I don't like Mondays #3 La playlist del Fuorisalone

Articolo pubblicato il 13 aprile 2015
Articolo pubblicato il 13 aprile 2015

Dal 14 al 19 aprile Milano torna ad essere la capitale del design. Sui palchi dell'Elita Design Week Festival il meglio della musica elettronica e le sue contaminazioni.

Benjamin Clementine, Nemesis

Cresciuto a Edmonton, nella periferia londinese, a sedici anni litiga con la famiglia e va via di casa. A diciotto prende un volo low-cost con destinazione Parigi. Qui cominciano le difficoltà: la vita da clochard, gli alloggi improvvisati, gli ostelli, i bar e Place de Clichy, la stazione della linea due del metrò, come palcoscenico. Un giorno viene notato per caso da un discografico che gli propone un contratto e che lo riporta a Londra, facendolo diventare l’artista più condiviso su Spotify. Sul palco un pianoforte, i testi ispirati alla sua vita e alle poesie di William Blake, Thomas S. Eliot, Carol A. Duffy e naturalmente la sua voce, grezza e irregolare. Il suo primo album, uscito all’inizio del 2015,  è At Least For Now. Ha già ricevuto la benedizione di Paul McCartney, che lo ha paragonato alla leggendaria Nina Simone. Stromae lo ha scelto per aprire il suo ultimo concerto a Milano e Bjork l’ha inserito come headliner al Wilderness Festival. Sarà lui ad aprire la decima edizione della Milano Design Week al Teatro Franco Parenti.

Benny Benassi, Satisfaction

In Italia e all’estero è considerato una superstar, uno dei maggiori protagonisti della rivoluzione della EDM, la dance music elettronica che ha portato i dj ad essere le star più amate e richieste del pop. Nel 2013 è stato il re dell’estate con Ti porto via con me insieme a Jovanotti e ha dominato le radio con Dance the pain away in compagnia di John Legend. Ma la canzone che l’ha reso celebre in tutte le discoteche del mondo, da Riccione al Coachella, passando per Londra e Ibiza, è Satisfaction. Un vero inno alla voglia di divertirsi. Cerrone, Benny Benassi e Reset! suoneranno insieme al Fabrique: il passato, il presente e il futuro della dance non sono mai stati così vicini.

Boddika vs Joy Orbison, Mercy

Per la prima volta i due alfieri della techno made in UK si scontreranno a ritmo di synth sotto i binari della Stazione Centrale. I due si sono conosciuti a Londra qualche anno fa e hanno dato vita ad una nuova label, la SunkLo, che la coppia definisce più un contenitore per una serie di pubblicazioni personali più che un’etichetta vera e propria. Dalla collaborazione sono nate diverse tracce che verranno sintetizzate al Tunnel.

Objekt, Second Witness

TJ Hertz è il dj che non ti aspetti. Nato in Giappone, cresciuto a Oxford, trasferito in Belgio e da poco (neanche a dirlo) a Berlino. Dal lunedì al venerdì fa lo sviluppatore di software audio per la produzione musicale alla Native Instuments. Nei fine settimana invece viaggia in tutta Europa per fare musica al confine tra la techno e la dubstep. Per il suo album di debutto, Flatland, si è ispirato a un racconto satirico del diciannovesimo secolo ambientato in un mondo a due dimensioni. In Second Witness la camera riesce a catturare una pellicola in movimento da ogni angolazione. Sembra eterea e anche un po’ bizzarra ma si relaziona perfettamente al tema di fondo dell’album: un oggetto può assumere infinite sfumature. Non resta che andare al TOM per ascoltarlo.

Ryoji Ikeda, Test Pattern 1000m

Con le sue installazioni video sonore, a metà tra arte e tecnologia, è diventato uno dei personaggi più interessanti dell’abstract techno. Da anni questo artista giapponese indaga sul complesso rapporto tra il suono digitale e la sua traduzione in dati informatici. Alla base di tutto c’è la matematica del suono, capace di trasformare gli algoritmi in veri e propri mezzi espressivi. Le sue performance generano imprevedibili geometrie ad altissima definizione in bianco e nero che si fondono con le austere sequenze dei pattern sonori. Test Pattern è stato presentato nel 2013 a Ruhrtriennale, un festival delle arti che si tiene nel complesso industriale restaurato del bacino carbosiderurgico della Ruhr, ed è il secondo capitolo di una trilogia virtuale cominciata nel 2005 che si concluderà con Supercodex a Milano. Imperdibile.