INDIA: UN PARADISO PER I VEGETARIANI?

Articolo pubblicato il 02 luglio 2013
Articolo pubblicato il 02 luglio 2013

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“Sei vegetariano? Haha! Davvero?” Mukesh è scettico e anche una visita nel ristorante più vicino, dove ordino un biryani (riso saltato con spezie e verdure), non riesce a convincerlo. La maggior parte delle volte gli indiani non vogliono proprio credere al fatto che gli europei possano completamente astenersi dal mangiare carne, pollame o pesce.

Saranno tuttavia sempre estremamente affascinati da questo vegetarianismo volontario e perciò bizzarro. Scelto spontaneamente e non per un qualche comandamento religioso! I vegetariani occidentali però a volte ricordano scomodamente agli indiani i loro piccoli vizi segreti.

Anche se, secondo degli studi internazionali, quasi il 42% della popolazione indiana è shakahari o vegetariana, si tratta solo di cifre teoriche. Molti giovani indù, che normalmente non dovrebbero nemmeno pensare alla carne, spesso ammettono di concedersi a volte di nascosto del pollo o dell'agnello. Chiaramente, questo non vuol dire che smettono da quel momento di considerarsi vegetariani o che mettono in discussione l'etichetta del loro regime alimentare. Dopo tutto, non possono permettersi, economicamente parlando, di mangiare del chicken korma più spesso e poi, se solo lo sapesse, alla loro nonna verrebbe un infarto. Di solito vale la seguente regola empirica: più sei vecchio e più sei povero, più sei un vegetariano rigoroso. Anche la geografia fa la sua parte poiché più vai a sud nel subcontinente indiano, più si diventa vegetariani.

snack_knife.jpgNegli stati a nord si trovano più piatti di carne poiché la maggiorparte degli indiani mussulmani e sikhs vivono nei dintorni di Punjab, Rajasthan e Uttar Pradesh. Le loro religioni non proibiscono di mangiare carne e quindi pollame e agnello sono alimenti comuni nei ristoranti e negli dhabas (bar). Tuttavia, indipendentemente dalla religione, la maggiorparte dei fedeli ai due credi si tiene alla larga dal maiale e dal manzo. I vegetariani occidentali che si trovano in un quartiere mussulmano di una città indiana dovrebbero quindi fare attenzione quando ordinano il loro solito biryani, dato che questo tradizionale piatto vegetariano potrebbe essere stato preparato da uno chef mussulmano con alcuni pezzi non troppo invitanti di carne di capra. In un paese dove il 99% dei piatti sul menù sono vegetariani, è una rarità ma pur sempre una possibilità. D'altro canto, vi sono anche vegetariani puri particolarmente rigidi che non solo evitano la carne, ma anche uova, cipolle e aglio. La logica di questa scelta potrebbe sembrare strana a un europeo dato che né le cipolle né l'aglio sono prodotti derivati dagli animali. Tuttavia, considerato che entrambi i bulbi possono causare indigestioni e odori sgradevoli, le caste più alte come gli Indù e i Jains li considerano "impuri" e preferiscono escluderli dalla loro alimentazione. 

Mentre i vegetariani occidentali sarebbero inevitabilmente oggetto di congratulazioni in India e si sentirebbero come se avessero vinto il jackpot della cucina senza carne, i vegani riceverebbero solo degli sguardi sconvolti. Il concetto di eliminare completamente nella propria alimentazione il latte e il ghee (burro clarificato), e quindi i prodotti primari della sacra mucca, non può che essere un'assurdità per gli indiani. Ad ogni modo, è abbastanza difficile parlare di scelte alimentari non dovute alla religione in India poiché alla maggiorparte della gente che vive tra l'Himalaya e la punta estrema del subcontinente sfugge come gli apparentemente ricchi e ben nutriti europei possano essere così schizzinosi.

curry_red.jpgIn ogni altro paese e cultura, le preferenze culinarie sono abbastanza difficili da spiegare. Ciò nonostante, determinato  a stabilire una qualche logica, invito Mukesh, indù, e Samir, mussulmano, a spiegarmi la loro posizione riguardo alla carne: "Hai provato la carne di manzo? Oddio, ora non posso essere più tuo amico!" Mukesh sembra terrorizzato, ma quando ammette lui stesso che il maiale in realtà è parecchio gustoso, Samir sembra che stia per vomitare: “Sei pazzo! Non puoi mangiare i maiali, sono sporchi!” In procinto di mettere fine alla loro amicizia pluriennale, sono intrappolato nel bel mezzo della discussione tra vegetariani e cerco di calmare le acque colto dai sensi di colpa. Non dovrebbe non essere importante cosa mangiamo, se tutti possono mangiare ciò che digeriscono meglio? Alla fine decidiamo di condividere un veg biryani, l'unico piatto che mangiamo tutti, indipendentemente dalla religione.