IL lari SI RIFÀ IL LOOK. UNO SGUARDO INDIETRO ALLA SUA STORIA

Articolo pubblicato il 20 agosto 2014
Articolo pubblicato il 20 agosto 2014

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Di recente la Banca Nazionale Georgiana ha nominato il vincitore del concorso per disegnare un nuovo simbolo per la valuata nazionale, creato dall’artista Malkhaz Shvelidze. Alla vista richiama la lettera L in georgiano e il simbolo dell’Euro capovolto. Come ha spiegato il presidente della Banca Nazionale Georgiana, Giorgi Kadagidze, il nuovo simbolo aiuterà a far conoscere la valuta all’estero e renderà il Lari più riconoscibile.

Il Lari fu introdotto nel 1995 dopo una tumultuosa esperienza con il suo predecessore, il coupon. In seguito alla caduta dell’Unione Sovietica, la Georgia introdusse il coupon nell’aprile 1993 e sperimentò uno dei più alti tassi di inflazione fra i paesi ex-sovietici. A partire dal 1994 ci fu un episodio di iper-inflazione, durante il quale il tasso di inflazione raggiunse uno sconvolgnete 15.607 percento. Il problema fu risolto relativamente in fretta dopo che la Banca Nazionale Georgiana condusse un programma di stabilizzazione. L’economia riscese dapprima al 163 percento di inflazione nel 1995 e più tardi, nel 1997, ad un tasso a una cifra.

Eventi simili sono ancora freschi nella memoria della maggior parte dei georgiani, e la fiducia nella valuta nazionale rimane bassa. Alla sua introduzione, il Lari fu ancorato al dollaro al fine di ottenere credibilità e promuovere il suo utilizzo. Le banche centrali scelgono spesso questa politica dopo aver introdotto una nuova valuta. Ma nel lungo termine, le valute ancorate si dimostrano difficili da sostenere.

Verso la fine del 1998, la pressione sul Lari era aumentata e la BNG aveva esaurito le proprie riserve. Il tentativo di mantenere l’ancoraggio si era dimostrato insostenibile. Infine, alla valuta fu permesso di fluttuare il 7 dicembre 1998, col risultato di una immediata svalutazione del Lari del 20 percento e un aumento dell’inflazione del 12 percento.

La dollarizzazione dell’economia aumentò drammaticamente dopo la crisi. Alla fine del 1998 era all’83 percento e al 1999 raggiunse l’86 percento. La domanda per il Lari era estremamente bassa e quasi tutti in economia preferivano usare la valuta straniera.

La BNG condusse varie politiche per fronteggiare questi sviluppi, incluso l’invervento sul mercato dei tassi di cambio. Alla fine del 2001, ciò garantì un graduale apprezzamento della valuta. Da allora, secondo un documento del FMI, “Il modello dell’inflazione in Georgia”, il Lari è rimasto relativamente stabile, l’inflazione bassa e la fiducia della nazione nei confronti della valuta locale ha continuato a crescere.

A dispetto dei tentativi avanzati nello sforzo di ridurre la dollarizzazione dell’economia georgiana, più della metà della popolazione preferisce ancora avere i propri depositi di risparmi (circa il 55 percento nel 2013) e mutui (approssimativamente 60 percento nel 2013) in una valuta straniera. È comune anche pagare lezioni private, affitti e persino automobili in dollari, se l’acquisto non è effettuato attraverso una compagnia autorizzata. Una delle principali priorità della BNG è accrescere la fiducia nel Lari e facilitare il processo di “larizzazione” dell’economia.

Tenendo l’inflazione bassa, i tassi prevedibili e i prezzi stabili, la BNG sta cercando di accrescere la fiducia nel lungo termine. Uno dei metodi che usa per raggiungere questo risultato è comunicare in modo trasparente i suoi obiettivi. Il cosidetto metodo di “bersagliare l’inflazione” è stato usato per la prima volta in Nuova Zelanda negli anni 70 e dopo da vari paesi per impostare le aspettative degli affaristi e dei consumatori nella direzione della politica monetaria. La Georgia è appena passata a concentrarsi sull’inflazione pochi anni fa, nel 2009.

Secondo il proprio sito web, la BNG mira a raggiungere un’inflazione del 3 percento nel lungo termine e ad ottenere più ampi accordi con i paesi sviluppati. Nel breve termine, l’obiettivo per l’inflazione è il 6 percento nel 2014 e il 5 percento nel 2015. Casualmente il 2015 sarà anche il ventesimo anniversario del Lari, che dimostra come la BNG abbia avuto successo con la sua politica monetaria elastica, a dispetto dei drammi crescenti del Lari ai suoi esordi.