Ibrahim Maalouf: la tromba del destino

Articolo pubblicato il 05 gennaio 2016
Articolo pubblicato il 05 gennaio 2016

Con una poesia dal dolce fascino d'altri tempi, il musicista franco-libanese suona per noi, per le nostre paure, le nostre fragilità e le nostre convinzioni.

Ibrahim Maalouf preveggente? Nel suo ultimo videoclip che riprende un estratto di Beyoncé Run The World, suona il campanello d'allarme tratteggiando un ipotetico futuro ambientato nel 2027, in cui tutti coloro che sono diversi sono considerati "paria", esclusi dalla società secondo un oscuro "ministero delle Origini". Segue, poi, una riconciliazione tra l'ordine ristabilito e la dissidenza inebriante. 

Nonostante l'inquietante profezia, il messaggio si colora di ottimismo e ci ammalia a ritmo di tromba. In questa distopia, la società civile, l'essere umano, i sentimenti avranno comunque la meglio su un mondo segregato, manicheo e deturpato.