In bici attraverso l’Europa

Articolo pubblicato il 11 agosto 2009
Articolo pubblicato il 11 agosto 2009

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I want to ride my bicycle, I want to ride my bike! Fino alla fine di aprile molti italiani hanno cantato a squarciagola, insieme al caro estinto Freddie (Mercury, ndr), il desiderio di voler pedalare la propria bici. Gli italiani non sono i soli a nutrire questa passione e l’Europa offre a tutti gli amanti delle due ruote varie e sorprendenti occasioni di montare in sella. Panorama.

Spinti dal voler sentire la dolce brezza estiva e lasciare a casa l’auto, gli italiani hanno avuto un ulteriore ottimo motivo per acquistarne una nuova. La parola chiave è “sconto immediato” sull’acquisto di un nuovo mezzo a due ruote. Tuttavia solo i più veloci hanno potuto ottenere, per l’estate, l’ambita bici usufruendo di un notevole sconto. Grazie ad un fondo di circa nove milioni di euro stanziato dal Ministero dell’Ambiente, esclusivamente chi è riuscito a correre in tempo dal rivenditore autorizzato, ha potuto ottenere un incentivo immediato del 30% sull’acquisto. Peccato che i fondi governativi si siano esauriti in appena tre settimane. A settembre ci sarà un secondo round, questa volta saranno messi a disposizione circa 10/12 milioni di euro, che permetteranno a molti altri cittadini di ricevere ulteriori sconti.

Dalla Catalogna alla Repubblica Ceca

Per i fortunati che salteranno in sella alla propria bici fiammate quest’estate, quali potranno essere le destinazioni? L’EuroVelo, il network degli itinerari ciclistici europei, fornisce agli avventurosi Claudio Pedroni / Wikimediacicloturisti o ai semplici appassionati circa 66 mila km di piste ciclabili da percorrere lungo tutte le nazioni comunitarie. La mappa creata grazie all’Ecf, l’European Cyclists Federation, consente di scegliere tra dodici itinerari suddivisi in aree geografiche dal Mediterraneo al Mare del Nord. Tutto in nome di un turismo ecosostenibile, ma non solo. Il progetto si propone anche di migliorare la qualità e sicurezza delle passeggiate e di incrementare l’economia delle comunità locali. Attraverso il sito della federazione (Ecf.com), si può scegliere facilmente la meta in base alle esigenze, interessi e avere tutte le informazioni necessarie. Per chi fosse affascinato dai castelli medievali e il mito del Conte Vlad può girare in bici la Transilvania medievale e fare contemporaneamente eco-turismo unendosi alle attività dei contadini London Cycling Campaign transilvani. Gli appuntamenti in giro per l’Europa si spingono dall’Atlantico fino all’ormai leggendario festival di musica Sziget di Budapest. Per chi preferisce rilassarsi, può puntare sulla Catalogna o la Repubblica Ceca dove sono diffusi degli abbordabili tour enogastronomici da godersi lungo tutto il periodo estivo, come il percorso sulle strade del vino da Praga a Vienna. Se si è in vena di romanticismi ed escursioni notturne c’è il Paris night bike tour che promette oltre il giro in bici anche una crociera notturna sulla Senna e perfino vino gratis. A Londra il sito della London Cycling Campaign mette a disposizione gratuitamente le mappe delle piste ciclabili e seleziona una serie di eventi per ciclisti. Da visitare il Lock 7, un cycle bar londinese dove, oltre a bere tranquillamente caffè e gustare muffin, c’è un’officina per riparare il proprio mezzo.

Festival in bicicletta

A fine estate in Belgio parte il Festival Avanti!, all’interno del Gent Festival, un evento per i soli “bicycle addict”. Il 20 settembre si parte dalla cittadina di Lockeren, a venti km da Gent, per seguire concerti disposti lungo delle tappe fissate nei punti più affascinanti della zona. Si va dalla musica classica alla world music, passando dal jazz e l’elettronica, il tutto nella contea dell’East Flanders. Per gli appassionati di cinema è in arrivo il Bike Film Festival, un evento tra arte, musica, performance e, chiaramente, film. Incentrato su tutti gli stili immaginabili di andare in giro su due ruote e pedalare, il festival passerà da Vienna, Milano, Madrid, Lisbona e molte altre città (40 in tutto, ndr).

Ma se non si è all’altezza di Lance Armstong e non si ha la forza di pedalare in lungo e in largo per l’Europa, come si può portare con sé la bici fuori dal proprio Stato? A secondo del mezzo di trasporto ci sono tariffe e soluzioni diverse. Per chi volesse viaggiare in aereo, può prenotare e imballare la propria bici per imbarcarla nella stiva e spendere dai venticinque agli 80 euro, in base alla compagnia di volo. In treno le tariffe calano, ma si deve affrontare qualche problema in più. Anche se i prezzi dei biglietti per le bici vanno dai 4,50 fino ai 15 euro, purtroppo non tutti i treni europei a lunga percorrenza permettono il loro trasporto. Se per alcuni treni è assolutamente gratuito, in altri è categoricamente vietato.

Dato che il trattato di Schengen ci autorizza ad attraversare quasi tutte le frontiere senza problemi, perché non saltare in bici e semplicemente pedalare? It’s spring time, it’s time to ride!