Il matrimonio turco? In televisione

Articolo pubblicato il 23 giugno 2006
Articolo pubblicato il 23 giugno 2006

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L’emittente di Colonia Dügün Tv trasmette matrimoni in tutto il mondo. A prezzi stracciati.

Un dvd bianco con sopra impressi due cuori d’oro tridimensionali: è il logo di Dügün Tv, emittente nata nel febbraio scorso. Il dvd contiene un fastoso matrimonio turco a Bordeaux: in una grande sala decorata a festa, sono riuniti circa mille ospiti seduti a dei tavoli disposti in lunghe file e traboccanti di cibo e bevande, mentre sul palco un gruppo di musica tradizionale riscalda l’ambiente. Si aspettano gli sposi che finalmente fanno il loro ingresso, sotto rose intrecciate e disposte ad arco, sorrette da dozzine di donne e ragazzine. La sposa sembra una bambola di porcellana, con il suo nasino all’insù e le labbra piene. Porta una cintura rossa legata alla vita: un segno dell’abbandono della casa dei genitori.

Matrimoni: un affare ignorato

In Turchia un matrimonio pomposo, in turco dügün, è uno status symbol. «Più è spettacolare, meglio è» racconta la direttrice di Dügün Tv, Hatice Balaban-Coban, e il gran numero degli invitati dimostra quanto sia amata la famiglia che festeggia. Insieme a suo marito, Mehmet Coban, la quarantenne ha scoperto questa lacuna del mercato e non è rimasta a guardare. Secondo il Centro per gli studi sulla Turchia di Essen in Europa ci sono più di sei milioni di immigrati turchi, che non si lasciano sfuggire un’occasione per festeggiare. I loro parenti dalla Turchia fanno spesso fatica ad ottenere un visto e perciò non possono partecipare ai festeggiamenti.

Dügün Tv offre la soluzione: trasmettere il film del matrimonio in televisione. Due ore al costo di trecento euro netti. Dügün Tv trasmette in tutto il mondo tramite il canale satellitare TürkSat 2. Feedback e ordini arrivano anche dall’Australia e dagli Stati Uniti. «Per pochi soldi chiunque può diventare da noi “re per un giorno”» dice il conduttore Kanun Yildirim, ex dj di Istanbul, che vive da quattro anni in Germania, molto conosciuto in Turchia e dai turchi emigrati in Europa. Le famiglie degli immigrati sono orgogliose di vedere la propria festa in televisione. L’emittente vive con gli introiti pubblicitari legati ai vari calling-show (programmi in cui si chiama a casa, ndr) e televendite. Secondo la direttrice Balaban-Coban «i telespettatori guardano volentieri matrimoni. Perciò siamo diventati famosi quasi dalla sera alla mattina, anche senza aver investito in pubblicità».

Il fatidico sì. Live su internet

I clienti inviano la registrazione del proprio matrimonio ai fornitori di Dugün Tv, presenti in venti grandi città europee, oppure direttamente all’emittente. I montatori dell’emittente ne ricavano poi un film trasmesso spesso anche più volte nell’arco delle ventiquattro ore. Fra un paio di mesi gli invitati potranno festeggiare direttamente presso l’emittente, che sta allestendo una sala per cerimonie ad hoc in un spazio accanto alla sede principale, nel quartiere di Dellbrück a Colonia.

Per ora Dugün Tv lavora febbrilmente al proprio sito web: in futuro i matrimoni dovranno essere trasmessi dal vivo su internet. «Da noi tutti sono benvenuti, non importa se europei, africani o arabi: noi trasmettiamo il matrimonio, a meno che non ci siano proclami politici o bandiere ripresi» dice la Balaban-Coban. Chi non riceve TürkSat 2 potrà quindi ricorrere ad internet.

Gli spettatori inviano sempre più spesso all’emittente sms che vengono trasmessi in sovraimpressione. «Tu con il vestito rosso e i capelli castani lunghi al matrimonio di Ayse e Halil, mi piacerebbe conoscerti» si legge tra le altre cose. Così Dügün Tv mette in contatto anche gli immigrati in Europa occidentale.

Collaboratori di lusso

L’emittente dà lavoro a quaranta collaboratori fissi e venti esterni. «I turchi si occupano del lato creativo, i tedeschi di quello amministrativo e tecnico» dice Kanun Yaldirim, il coordinatore del programma dell’emittente. A Dügün Tv non ci sono orari fissi. Ognuno dà il massimo e lavora come se questa fosse la propria ditta di famiglia. L’attività va avanti già da molti anni e «non abbiamo alcuna fluttuazione di collaboratori» dice Balaban-Coban. Chi arriva, resta volentieri. Considerando le lussuose auto parcheggiate davanti alla sede centrale non ce ne meravigliamo affatto.