I consigli dei lettori: Harlem Shake, Odd Future e Louise Doughty

Articolo pubblicato il 14 marzo 2013
Articolo pubblicato il 14 marzo 2013
Cosa state ascoltando o leggendo in questo momento? Che libri avete sul comodino? Ecco quello che succede dalle mie parti – in Belgio.

Le più ascoltate del momento

Non penso di sbagliarmi nell'affermare che ormai molti di voi hanno sentito parlare del tormentone Harlem Shake - in caso contrario, congratulazioni (e non cliccate nel video sotto).

Questo è il genere di musica che ho ascoltato per tutto l'anno: qualcuno l'ha definita EDM (musica dance elettronica), qualcuno la chiama trap, altri bass. Qualsiasi definizione scegliate, sembra essere la colonna sonora ideale per una serata danzante e senza troppe pretese: movimentata, forte, pesante sui bassi ed irresistibile. Ho cominciato ad ascoltare artisti americani come Baauer (il cui eponimo brano strumentale del 2012 ha dato vita all'idea dell'Harlem Shake), Ryan Hemsworth, il duo TNGHTLuniceRL Grime, così come Hucci (Regno Unito), Munchi (Paesi Bassi) o Schlachthofbronx (Germania), soprattutto dal momento che il dubstep è in via d'estinzione e da quando, due anni fa, l'hip hop ha irrimediabilmente iniziato a stancarmi.

In quanto fan dell'hip hop da molto tempo, non riesco a capacitarmi della mancanza di qualità della musica negli ultimi anni. Tuttavia ci sono nuovi nomi che sono riusciti nell'impresa di farmi ritrovare la fede nella dinastia dei musicisti hip-hop: The Underachievers ( sotto l'etichetta Flying Lotus), Action Bronson (un ex chef diventato MC) Ab-Soul, Danny Brown, la cricca Pro Era...anche l'intero movimento Beast Coast a New York è piuttosto interessante e potrebbe finalmente riuscire a dare un nuovo slancio all'hip hop, allontanando i Lil Waynes e i Drake da questo mondo. MR Muthafuckin' eXquire, tutto il gruppo Odd Future...ci sono molti giovani promettenti in giro, e io non vedo l'ora che prendano il sopravvento.

Top tre dei libri

1. Sto leggendo A Novel in a Year: A Novelist’s Guide To Being A Novelist della scrittrice inglese Louise Doughty e spero di concluderlo! Ho appena iniziato ma è piuttosto interessante e ben fatto.

2. Mi sto appassionando anche a Found In Translation di Nataly Kelly, Stati Uniti, e del traduttore tedesco-americano Jost Zetzsche, sulla presenza invisibile delle traduzioni, la loro importanza e la difficoltà nel riconoserle e apprezzarle.

3. Infine Mélancolies dello scrittore francese Patrick Mosconi, che però fino ad ora non risulta così interessante come suggeriva la quarta di copertina.

Avete consigli, stroncature, raccomandazioni da suggerirci? Cafebabel.com aspetta le vostre opinioni.

Foto: pagina facebook ufficiale di © MrMFNeXquire