I fascini discreti dell'allargamento della zona euro

Articolo pubblicato il 08 gennaio 2008
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Articolo pubblicato il 08 gennaio 2008
Mentre si scaldano le menti sul futuro dell'Europa e sulla definizione delle sue frontiere, un altro tipo d'allargamento ha luogo in tutta tranquillità e in tutta discrezione. Dal 1° gennaio 2008, la zona euro conta due membri in più. Dopo la Slovenia all'inizio del 2007, tocca a Malta e Cipro di adottare la moneta comune.
I ministri delle finanze dell'Unione hanno in effetti deciso il 10 luglio 2007 che questi piccoli paesi del Mediterraneo rispettevano tutti i "criteri della convergenza". Questi criteri impongono la stabilità dei prezzi, dei tassi d'interesse e della moneta, e l'equilibrio delle finanze pubbliche.

Mentre alcuni membri storici dell'Unione (seguite il mio sguardo...) lottano per rispettare questi stessi criteri, la prestazione merita di essere salutata! Ma alla fine, cosa cambia l'euro a Malta e a Cipro? Ok, ci saranno due nuove serie di monete per i collezionisti. Ok, semplificherà il turismo verso queste isole soleggiate, sopratutto perchè apparentemente Malta è diventata la destinazione alla moda per le vacanze dei capi di Stati appena eletti.

Ma a parte questo, l'arrivata dell'euro ha per questi due paesi un senso storico forte. Per Malta, che poco tempo fa era ancora definita "zona grigia della finanza mondiale" a causa del suo segreto bancario forte e dell'esistenza di meccanismi offshore,  si tratta del risultato delle riforme strutturali attuate nel quadro dell'adesione all'Unione. Così Malta ottiene la sua rispettabilità internazionale nel campo finanziario.

Per quanto riguarda la Repubblica di Cipro, adottare l'euro le permette semplicemente di affermare il suo ancoraggio europeo. Ricordiamo che l'isola di Cipro è dall' Antichità combatutta tra Oriente e Occidnte e che oggì è divisa tra la Repubblica di Cipro al sud e la Repubblica turca di Cipro Nord, occupata dall'esercito turco. Per la parte sud dell'isola, la moneta unica è un segno supplementare del suo ancoraggio europeo. Per la parte nord, si tratta piuttosto di una conferma del suo isolamento.

Per Cipro e Malta, l'adozione dell'euro è quindi prima di tutto una conferma di loro scelta in favore di un'integrazione completa nell'Unione Europea. Questi paesi hanno deciso di rispettare senza ambiguità le regole e i criteri comunitari. Questa decisione non è solo il frutto di un'adesione al "sogno europeo". E sopratutto conforme all'interesse nazionale di questi Stati, che hanno capito bene che il proseguimento della costruzione comunitaria era una condizione necessaria per il loro sviluppo futuro. Mentre i grandi paesi europei sono insicuri nel loro impegno per l'Europa e tendono sempre di più a rispettare in un modo selettivo le regole che hanno costruite loro, la lezione merita di essere meditata...

Autore: Alexis Brunelle

Traduzione Sophie Janod