Il 75% degli europei non conosce la data delle prossime elezioni europee del 4 e 7 giugno 2009

Articolo pubblicato il 11 dicembre 2008
Articolo pubblicato il 11 dicembre 2008
Secondo l’ultimo Eurobarometro apparso nell’autunno del 2008, solo il 16% dei cittadini europei sa che le elezioni si tengono nel 2009, e solo il 4%, invece, sa che saranno il 4 e 7 giugno. Cosa fanno i media?

L’ignoranza degli europei sui loro appuntamenti elettorali è preoccupante e rischia di mettere in ginocchio la democrazia dell’Unione. Dopo un’astensione del 57% nel 2004, un risultato del genere nel 2009 sarebbe il colpo di grazia per un sistema di partiti e di gouvernance europea che non trasmette più messaggi chiari all’elettorato dal 1999. Secondo lo stesso euro barometro il soggetto che preoccupa di più gli europei è il lavoro.

E i media disertano…

(Heart Industry/flickr)«Il fatto che l’elettore europeo sia ignorante non implica che sia anche poco intelligente», sostiene il britannico Mark Franklin, dell’European University Institute, sostenitore dell’iniziativa Piredeus, che ha per scopo di valutare il peso delle elezioni europee del 2009 per l’elettorato e nei media. Secondo lui uno dei motivi che allontana gli europei dalle elezioni è il fatto che i media non danno le informazioni necessarie. E questo perché i partiti politici europei «fanno tutto il loro possibile perché le elezioni siano un disastro, organizzandosi in ritardo e presentandosi divisi su temi europei dei quali parlano».

Non sono solo i partiti politici che arrivano troppo tardi alle elezioni europee. La stampa ha lo stesso difetto. Sei mesi prima della scadenza non esiste un solo mezzo di comunicazione nazionale o europeo che informa i cittadini sui programmi elettorali delle forze politiche candidate. Non è difficile, passeggiando nei corridoi del Parlamento europeo, incontrare gli addetti stampa, i porta parola dei partiti e degli eurodeputati che si stupiscono del fatto che i giornalisti di cafebabel.com li interroghino per discutere dei loro propositi politici. Le liste elettorali definitive non saranno pubblicate prima della fine delle vacanze invernali, cosi come i programmi dei sette partiti che formano il Parlamento europeo. Ciononostante cafebabel.com ne ha trovati alcuni e li metterà presto in linea su Eudebate2009.eu.

L’ironia della sorte? Tra i più interessati alle elezioni europee troviamo gli irlandesi, gli stessi che hanno detto «no» al Trattato di Lisbona il giugno scorso. Questo Trattato farà della democrazia europea un sistema più dinamico, trasparente e più attraente per l’elettorato medio. La ragione di questo interesse, secondo gli esperti con i quali abbiamo parlato, è l’alta “politicizzazione” della società irlandese: un Paese dove il tasso di iscrizione ai partiti è molto più alto della media europea e dove si dibatte tenacemente a livello locale. E, senza stupore, è proprio là che che la campagna elettorale europea è già iniziata con il partito antieuropeo fondato da Declan Ganley.