I Soldati di Odino: ronde e sfiducia in Europa e nel mondo

Articolo pubblicato il 27 agosto 2017
Articolo pubblicato il 27 agosto 2017

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Le immagini del terrore, che colpisce sale da concerti, mercati e altri luoghi pubblici, non danno tregua ai cittadini europei, dopo i tragici eventi delle ultime settimane a Manchester e a Londra. Mentre alcune celebrità come Ariana Grande e The Black Eyed Peas lanciano messaggi di speranza, i media trascurano la minaccia dell'estremismo radicato in Europa e nel mondo.

Secondo quanto rilevato dall'Eurobarometro standard del 2016, gli europei credono che le sfide più importanti che l'Unione Europea si trova ad affrontare attualmente siano l'immigrazione e il terrorismo. Inoltre, ben l'82% degli europei afferma di volere un maggiore impegno da parte dell'UE nella lotta contro il terrorismo. A partire dal gennaio 2015 l'UE ha attuato numerose misure per contrastare la preoccupazione crescente. 

Tuttavia, molti cittadini UE si sentono ancora in pericolo e alcuni credono che tali misure siano inadeguate per affrontare questioni così urgenti. Tra questi vi sono anche i Soldati di Odino, un gruppo di ronde fondato in Finlandia nel 2015 che prende il nome dal famoso dio norreno e che, negli ultimi due anni, si è diffuso rapidamente in tutta Europa. La missione del gruppo è salvaguardare e difendere le comunità dalla criminalità legata all'immigrazione. Il gruppo sarebbe stato fondato per fare fronte alla crescente preoccupazione sorta in seguito a diversi tentativi di stupro e altre azioni criminali che hanno avuto luogo a Helsinki e in altre città europee la notte di Capodanno del 2016. I membri sono accomunati da un sentimento di avversione verso i migranti e i rifugiati che giungono in Europa, responsabili, a loro dire, di un calo del livello di sicurezza. Il movimento nega di avere nel mirino persone di etnie o religioni particolari, ma sono in molti a credere che i suoi membri siano sostenitori della supremazia dei bianchi ed estremisti; il fondatore del gruppo, Mika Ranta, infatti, è un suprematisma bianco.

I Soldati di Odino vedono negli stranieri la minaccia principale, ma sembra che anche il livello di sicurezza interna li lasci profondamente insoddisfatti. È possibile incontrare Soldati che pattugliano le strade di più di 25 città europee (e non solo) mentre cercano di individuare possibili fattori di "pericolo". In queste città vi è un forte sentimento di sfiducia verso il governo e il sistema giudiziario. In un'intervista, alcuni membri hanno espresso il loro scontento, affermando che il governo finlandese ha "mandato tutto in malora" e che "i politici stanno permettendo ai migranti di stuprare le nostre donne e non fanno nulla per impedirlo". Spesso il gruppo, oltre a essere critico nei confronti del governo, lancia forti accuse ai migranti, come quella di danneggiare comunità dove una volta regnavano sicurezza e rispetto.

Un movimento che ha varcato i confini della Finlandia  

Sicuramente l'Europa ha vissuto un periodo di immigrazione di massa: nel 2015 gli Stati UE hanno accolto 333.350 richiedenti asilo. Tuttavia, in confronto ad altri Stati membri come la Germania, i Paesi Bassi, l'Austria e la Svezia, la Finlandia ha fatto entrare un numero relativamente basso di richiedenti asilo. Ciononostante, il sentimeno anti-migranti continua a essere forte in molte aree della nazione. Si è portati a credere che per gruppi di persone come i Soldati di Odino, quello che conta davvero non è il numero reale di migranti che entrano nel Paese, ma la minaccia simbolica che rappresentano. La criminalità e il terrorismo hanno effetti concreti e sono quindi facilmente individuabili come gravi eventi, ma alla base di questi vi è anche una minaccia ideologica. È chiaro che i Soldati di Odino non vedono i migranti tanto come un problema per la sicurezza, ma piuttosto come una minaccia esistenziale che mette a rischio il loro stile di vita.    

