Il popolo ceco ha bisogno della Costituzione

Articolo pubblicato il 25 marzo 2005
Pubblicato dalla community
Articolo pubblicato il 25 marzo 2005

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

Il dibattito che il Trattato costituzionale ha scatenato nel resto d’Europa, non sembra aver raggiunto la Repubblica Ceca. In esclusiva per café babel il contributo dell’eurodeputata Jana Hybášková

Un recente sondaggio del Centro di ricerca ceco sull’opinione pubblica, ha confermato che nonostante il presunto euroscetticismo ceco, più del 50% del pubblico intervistato voterebbe a favore dell’adozione della Costituzione, mentre soltanto il 25% voterebbe contro. Ad ogni modo ancora non si sa se si terrà o no il referendum nella Repubblica Ceca. Il governo attuale, favorevole alla Costituzione, gode di un appoggio popolare talmente scarso che non è nemmeno sicuro se rimarrà in carica per organizzare una eventuale consultazione per la metà del 2006. Dall’altra parte, il fronte degli oppositori alla Costituzione, guidato in prima linea dal Partito Civico Democratico (ODS), al momento all’apposizione nel Parlamento ceco, sta facendo un’aperta campagna anti-Costituzione. Questo partito ultimamente gode del favore del 40% del pubblico. Vista la probabilità di azioni anticipate, l’indizione del referendum potrebbe essere rimandata alla prossima legislatura.

La Costituzione e i suoi detrattori

Anche se alla fine si terrà il referendum, il dibattito sulla Costituzione rischia di essere fortemente influenzato dalla diffusa indifferenza dimostrata a questo proposito dai media e dalle istituzioni ceche. E’ preoccupante che all’incirca il 60% della popolazione sostenga di non essere stata mai informata sulla Costituzione e che, nonostante ciò, sia ancora praticamente impossibile reperire una copia del Trattato Costituzionale nella Repubblica Ceca. Anche se la Costituzione viene nominata dai media cechi, spesso sono piuttosto i suoi oppositori a parlarne limitandosi a dichiarazioni riguardanti la presunta dannosità della stessa per la nostra Repubblica. Un dibattito informativo a favore di cosa voglia rappresentare la Costituzione e i suoi punti rilevanti per il cittadino deve ancora materializzarsi. Per cercare di controbilanciare questa inaccettabile situazione e rendere più equa la discussione sulla Costituzione, ho lanciato un sito web intitolato “Evropská ústava”. I visitatori possono interagire online, fare domande sulla Costituzione e perfino firmare una petizione che rende noti i vantaggi di maggior rilievo che questa porterà alla Repubblica Ceca.

Perché dire sì alla Costituzione

I motivi a favore del Trattato Costituzionale sono fondati: sostituirà gli esistenti trattati dell’Ue che in varie forme e modi, sono stati in vigore negl’ultimi cinquant’anni, chiarificandone e semplificandone le regole. Assicurerà anche una più completa protezione dei diritti del cittadino ed un’effettiva applicazione delle responsabilità conferite agli stati membri della Ue.

Nell’adottare la Costituzione, la Repubblica Ceca non trasferirà all’Ue più sovranità di quanto abbia già fatto firmandone il Trattato d’accesso. Anzi, rafforzerà la posizione delle istituzioni dell’Unione spronandole ad agire in difesa di quelle competenze che riguardano il resto del mondo. L’adozione della Costituzione è un passo importante nella storia della Repubblica Ceca: conferisce la possibilità di prender parte al processo di definizione e promozione di norme e valori europei, un fatto rilevante, in quanto limiterà i poteri dei grandi.

La Costituzione rappresenta dunque un’opportunità per Repubblica Ceca, non una minaccia. Coloro che l’appoggiano, si rifiutano di occupare una posizione marginale in Europa. Si rifiutano inoltre di perdere questa storica occasione per collaborare alla creazione di una vasta area di libertà, diritto e giustizia in Europa e sono favorevoli all’opportunità di lavorare uniti alla costruzione e applicazione di valori europei. Allo stesso tempo però non dimenticano le numerose lacune del Trattato, ma rimangono pronti a collaborare con gli altri affinché vengano rimosse. Non temono un fallimento di un’Europa in cui regole eque varranno per tutti.

La paura non è mai stata una forza trainante e positiva nella storia della Repubblica Ceca e questo è valido tutt’oggi.