Interessi a tasso usura. Quando il mutuo è annullabile

Articolo pubblicato il 09 gennaio 2015
Articolo pubblicato il 09 gennaio 2015

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Oggigiorno le famiglie o le giovani coppie che si rivolgono agli istituti bancari per accedere ad un mutuo crescono esponenzialmente. Con l'obbiettivo di diventare proprietari di un immobile per garantirsi e garantire ai propri figli un futuro 'solido', trovano nel finanziamento la soluzione al problema 'casa' ricercando la soluzione più conveniente.

Talvolta però, capita che le condizioni inizialmente vantaggiose, si trasformino in un vero e proprio boomerang che mette in crisi il bilancio familiare senza che si riesca a trovare una via d'uscita.

Tutti i mutui sono soggetti ad un tasso di interesse a favore dell'istituto che elargisce il finanziamento, ma in alcuni casi questo dato raggiunge soglie che possono essere definite 'da usura'.

A dichiararlo non è solamente la 'vox populi' ma una recente sentenza della Corte di Cassazione, ( sent.n° 350/2013) che consente al soggetto richiedente di annullare il mutuo laddove venga riscontrata l'applicazione di un tasso di usura, come suggerito dalla legge 108/96.

Individuare la presenza di un tasso d'usura è oggi possibile, grazie al contributo fornito da alcune associazioni dei consumatori e agli strumenti disponibili online. Un esempio potrebbe essere lo strumento fornito da HelloBank che consente il calcolo della rata del mutuo in modo preciso in modo tale da evitare spiacevoli sorprese sui tassi di interesse.

Per calcolare correttamente il tasso di interesse inerente al proprio finanziamento, bisogna paragonare fare un confronto con il tasso effettivo globale – TAEG – dal momento che è necessario comprendere anche le altre spese, quali interessi di mora, spese di incasso ed eventuali altri costi.

Grazie alla legge 108/1996, lo Stato tutela i cittadini inserendo un limite riguardo l'applicazione dei tassi d'interesse sui finanziamenti. Il superamento di tale soglia trasforma il tasso d'interesse in 'tasso d'usura', che di conseguenza consente al mutuatario di procedere all'annullamento del mutuo.

Infatti sempre secondo le leggi vigenti, "qualora esista una situazione in cui viene applicato un tasso di usura, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi". Tra i mutui onerosi le principali tipologie si dividono in mutui ipotecari e mutui fondiari, ed in entrambi i casi esiste la possibilità che venga applicato un tasso di interesse fuori dai parametri stabiliti dalla cassazione.

Le conseguenze per la banca sono molteplici, e ad esempio nel caso di un 'mutuo assistito da ipoteca, quest'ultima diventa nulla, mentre le somme versate dal mutuatario a titolo di interessi devono essere integralmente restituite dall'istituto di credito.

Inoltre quando si procede all'annullamento dell'ipoteca, la banca viene privata della possibilità di procedere come di consueto alla vendita all'asta dell'immobile, come da protocollo. Ovviamente, per quanto i costi accessori e di interesse decadano, il mutuatario sarà comunque obbligato a restituire l'importo del prestito

Il consiglio rimane sempre quello di prestare al massima attenzione ad ogni aspetto, e valutare eventuali contromisure solamente dopo aver ricevuto l'opinione di un consulente o un esperto in materia.