I don't like mondays #14 La playlist per la Grecia

Articolo pubblicato il 06 luglio 2015
Articolo pubblicato il 06 luglio 2015

Cosa sarebbe l'Europa senza la Grecia? La nostra playlist della settimana la vogliamo dedicare al popolo ellenico. Cinque canzoni dalla Grecia, sulla Grecia, per la Grecia.

La danza di Zorba (Sirtaki) 

Danza popolare, ma non tradizionale. Creata nel 1964 dal compositore Mikis Theodorakis per il film Zorba il Greco. Celebre infatti è la scena in cui il protagonista Zorba (Anthony Quinn), un greco innamorato della vita ma al tempo stesso incostante, insegna a Basil (Alan Bates), scrittore inglese di origine greche, il ballo sulla spiaggia di Stavros. La particolarità del sirtaki, il suo ritmo inizialmente lento e poi via via sempre più veloce, sembra quasi simboleggiare gli ultimi anni della vicenda di crisi economica e sociale della Grecia.

Rebetiko Mou, Vinicio Capossela

 

Tratta dall’album Rebetiko Gymnastas, un intero lavoro dedicato alla cultura ellenica. Il rebetiko è un genere classico della musica greca, come il tango per gli argentini e il blues per gli americani. È una musica urbana, nata nei porti e tra i vicoli dell'isola che è la culla della civiltà occidentale. Rebetiko Mou, strimpellata con il bouzouki, è l’urlo di un popolo che si sente dimenticato: "La strada s'è mangiata gli anni/E gli anni hanno mangiato il cuore/Solo restano i tuoi baci".

Pugni Chiusi, Demetrio Stratos (I Ribelli)

È per Demetrio Stratos che l’abbiamo scelta. Nonostante sia scomparso all’età di 34 anni, l’eredità che ha lasciato nella musica italiana, e non solo, è notevole. Innumerevoli i tributi, Radio Popolare gli ha dedicato un auditorium a Milano, città in cui si trasferì a 17 anni. Il suo bagaglio musicale viene dall’infanzia vissuta in Grecia. Stratos unisce con un filo rosso Grecia e Italia. Pugni chiusi, cantata con I Ribelli, è più di una canzone d’amore: un brano per chi non ha più speranza.

Clean Monday, Will Butler 

Will Butler, musicista e compositore degli Arcade Fire, nel mese di febbraio si è lanciato in un’impresa ambiziosa: scrivere una canzone al giorno prendendo spunto dalle notizie sul quotidiano britannico Guardian. Erano (anche allora) momenti frenetici per la Grecia, Alexis Tsipras era in carica da poche settimane e insieme all’ex ministro Yanis Varoufakis era già al tavolo con i creditori. Clean Monday è l’equivalente greco-ortodosso del "mercoledì delle ceneri" e quel giorno i mercati greci erano chiusi. «Faccio il tifo per la Grecia. Voglio dire, chi diavolo non lo farebbe? Anche se sei di destra o super-tedesco o super-capitalista probabilmente non vorresti comunque che la Grecia uscisse dall’euro o andasse in bancarotta,» ha spiegato Butler. «Sarà un lungo inverno, e una lunga primavera, e forse davvero lunga estate per la Grecia. Ma le mie dita sono incrociate,» ha concluso profetico. Anche le nostre dita restano incrociate.

Alcohol is free, Koza Mostra feat. Agathon Iakovidis

Il brano si è classificato al sesto posto finale Eurovision Song Contest del 2013, a Malmo. Un pezzo allegro, che spazia dallo ska al rebetiko, ma il cui testo allude alla crisi economica greca. “The course might be a little wrong, who is playing with the lights?