Il caso dei 43 studenti messicani scomparsi arriva al Parlamento Europeo

Articolo pubblicato il 05 novembre 2014
Articolo pubblicato il 05 novembre 2014

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Dal 26 settembre 43 studenti sono spariti in Messico. Si è tenuta una protesta a Bruxelles in cui più di 600 persone hanno firmato una lettera che è stata inviata agli alti rappresentanti dell'Unione Europea con la richiesta che incolpino le autorità messicane per quanto accaduto.

Erano studenti alla scuola rurale di Ayotzinapa per diventare maestri, nello stato di Guerrero. Il 26 settembre la polizia ha teso un agguato ad un autobus degli studenti: 6 di loro sono stati uccisi dagli spari e 43 sono stati portati via dalle volanti della polizia.

Venerdì 31 ottobre, decine di persone, la maggior parte messicane, si sono riunite per protestare nella rotonda Schuman a Bruxelles.

Una lettera con diverse richieste

Hanno mandato una lettera con più di 600 firme a Frans Timmermans, Commissario per le Relazioni Interistituzionali e l'Amministrazione, la Giustizia, i Diritti Fondamentali e la Cittadinanza, Federica Mogherini, Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza e Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Presidente della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Messico.

Nella lettera hanno fatto riferimento al fatto che una decisione sul caso era stata votata in plenaria a Strasburgo il 23 ottobre. Tuttavia, il documento condannava solamente i fatti e non il governo messicano.

Hanno anche menzionato il fatto che i messicani in Belgio e gli europei solidali alla causa richiedono che venga condannato quanto accaduto agli studenti di Ayotzinapa. Gli autori hanno chiesto anche che venisse intensificata la ricerca di chiunque sia responsabile e hanno chiesto di aderire alla petizione dei 27 deputati e dei 4 parlamentari tedeschi (mandata il 10 ottobre alla Baronessa Ashton, alla Sig.ra Federica Mogherini ed al Sig. Enrique Peña Nieto, il presidente messicano).

Vogliono che le autorità europee riconsiderino il fatto di rinnovare l'accordo globale Messico-UE fino a quando i fatti non saranno rivelati e la fiducia dei messicani nelle autorità non sarà ristabilita. 

Infine, hanno sollecitato l'Unione Europea affinché agisca come un vero partner strategico con i messicani per la salvaguardia della pace, la sicurezza, la lealtà e il rispetto dei diritti umani.

Il governatore dello Stato di Guerrero si è già dimesso: la pressione sul Messico è in continua crescita, ma anche sulle altre istituzioni internazionali. Vediamo se il dibattito continuerà nel Parlamento Europeo e se questo avrà delle conseguenze sulla relazione tra il Messico e l'Unione Europea.