Il futuro dei giovani nelle riserve UNESCO

Articolo pubblicato il 01 ottobre 2017
Articolo pubblicato il 01 ottobre 2017

I giovani delle riserve della biosfera riconosciute dall'UNESCO in tutto il mondo, si sono riuniti in Italia dal 18 al 23 settembre per partecipare alla prima edizione del MAB Youth Forum, organizzato dall'UNESCO Man and Biosphere programme (MAB) insieme all'UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe, alla riserva della biosfera Delta del Po ed altri partner istituzionali.

I giovani delle riserve della biosfera riconosciute dall'UNESCO in tutto il mondo, si sono riuniti per partecipare alla prima edizione del MAB Youth Forum, organizzato dall'UNESCO Man and Biosphere programme (MAB) insieme al Regional Bureau for Science and Culture in Europe con sede a Venezia, presso la Riserva Delta del Po dal 18 al 23 settembre.

Circa 300 giovani rappresentanti di 142 riserve della biosfera di 85 paesi, hanno avuto l'opportunità di interagire partecipando a  50 workshop organizzati in 8 location del Delta del Po, tra cui Adria, Ferrara e Padova. Il tema principale è stato il futuro dei giovani nelle riserve della biosfera che rientrano nel programma  lanciato dall'UNESCO nel 1971 e che oggi conta 669 siti in 120 paesi. Insieme, hanno scambiato idee ed esperienze su come migliorare l'interazione tra l'uomo e la natura e sulle opportunità che il riconoscimento MAB può offrire ai propri territori e, parallelamente, sul ruolo svolto dalle singole Riserve della Biosfera nel raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. 

 

In quest'ottica, le riserve della biosfera possono diventare modelli di riferimento per rafforzare la resilienza dei territori al cambiamento climatico, per sostenere le attività economiche a basso impatto ambientale e incentivare nuove forme di turismo sostenibile. I delegati del MAB Youth Forum, inoltre, hanno suggerito la creazione di hub ed incubatori, unitamente a programmi di formazione, per sostenere la creazione di imprese e quindi l’occupazione a lungo termine, legata anche alla conservazione della biodiversità ed al ripristino degli habitat.   I giovani partecipanti si sono impegnati ad organizzare eventi con le comunità locali su diverse questioni culturali, ambientali ed economiche con l'obiettivo di  formare ed incoraggiare i giovani ad essere più attivi nelle loro riserve della biosfera, nelle quali agiranno anche come ambasciatori, promotori di valori e buone pratiche.  La dichiarazione finale, sottoscritta dai giovani delegati, sarà presentata a Parigi a fine ottobre, in occasione del decimo UNESCO Youth Forum.

In Italia, le Riserve della Biosfera  sono 15, sette delle quali sono state riconosciute dall'UNESCO dal 2013 ad oggi. Tra queste, oltre alla Riserva Delta del Po (riconosciuta nel 2015), rientrano l'Appennino Tosco-Emiliano (2015) e la Sila (2014). Quest'ultima rappresenta una delle aree più estese in Italia che ha ottenuto il riconoscimento UNESCO, poichè comprende l'intero territorio del Parco Nazionale della Sila ma anche circa 70 comuni di tre province calabresi, Cosenza, Catanzaro e Crotone, per un'area complessiva di 400.000 ettari. Nel 2017, inoltre, è stata presentata la  candidatura  per ottenere il riconocimento internazionale MAB per la riserva naturale di Monte Peglia, in Umbria, che potrebbe diventare il sedicesimo sito "Man and Biosphere" italiano.