Hotel Elma, Zikhron Ya'akov, Israele: Un distretto culturale "a sito unico"

Articolo pubblicato il 12 marzo 2017
Articolo pubblicato il 12 marzo 2017

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Nonostante la sua posizione ai margini globali e locali, il complesso culturale e hotel Elma si colloca come una destinazione emergente per la cucina di provenienza locale, gli spettacoli classici e contemporanei e una valorizzazione dell'arte, sulle premesse di un sanatorio progettato dallo storico Yaakov Rechter ed eretto nel 1968.

Rappresentando metaforicamente il tipico socialismo israeliano caduto gradualmente in rovina, questo edificio con una patina di modernismo funzionale rappresenta un segno inconsapevole dei tempi, dopo che nel 2015 è stato trasformato in un hotel di lusso ricco di arte. Mentre continuano a spuntare boutique hotel nel paesaggio urbano d'Israele, e persino gli alberghi palestinesi di fascia alta scalano le classifiche tra le recensioni dei viaggiatori, delle location atipiche cominciano a mostrare elementi di congiunzione nel divario precedente tra ospitalità e distretti culturali.

Così, l'Hotel Elma ideato da Lily Elstein, la mente dietro questo centro artistico, non mette necessariamente Zikhron Ya'kov su una mappa globale, ma offre l'opportunità di contemplare gli strati di storia che hanno costituito la struttura architettonica restaurata che da le basi a questa istituzione. La programmazione annuale del concerto di musica classica, dello spettacolo di danza e delle arti visive va incontro ai bisogni culturali del pubblico sia locale che regionale, nonché degli abitanti delle città in cerca di una pausa.

Questo lascia anche spazio a eventi di piccola portata, come le master class, trasformando il complesso Elma sia in una destinazione culturale che in una comunità. La scala relativamente piccola della sala da concerto dell'Elma, con la sua configurazione acustica variabile, la rende particolarmente adatta ai pezzi di musica da camera, opere barocche e generi misti come la musica del mondo. Come parte integrante, l'Elma accoglie spettacoli sia di artisti locali emergenti, come la Giovane Orchestra Filarmonica d'Israele, sia collettivi e celebrità musicali internazionali.

Un organo a canne costruito su misura e importato dalla Germania rende possibile spaziare dalle sinfonie classiche ai quartetti di musica da camera alle sperimentazioni moderniste, come ad esempio le sinfonie tardo romantiche e pre-moderniste di Gustav Mahler. Coloro che desiderano aperitivi, antipasti e conversazioni prima, durante o dopo le sessioni jazz e i diversi spettacoli musicali possono fare tutto ciò al Cube, che funge anche da spazio after-party, dove i visitatori locali si riuniscono in un'atmosfera da bar sullo sfondo di un palcoscenico minore che da su un'area inferiore squadrata, costellata di posti a sedere in stile ristorante.

Il suo ambiente e la colonna sonora eterogenea ricorda l'esposizione semi-permanente d'arte contemporanea locale a cura della Givon Gallery di Tel Aviv, la quale garantisce che la deambulazione per le sale, gli angoli e gli anfratti dell'Elma si trasformi in un'esplorazione dell''arte israeliana, tra cui le serie fotografiche Salt Bride di Sigalit Landau che documentano la cristallizzazione di un abito da sposa nei sali del Mar Morto.

Procedere da parete a parete nelle gallerie Elstein dell'Elma può fornire una panoramica del lavoro dei pittori israeliani dall'arte moderna all'arte contemporanea, dalla generazione di Raffi Lavie, Pinchas Cohen Gan e Moshe Gershuni. I lucernari dell'Elma negli atri laterali si aprono verso opere di grandi dimensioni, come la pittura di Nurit David, e lavori che espolrano il continuum tra rappresentazione pittorica e scultorea, come negli objects d'art di Micha Ullman.

Questa complessa cultura fusa in raffinati spazi gastronomici, zone bar informali e spazi dedicati agli spettacoli, de-costruisce anche la nozione di cubo bianco non solo come uno sfondo moderno per lavori artistici, ma anche come un'estetica sviluppata originariamente per la presentazione commerciale dei prodotti.