Io, stagista scozzese in Cina

Articolo pubblicato il 31 maggio 2015
Articolo pubblicato il 31 maggio 2015

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Qualche anno fa Louise moriva dalla voglia di andare in Cina. La nazione più popolosa del mondo si era sviluppata rapidamente ma rimaneva un paradosso. Mentre alcune regioni sono abbastanza ricche, molte altre sono ancora in stato di povertà. A Pechino ha trovato il mix perfetto di vecchio e nuovo, insieme a una preziosa esperienza da stagista.

Dopo una laurea in Psicologia e Sociologia, non sapevo proprio cosa fare. Sapevo che in ogni caso uno stage in Cina mi avrebbe offerto una preziosa esperienza lavorativa. Mi piace mangiare, bere e viaggiare quindi il settore alberghiero sembrava per me una buona opzione.

Attraverso CRCC Asia, una società che fa incontrare gli stagisti con le offerte di lavoro (in cambio di un contributo economico), ho iniziato a lavorare al "The Temple Hotel" a Pechino, un antico tempio buddista trasformato in piccolo hotel di lusso. Per me è stato più semplice farlo attraverso CRCC perché hanno esperienza nel risolvere ogni problema con il visto, nel trovarci una sistemazione decente e nell'organizzare altri eventi al di fuori dello stage.

Pechino sembrava avere un equilibrio tra vecchio e nuovo che mi permetteva di sperimentare una Cina tradizionale senza sentirmi spaesata. 

Al mio arrivo, la prima cosa che ha attirato la mia attenzione è stato come fosse diversa la gente. All'inizio, mangiare in un ristorante è una specie di shock. Molti cinesi sono più chiassosi rispetto a come fossi abituata, richiamavano ad alta voce la cameriera e mangiavano rumorosamente. Poi però mi sono abituata e mi piaceva moltissimo la cucina cinese, ho provato piatti diversi e mi sono adattata al cibo speziato!

È una città così incredibilmente diversa. Camminando, in pochi minuti puoi passare da un antico tempio ad una zona futuristica, completamente trasformata. Nonostante Pechino sia una delle città cinesi più moderne, i suoi abitanti non hanno ancora molta familiarità con gli occidentali. Spesso potrebbero rivolgervi delle strane occhiate. Comunque, molte persone si avvicineranno per conversare perché vogliono migliorare il loro inglese, cosa che mi faceva sentire ben accolta e al sicuro.

Per quanto mi piacesse visitare Pechino, l'inquinamento può essere molto alto. Sono stata lì a settembre/ottobre e c'erano giorni in cui il sole era completamente coperto da una foschia nera, una cosa abbastanza fastidiosa. Non avrei mai pensato che mi sarebbe mancato il fatto di poter aprire una finestra per avere un po' d'aria fresca. In questi giorni è meglio andare a fare shopping o nei musei (al coperto, ovviamente).

Naturalmente lo stile di vita era completamente diverso - dai bagni agli spostamenti per andare al lavoro e mi ritrovavo continuamente stupita (nel bene e nel male). Questo era quello che mi incoraggiava ad alzarmi dal letto la mattina e andare a lavorare. Alcune persone possono avere delle difficoltà ad adattarsi alla cultura quindi bisogna essere preparati - i cinesi sono gran lavoratori e raramente saltano un giorno di lavoro.

Essendo quello in cui ero impiegata un piccolo hotel con poco personale, offriva un servizio molto personalizzato. Ogni giorno mi offriva qualcosa di diverso, dal marketing alle relazioni pubbliche, a molti altri compiti. Tutto ciò mi ha dato una vasta conoscenza della cultura cinese degli affari, che è molto diversa dalla nostra.

Molte persone lavoreranno a breve distanza da dove vivono, ma vedrete sempre qualcosa di interessante durante il viaggio! CRCC ci ha fornito una tessera per la metropolitana, che potete caricare, ma sarete stupiti di quanto poco spenderete per i trasporti il tempo che resterete lì.

Viaggiando ogni giorno per un mese, ho speso quasi lo stesso che per una settimana a Londra. Lo stesso vale per il cibo. Se sperimentate e mangiate come le persone del posto, apprezzerete di più la cultura e risparmierete soldi.                                                                          Ma se sarete tentati dalle catene di ristoranti occidentali, ci rimetterete un po'. Bar e locali costano più o meno lo stesso che da noi. Le ragazze sono un po' un'eccezione perché molti locali hanno la tendenza a offrirci l'entrata gratis (mi dispiace per i ragazzi!). Inoltre, i cinesi si avvicineranno spesso a voi nei locali per fare una foto o per offrirvi qualcosa da bere, rendendo l'intera esperienza molto più piacevole.

Da quando ho finito il mio stage ho continuato a lavorare nell'industria ricettiva. Attualmente sto lavorando nel settore comunicazione per un resort hotel nel nord della Scozia e sfrutto di continuo le competenze acquisite a Pechino. Ma più che una spinta per la mia carriera, è stata un fantastico primo contatto con la vita da espatriato in Cina - qualcosa che tutti dovrebbero sperimentare.