Indagine PISA : i ragazzi sono "verdi dietro le orecchie"!

Articolo pubblicato il 26 febbraio 2011
Articolo pubblicato il 26 febbraio 2011
Che si tratti di "non essere né carne né pesce" o di avere ancora "il moccio al naso", le conclusioni della nuova indagine PISA (Programme for International Student Assessment) dell'Ocse, sul comportamento dei ragazzi in piena pubertà, non stupiscono proprio nessuno!

Evviva, ci risiamo! L'Ocse ha pubblicato la nuova indagine Pisa 2009 che dimostra ancora una volta che i  ragazzi e genitori del centro Europa in confronto con il resto del mondo sono nella media, ovvero niente di eccezionale.

Ai primi posti ci sono quindicenni con potenzialità nella lettura, in matematica e nelle scienze, e vengono da Cina, Singapore, Sud-Corea, Hong-Kong e compagnia. Amari sono invece i risultati per paesi come l'Austria, il Lussemburgo e la Spagna, i cui adolescenti figurano come fanalini di coda d'Europa. A livello europeo solo i finlandesi (ovviamente dal nord niente di nuovo!) e gli estoni (al quinto posto in Europa) restano nella top ten. Tutto sommato non è cambiato nulla.

Se non altro l'indagine Pisa attesta che da una parte c'è bisogno di sostenere il ruolo degli insegnanti, dall'altra di migliorare l'integrazione dei bambini immigranti e il loro contesto sociale migliore, e evoca per l'ennesima volta ciò che noi ragazze sappiamo da sempre. E cioè che i maschietti, specie alla tenera età di 15 anni faticano e restano un po' indietro. A 1o anni dai primi studi il trend si è addirittura rafforzato. I teppistelli di quindici anni sono e restano in questa età critica decisamente ingenui, immaturi, quello che in tedesco si direbbe grün hinter den Ohren (verdi dietro le orecchie).

E senza nessuna eccezione! In tutti gli stati membri dell'Ocse le ragazze sono in vantaggio di 39 punti sui propri coetanei sia nell'espressione orale che in quella scritta. In Francia i ragazzi più che verdi sono blu dietro le orecchie, proprio come la bistecca al sangue che un francese mangia sempre volentieri. Nell'Esagono il 26% dei quindicenni ha grosse difficoltà nella scrittura, mentre lo stesso problema riguarda solo il 14% delle ragazze. I ritardatari italiani e spagnoli dal punto di vista della tecnica scolastica “non sono ancora usciti dall'uovo” (in spagnolo: Aun no ha salido del cascaron), mentre i polacchi mieć mleko pod nosem (“hanno ancora il latte sotto il naso”) e i ragazzini britannici sono half-baked (a mezza cottura).

Di chi è la colpa se i ragazzini sono immaturi e lasciano la scuola più frequentemente dei loro coetanei? Non sarà che si avranno delle aspettative di genere troppo alte sui ragazzi? Uno studio tedesco del 2009 vede una spiegazione al fenomeno nel fatto che il sistema scolastico è in mani femminili. Si finisce che la colpa poi è sempre delle donne!

Illustrazione: ©Henning Studte/ http://www.studte-cartoon.de/