Persino oltre i confini dell'Unione Europea si assiste a tale fenomene. I Soldati di Odino hanno conquistato popolarità anche in Canada e negli Stati Uniti d'America, sebbene in queste nazioni non vi sia stata un'immigrazione di massa simile a quella verificatasi in Europa. Come nel caso europeo, la criminalità e il terrorismo, fronteggiati da un governo compiacente e irresponsabile, sono alla base del movimento americano dei Soldati di Odino. Essi affermano che le autorità "non mostrano alcun interesse" per il controllo dell'immigrazione e per il rispetto dell'integrità delle comunità americane. Il gruppo, inoltre, sostiene di voler "collaborare con le autorità locali" per esserne "gli occhi e le orecchie in quelle zone che non possono vedere", lasciando intendere che i controlli della polizia attualmente sono insufficienti.

"Rendere le comunità più sicure": tra propaganda e chimere politiche

A proposito del movimento dei Soldati di Odino, molti hanno messo in guardia dalle possibili ideologie di stampo neo-nazista, fascista, di supremazia bianca, nativista e nazionalista del gruppo. Se questo aspetto è sicuramente problematico e degno della nostra attenzione, vi è anche un altro punto critico, meno sviluppato, che riguarda la tendenza di questo gruppo a diffondere sentimenti di sfiducia e paura esasperando o, talvolta, immaginando realtà politiche inesistenti.

I Soldati di Odino pattugliano le strade per rendere le comunità più "sicure", prendendo il posto della polizia locale; tuttavia, alcuni affermano che la realtà è ben diversa. La polizia, in molte delle aree occupate dai Soldati, ha notato che le pattuglie del gruppo non hanno contribuito a debellare la criminalità, anzi, hanno portato a un calo del livello di sicurezza nelle regioni occupate, dato che c'è stato bisogno di ulteriori forza di polizia per controllarne le attività, spesso legate alla diffusione di messaggi d'odio. La violenza sembra qualcosa di insito in questo movimento: il leader Mika Ranta ha di recente ricevuto una serie di sanzioni penali e 18 mesi di condizionale per comportamenti violenti.

Christoper Deliso, autore del libro Migration, Terrorism, and the Future of a Divided Europe, osserva che, sebbene il numero delle aggressioni compiute da immigrati è stato piuttosto basso in Finlandia, i Soldati di Odino sono riusciti a diventare un fenomeno internazionale a causa del clima di insicurezza generato dalla crisi dei migranti. Sfruttando questa paura come carburante per il movimento, il gruppo cerca di farsi giustizia da sé e, così facendo, diffonde ulteriormente un senso di sfiducia e di ansia, incanalando questi sentimenti e riversandoli su determinati gruppi di persone e sull'establishment

Combattere le illusioni politiche: compito dei cittadini europei?

I Soldati di Odino sono solo un esempio di come diffondere un clima di paura e puntare il dito contro gli altri possa avere un impatto enorme sulle persone, sulle loro convinzioni e successivamente sulle loro azioni. Cavalcando l'onda della xenofobia generata dalla crisi, la tendenza a creare una forte distinzione tra le persone, attraverso categorie come "noi" e "loro", è diventata una potente arma retorica. Anche i partiti populisti si sono affidati a questo metodo per raccogliere consenso in molte parti d'Europa.   

In un'epoca in cui la scena politica è così incerta, cosa possono fare le istituzioni dell'Unione Europa per riconquistare la fiducia dei cittadini e impedire l'esplosione della xenofobia e di un clima da caccia alle streghe? In una recente intervista su Facebook Live riguardante l'immigrazione, il lavoro e il terrorismo, il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha affermato che il futuro dell'Unione Europea "dipende da noi e da cosa siamo disposti a costruire." Osservando che molti cittadini sono "insoddisfatti" della protezione offerta dall'Unione Europea, Tajani ha sottolineato il ruolo dell'Europa nel "proteggere i nostri interessi, la nostra storia, la nostra cultura e, grazie alla nostra identità, aprire le porte a coloro che vogliono rispettare le nostre regole e venire a lavorare in Europa."

Nonostante l'invasione di minacce di terrorismo su schermi televisivi, social media e giornali, la collettività dei cittadini europei andranno avanti e rivestiranno un ruolo fondamentale nella lotta contro la xenofobia e la sfiducia di massa nei confronti delle istituzioni. Critiche relative alle politiche sull'immigrazione e sulla prevezione del terrorismo possono – e dovrebbero – essere espresse, ma è necessario fare attenzione a non diffondere immagini estremizzate o false della realtà politica. I Soldati di Odino non sono il primo gruppo di ronde in Europa ad aver assunto una posizione anti-migranti e anti-establisment e probabilmente non saranno l'ultimo. L'esistenza di queste ronde è il risultato della diffusione di un clima di sfiducia all'interno del sistema europeo.