I sessant’anni della Germania

Articolo pubblicato il 27 maggio 2009
Articolo pubblicato il 27 maggio 2009

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Il 23 maggio i tedeschi hanno festeggiato il sessantesimo anniversario della Legge fondamentale e l’entrata in vigore della Costituzione, eventi che hanno segnato la nascita della Repubblica Federale Tedesca. La rassegna stampa europea di eurotopics.

Delo, Slovenia

Il quotidiano Delo scrive che dopo la Seconda Guerra Mondiale la Legge fondamentale è diventata un «vero punto di identificazione» per la popolazione tedesca: «I legami tra la Legge fondamentale e i valori liberali dovrebbero trasformarsi in autentico amore per la Patria. Oggi, sessanta anni dopo la sua adozione, questa Costituzione è ancora considerata come un testo che ha favorito la democratizzazione così come il miracolo economico tedesco, che non ha avuto solamente una dimensione economica. Dopo la fine della Guerra Fredda e dopo la riunificazione, la Germania è diventata un altro Stato che si è progressivamente liberato dalle preoccupazioni del passato per impegnarsi a garantire in modo più determinato i propri interessi; al punto che, nonostante l’avvertimento dell’anziano cancelliere tedesco Helmut Schmidt secondo il quale la Germania doveva essere più cauta in materia di politica estera, oggi il Paese ha stanziato il suo esercito oltre le frontiere dell’Europa. Il più grande ostacolo per la Germania resta però quello di riuscire a coordinare al meglio i propri interessi con quelli dell’Europa, per giungere ad un vantaggio comune».

Jyllands-Posten, Danimarca

«Abbiamo visto per la prima volta i tifosi tedeschi sventolare la bandiera nero-rosso-oro in occasione della Coppa del Mondo di calcio del 2006: dovevano aspettare tutto questo tempo perché gli ultimi scheletri del passato sparissero», scrive il quotidiano Jyllands-Posten. E sottolinea anche il ruolo della Germania nella collaborazione internazionale: «Nessuno difende i piccoli paesi dell’Ue meglio della Germania; e proprio la Danimarca ne ha approfittato quando ha rifiutato il Trattato di Maastricht nel 1992. Sul piano internazionale, i tedeschi si sono mostrati così riservati da aver paradossalmente provocato le critiche da parte degli antichi oppositori del paese. È solo recentemente che Berlino ha cominciato a partecipare alle missioni militari dell’Onu all’estero. La Germania è un grande successo: una lunga collana di perle di trionfi democratici. Se pensiamo a che punto era nel 1945, non dobbiamo stupirci quando sentiamo parlare del “miracolo” della tedesco».

©Chris Grabert/flickr

Frankfurter Allgemeine Zeitung, Germania

Il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung saluta la flessibilità della Legge fondamentale tedesca: «La riunificazione tedesca è stata realizzata grazie alla Costituzione e perciò anche la Legge fondamentale è stata una base solida e giusta, e questo nonostante tutte le critiche che, da venti anni a questa parte e con un certo romanticismo democratico, spingono per una riforma dalla Costituzione. A livello politico, economico e intellettuale, però, i decenni di divisione delle due Germanie hanno lasciato delle tracce e creato dei nuovi problemi. Lo Stato sociale ha infatti subito delle pressioni, il sistema dei partiti è cambiato e i dibattiti tra Ovest ed Est mostrano che l’unificazione non è ancora finita. Ma il nostro sistema politico supererà anche questa prova. La Legge fondamentale è sufficientemente flessibile per sopportare le pressioni attuali e sufficientemente aperta per sostenere altre evoluzioni del sistema, come l’unificazione europea».

Polska, Polonia

Il quotidiano Polska parla della fondazione della Repubblica federale tedesca di sessanta anni fa come di un colpo di fortuna senza precedenti nella storia tedesca: «Per la prima volta, i tedeschi possono rallegrarsi di tutto quello che cantano nel loro inno: l’unità, il diritto e la libertà. Dal destino, poi, hanno ricevuto anche la ricchezza. Peccato che l’ultimo attacco del settimanale Der Spiegel (che ha evocato i complici di Adolf Hitler negli altri stati) abbia turbato l’atmosfera festosa. Quando il Consiglio parlamentare di Bonn ha annunciato l’adozione della Legge fondamentale il 23 maggio 1949, la Germania era un paese diviso e privo di sovranità. È per questo che ha deciso di non qualificare la Legge fondamentale come la nuova Costituzione tedesca. (… ) i tedeschi dell’Ovest hanno cercato di diffondere la loro libertà rapidamente e senza violenza. La strumento è stato proprio l’integrazione ad Ovest».