Il regista di Debtocracy, Aris Chatzistefanou: “La Grecia, il fallimento e la notte magica..."

Articolo pubblicato il 26 luglio 2011
Articolo pubblicato il 26 luglio 2011
Il suo documentario, solo nel primo mese, è stato visto da un milione di persone. Molti greci hanno imparato che il debito è “illegale” e che non sta a loro pagarlo. Continuano a pensarlo anche dopo l'accordo sul salvataggio del 21 luglio, definito dagli indignati "una guerra di 30 anni dichiarata dal governo alla società greca".
Dopo aver lasciato l'emittente televisiva conservatrice Skai, il giornalista televisivo è diventato un mentore per il movimento di Piazza Syntagma. È la piazza in cui Aris Chatzistefanou sogna una “notte magica”, in cui il primo ministro volerà via in elicottero dopo aver annunciato la bancarotta dello Stato.

cafebabel.com: Aris, il movimento di piazza Sintagma continua a riunirsi ogni notte davanti al Parlamento. I manifestanti chiedono una democrazia nuova che si ispiri ai valori della Grecia antica. Pensa che abbiano un futuro?

Aris Chatzistefanou: Il movimento greco degli indignati è probabilmente uno degli eventi più promettenti nella storia greca moderna. Rappresenta la fine di un paesaggio politico che ha dominato la politica greca negli ultimi quarant'anni. Sfortunatamente, le stesse caratteristiche che danno forza al movimento, come il fatto di essere slegato da ogni partito politico, fanno in modo che esso non si possa servire dell'esperienza politica e organizzativa dei movimenti precedenti. Credo che fare riferimento allo spirito della democrazia della Grecia antica sia l'unica soluzione in questo sistema politico marcio. Ma non sono contrario a partiti e a sindacati come mediatori o veicoli della mobilitazione.

cafebabel.com: Crede che il movimento abbia perso di credibilità dopo le rivolte e gli scontri di giugno?

Aris Chatzistefanou: Tutto il contrario. Per la prima volta persona della classe media, che sono solite astenersi dalle grandi mobilitazioni, hanno potuto vedere con i propri occhi la brutalità della squadra antisommossa della polizia greca. Nell'ultima manifestazione i poliziotti hanno utilizzato più di 2.800 riserve di lacrimogeni (quantità vietata dalla convenzione di Ginevra). La stessa Amnesty International ha criticato il governo greco per l'uso eccessivo che fa delle forze di polizia. I media più importanti distorcono la realtà e cercano di spostare l'attenzione verso piccoli gruppi anarchici, cosa che aveva un senso qualche anno fa. Adesso, invece, per la prima volta, migliaia di persone hanno l'occasione di vedere con i propri occhi che in certi casi è la polizia che dà inizio alla spirale di violenza.

Leggi anche Eurozona: la spazzatura della Grecia nel bagagliaio dell’Europa

cafebabel.com: In Debtocracy lei prevede una “notte magica” come quella del 2002 a Buenos Aires. In che modo crede che la situazione economica della Grecia sia comparabile a quella dell'Argentina?

Aris Chatzistefanou: L'Argentina aveva compiuto molti errori nell'affrontare la crisi, ma si è poi mossa nella giusta direzione fallendo ed emancipandosi dal dollaro statunitense. Tutto questo ha qualche somiglianza con ciò che dovrebbe fare la Grecia: fallire ed uscire dall'Eurozona. In Argentina questo è stato realizzato dall'ala destra del governo neo-peronista in seguito alle costanti pressioni da parte della popolazione. È in questo senso che la Grecia ha bisogno di una “notte magica”, in cui la popolazione pretenda dal governo l'interruzione dei servilismi nei confronti dei creditori stranieri e delle élites economiche nazionali.

Foto: Aris Chatzistefanou (cc) FREDDIE F./ blogspot, testo © Bénédicte Salzes