Il coraggio di essere i primi

Articolo pubblicato il 15 marzo 2017
Articolo pubblicato il 15 marzo 2017

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Abbiamo imprenditori e operatori. Abbiamo creatori e sostenitori. Abbiamo leader e seguaci. E non è mai facile trovarsi nel primo gruppo.

Abbiamo imprenditori e operatori. Abbiamo creatori e sostenitori. Abbiamo leader e seguaci. E non è mai facile trovarsi nel primo gruppo. Ma in questo caso, l’Associazione per l’istruzione Mladiinfo International ha avuto ancora una volta il coraggio di fare un passo in avanti verso un nuovo campo, per supportare l’ecosistema macedone. Il 5 settebre, in collaborazione con Freidrich-Ebert-Stiftung (FES) Macedonia, Impact Hub Skopje e Association Public (Magazine LiceVLice), è stata organizzata la prima edizione della Conferenza degli Innovatori Sociali.

opening-words Il format dell’evento era simile a quello delle conferenze di TEDx in cui si condividono storie personali sull’impatto sociale in 10-15 minuti. Vi hanno partecipato 8 persone provenienti da diversi paesi europei (Germania, Polonia, Slovenia, Bosnia-Herzegovina, Serbia e Macedonia). Hanno parlato apertamente della propria vita e mostrato il prprio business. Dalle storie di vita con i senzatetto di Barbara Sadowska, alla produzione di pannolini organici di Sonja Dakic fino all’apertura di un museo pieno di reperti dei periodi di guerra organizzata da Jasminko Halikovik, su questo palco si è parlato di tutto. L’evento è stato arricchito da una mostra dei business sociali in Macedonia che ha mostrato le storie e i prodotti dei partecipanti insieme all’Impact Booth con vari engagement games. Jakob Detering, uno dei partecipanti, ha descritto questo evento come “un sostegno per permettere agli studenti di sviluppare e concretizzare le proprie idee”.

Audience Perché questo evento? L’importanza delle innovazioni sociali per il progresso è stata ampiamente riconosciuta. Tuttavia, i vantaggi dell’innovazione non sono equamente distribuiti tra i paesi. Purtroppo, la Macedonia è uno di quei paesi a cui manca il sostegno. Infatti, l’obiettivo della conferenza è stato quello di aumentare la consapevolezza di questa mancanza e discutere delle innovazioni sociali, incoraggiando i macedoni a guidare il cambiamento sociale attraverso l’imprenditorialità come mezzo per risolvere i problemi.

open-discussion Le industrie stanno cambiando, i nuovi mercati sono in evoluzione e la competizione sul mercato è più spietata che mai. Molti giovani, anche se talentuosi e creativi, non sempre hanno i mezzi o sanno come iniziare un proprio business. Si parla soltanto di quelle poche storie di successo ma ci dimentichiamo sempre delle centinaia di startups che non hanno fortuna, così come le interminabili ore di sudore e lacrime dietro le quinte. Jose Antonio Morales, imprenditore peruviano che vive in Slovenia, ha le proprie idee sull’importanza di questa conferenza per la comunità:

“La costruzione di un ecosistema di imprenditori sociali richiede un’identificazione dei suoi membri. Questa conferenza, attraverso le idee dei suoi partecipanti, vuole trasmettere un messaggio: “siamo interessati all’imprenditorialità sociale”. Allo stesso tempo,  tutti i partecipanti che ho conosciuto erano d’accordo sul fatto che l’imprenditorialità non è fatta di risultati immediati ma di meticolosità, pazienza ed evoluzione. Spero onestamente che la Macedonia non segua l’esempio degli altri paesi ma trovi quella coesione necessaria per unire questa nazione straordinariamente varia”.

panel-discussion Nessun inizio è facile. Come dice il famoso Robin Sharma: “ogni cambiamento è difficile all’inizio, caotico a metà e meraviglioso alla fine.” Lo stesso vale in questo caso. Una volta che gli sforzi vengono riconosciuti, i risultati sono una benedizione non soltanto per chi fa quegli sforzi ma per l’intera comunità.

Author: Dimitar Chatleski

Original article @mladiinfo.eu