I 5 luoghi per "respirare" la musica a Torino

Articolo pubblicato il 03 dicembre 2015
Articolo pubblicato il 03 dicembre 2015

Culla di sperimentazioni musicali e di festival internazionali, Torino non delude neanche in questo: ecco a voi i 5 luoghi della città dove si fa, si ascolta e si respira musica.

I suoi inverni nebbiosi ricordano le atmosfere della Swinging London dei Clash, i suoi palazzi post-industriali le location tipiche dei club berlinesi, la sua bellezza non convenzionale è terreno fertile per melodie indie: Torino è una delle città più sperimentali sul piano musicale. Vi siete persi il Club2Club, il festival di musica elettronica più grande d'Europa, Thom Yorke incluso? Oltre a leggere la nostra recensione sul festival, ecco a voi una lista dei 5 migliori luoghi in cui fare e ascoltare della buona musica. 

Cap10100

Sebbene non uno dei locali più storici di Torino, il Cap10100 è diventato in fretta un place-to-be in città, per la sua suggestiva location e la qualità dei suoi ospiti. In uno spettacolare palazzo degli anni '30 in riva al Po, il Cap10110 (chamato così dal CAP di Torino, 10100 appunto) offre ogni settimana eventi di musica live e concerti di artisti del calibro dei Verdena, degli Eagles of Death Metal, e dei TheGiornalisti. Inoltre, ha collaborato con il Reset Festival, che si occupa della promozione di giovani talenti e dell’organizzazione di iniziative di carattere culturale e artistico sul territorio piemontese. Il locale ospita anche l'Inri Festival, il più importante festival indie sulla scena torinese. 

Hiroshima Mon Amour

Se il Cap10100 è nato di recente, l'Hiroshima Mon Amour è invece un'istituzione in città, e da 20 anni firma i concerti e gli eventi più interessanti del panorama torinese. Questo storico locale è nato negli anni '80 nell'area del Lingotto, una delle zone popolari della FIAT e quartiere cardine della storia torinese. Dai concorsi per gruppi emergenti ai nuovi gruppi rock e ska, dagli artisti internazionali alle migliori proposte musicali italiane, sul palco dell'Hiroshima si sono susseguiti tutti, ma proprio tutti, anche artisti teatrali. 

Spazio 211

Lo Spazio 211 si trova in via Cigna, zona di periferia in via di gentrification che tanto piace ai torinesi, e questo contribuisce a far sì che valga ancora di più la pena frequentare il locale. Luogo popolato da hipster di prim'ordine, è uno di quelli che ospita la musica migliore a Torino, in particolar modo band indie europee e americane, come i Brother&Bones, e i Kitty Daisy and Lewis.

Superbudda

Situato nel dickensiano complesso industriale dei Docks Dora (sembra di essere in Oliver Twist), fucina di laboratori musicali, club alternativi e gallerie di giovani artisti, Superbudda è un collettivo creativo che ospita esperimenti musicali inernazionali. Sempre alla ricerca dell'artista di nicchia, godersi del buon jazz svedese con un bicchiere di vino rosso in un'uggiosa serata invernale è la conclusione perfetta della giornata. 

Supermarket

Il Supermarket piace ai torinesi per diverse ragioni, ed una è la sua location: lo snobismo sabaudo si spinge a tal punto da ricercare i poli del divertimento notturno ai margini della città. La fortuna del Supermarket è presto fatta. A differenza degli altri locali citati, quest'ultimo è in effetti una discoteca, ed è chiamata così perchè è un vero e proprio "supermercato dei suoni", per la diversità degli eventi che ospita. Specializzato in musica rock ed elettronica, ha ospitato al suo interno le più grandi serate nazionali e internazionali, come il buon Club2Club e il Twist&Shout, serata in pieno stile rock'n'roll anni '50

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Illustrazioni di Martina Bove per cafébabel Torino.