I GIOVANI EUROPEI HANNO UN ASSAGGIO DEL FUTURO

Articolo pubblicato il 25 maggio 2014
Articolo pubblicato il 25 maggio 2014

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

Dal­l'8 al­l'11 mag­gio la Com­mis­sio­ne Eu­ro­pea si è as­si­cu­ra­ta che le pros­si­me ge­ne­ra­zio­ni di lea­der eu­ro­pei si sen­ta­no coin­vol­te e va­lo­riz­za­te da chi è al go­ver­no. Ma di che si trat­ta e per­ché è così im­por­tan­te? Ca­fé­ba­bel ha par­te­ci­pa­to allo Eu­ro­pean Youth Event a Stra­sbur­go.

“Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò". Confucio.

Mentre le elezioni europee si avvicinano, centinaia di organizzazioni sono state invitate all'inizio di maggio a partecipare allo European Youth Event al Parlamento europeo a Strasburgo. Con l'obiettivo di colmare il divario tra i giovani e i meccanismi interni della politica europea, l'evento è durato tre giorni e ha riunito più di 5000 ragazzi da tutta Europa.

120 giovani giornalisti europei è stata data l'opportunità di documentare l'evento organizzato per i neo eletti membri del Parlamento europeo.

Il sempre controverso Daily Mail lo ha definito un "evento bizzarro" e ha accusato l'UE di cercare di comprare i giovani europei prima delle elezioni. Ma nonostante le critiche del Mail, questo "evento bizzarro" ha dimostrato di essere un'ottima opportunità per i giovani europei non solo per far sentire la loro voce, ma anche per fare esperienza delle questioni che quotidianamente vengono affrontate dai membri del Parlamento europeo.

Per esempio, io sono stata invitata ad assistere ad alcuni workshop e seminari in cui si discuteva dei valori europei nell'epoca della globalizzazione. "Il lato luminoso della globalizzazione" prevedeva un gioco di ruolo in cui i ragazzi simulavano una sessione plenaria. "L'obiettivo è che i partecipanti assumano il ruolo di diversi partiti e coalizioni del Parlamento e lavorino per trovare un accordo su un testo comune per l'elaborazione di una proposta di legge" ha spiegato Frands Pedersen, professore all'Università di Westminster

Per sei ore cinquanta partecipanti hanno impersonato i membri del Parlamento europeo di una delle sette principali coalizioni per discutere una questione di attualità: l'Accordo internazionale sul cacao.

Negli ultimi anni alcuni Paesi suropei tra cui Francia, Belgio e Regno Unito, hanno importato fave di cacao da Paesi dell'Africa occidentale come la Costa d'Avorio, il Ghana, la Nigeria e il Camerun. L'Accordo sul cacao è un patto tra i principali Paesi produttori di cacao e i maggiori consumatori europei per un commercio più equo e trasparente.

Personalmente sono stata colpita non solo dal modo in cui i partecipanti hanno affrontato questioni che comprendevano il lavoro minorile, la sicurezza alimentare, la sostenibilità ambientale e i diritti umani, ma anche dalla complessità di ciò che c'è dietro ad una proposta di legge per qualcosa che sembra normale come produrre del cioccolato.

Per Marton Hajdu, funzionario dell'Istituto Europeo a Bruxelles, è importante che i giovani capiscano “il valore di un dibattito aperto e del compromesso” perché è quello “l'Europa è proprio questo”. 

A seguito del rapimento di oltre 200 studentesse in Nigeria da parte del gruppo estremista Boko Haram, lo European Youth Event ha gettato luce anche su un'altra questione di attualità: il traffico di esseri umani. Durante il workshop, su iniziativa dell'organizzazione no profit cipriota Vraka Folkloric Group, i partecipanti hanno esplorato il “lato oscuro della globalizzazione” e hanno fatto delle proposte tra cui una legislazione più severa per proteggere le vittime del traffico di esseri umani. 

Secondo Vraka, le tecnologie della globalizzazione che si stanno sviluppando hanno un aspetto negativo poiché facilitano il trasporto di esseri umani da parte dei criminali. Ma per Maria Kyprianou, dottoranda del King's College di Londra e membro di Vraka: “I giovani europei possono cambiare il futuro dell'Europa. Insieme possiamo fermare il traffico di esseri umani”.

Nel corso del fine settimana più di 200 workshop e seminari di questo tipo si sono svolti nel Parlamento europeo e al suo esterno, nello Yo!Village allestito dallo European Youth Forum. Lo European Youth Event 2014, dal motto “Idee per un'Europa migliore”, ha ampliato la comprensione generale dei giovani riguardo alle questioni affrontate dai membri del Parlamento durante il loro mandato. Mentre a volte è difficile non considerare le istituzioni europee burocratiche, devo ammettere che lo European Youth Event mi ha dato sia spunti di auto-riflessione che motivi per continuare a promuovere i valori europei.