Inghilterra: c'era una volta il paese dei cattolici metallari

Articolo pubblicato il 08 aprile 2013
Articolo pubblicato il 08 aprile 2013
The Order of The Black Sheep, The Intrepid Fox, Asylum, The Glorious Undead… No, non sono i nomi a effetto di inedite band death metal pronte al debutto. Tali nom de plume a dir poco apocalittici sono le nuove parrocchie nate negli ulitmi mesi in Gran Bretagna.

Le menti di queste nuove parrocchie sono cattolici convinti, che suonano black metal, religiose fashion victim, adepti dei ben noti stivali neri, dalla zeppa a dir poco importante. Banditi dalle proprie comunità religiose che li accusano di essere incompatibili con le tradizioni cristiane, hanno deciso di creare una chiesa a loro immagine e somiglianza. Grazie a questo fenomeno underground che scuote l'Inghilterra da qualche mese, gli amanti del black metal possono ormai professare la propria fede liberamente, senza piegarsi alle costrizioni tradizionali della chiesa cristiana. Eresia? La polemica è appena iniziata. La messa celebrata dall'Ordine della Pecora Nera - non dura che pochi minuti ed è continuamente interrotta da videoclip e musica elettronica - per adesso non convince tutti i cristiani.

Un'unione impossibile?

Se ci si ferma alle apparenze, c'è qualcosa che non torna. A prima vista, l'amore per il black metal sembra incompatibile con la fede cristiana. Non c'è bisogno del messale per capire che se l'ultima sostiene l'aiuto universale, il primo sacralizza i temi dell'anarchia, della distruzione, del male e di Satana. Tuttavia, tutto torna! Per il revedendo Robert Culat, si può venerare il dio del metal senza per questo essere considerati blasfemi. Lui ne è la prova vivente in quanto prete nella diocesi di Avignone e amante del black metal nel tempo libero. Nel 2007, è uscito il suo libro "L’âge du metal" ("L'età del metallo", ndt), dove si dimostra che tra i giovani metallari francesi incontrati dal prete (l'età media dei giovani che hanno risposto era di 24 anni), il 15,22% ha affermato di essere credente e il 12,32% si è riconosciuto nel cristianesimo. Nonostante questo, solamente il 10,69% ha affermato di essere un cattolico praticante. Per quale ragione? "Nelle chiese come nella sfera della musica e della cultura metal c'è un certo numero di persone per le quali è assolutamente incompatibile avere due appartenenze diverse allo stesso tempo: essere cristiani o essere fan del metal. Bisogna scegliere!". Ma tuttavia, per padre Culat, alias padre Bob, nei forum internet, lo spirito settario che ostentano i partecipanti delle chiese cristiane è poco comprensibile e non è contemplato dai valori fondamentali tramandati dalla fede cristiana. Al contrario, come ci ricorda l'apostolo San Paolo "Dio non fa riguardo alla qualità delle persone" o secondo un altra traduzione: "Dio non fa differenza tra le persone".

La dura legge del look

Il rifiuto da parte dei fan del metal nei confronti delle istituzioni religiose è legato inizialmente al tipo di abbigliamento che hanno deciso di indossare. Il loro look infernale non seduce i cristiani anzi, secondo questi ultimi, li "tradisce". Peggio ancora, li disturba in quanto associati ad un comportamento deviato e eccentrico : "Tuttavia, questi cristiani dimenticano un fatto essenziale della Bibbia: ‘Il Signore non bada a ciò che colpisce lo sguardo dell'uomo :l'uomo si ferma alle apparenze ma il Signore guarda il cuore’ (1 Samuele 16, 7). È inammissibile che dei cristiani escludano dalla loro comunità tutte quelle persone che hanno un look considerato un po' troppo originale".

Per il nostro prete ribelle, la chiesa dovrebbe prenderla come una sfida: "è essenziale che quello che appassiona i giovani, e che costituisce uno dei motori della loro vita, possa essere messo in relazione con la loro fede in Dio. Le comunità cristiane dovrebbero coltivare il rispetto per le differenti espressioni culturali dei giovani e soprattutto la volontà di comprendere queste culture".

Diffidenza verso i dogmi e desiderio di spiritualità

Luogo di preghiera di The Glorious Undead.Secondo padre Culat, la posizione religiosa di un certo numero di fan del metal potrebbe riassumersi in una diffidenza verso i dogmi e un desiderio di spiritualità. "La prima sfida della Chiesa è quella di mettere in primo piano l'esperienza spirituale. Se l'affermazione del dogma è separato da una vita spirituale autentica e dalla testimonianza della carità, allora il cristianesimo si riduce a non essere altro che un'ideologia tra le tante idee filosofiche, politiche e religiose". Più che un semplice aneddoto, l’iniziativa degli amanti del black metal di creare una propria chiesa è data dalla voglia di combattere la rigidità delle chiese cristiane. Una sfida che rimane ancora tutta da scoprire.

Foto: copertina © pagina facebook di heavymetal2011census; video e confessione © sito ufficiale del Black Order of the Black Sheep; Chiesa © sito ufficiale di The Glorious Undead.