Ho visto cose che voi italiani…

Articolo pubblicato il 18 marzo 2008
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Articolo pubblicato il 18 marzo 2008
ll profumo della pasta con la pummarola e quello del mare, ci mancano eccome. Ma la dittatura delle raccomandazioni, la gerontocrazia, i treni puntualmente in ritardo e una società che ti condanna a vivere chez mammà, quelli no.Anzi. Emigrando, non siamo fuggiti. Abbiamo compiuto un gesto, inconsapevole, di protesta contro il muro di gomma del Belpaese.
Ma – grazie a Internet e alle low cost – non siamo partiti del tutto. Ed è questa la forza dirompente di noi, nuovi migranti che migranti non siamo, di noi figli della prima eurogeneration. L’Italia, la conosciamo. La osserviamo, dall’esterno. Col distacco – sapete – è ancora più bella e più ingiusta, stracolma di potenzialità e frustrata.La “Casta” e il “sorpasso” della Spagna (e di tanti altri a venire), li abbiamo sentiti prima di voi. Perché è quella Casta che ci ha cacciati dalle università, dalle redazioni, dagli ospedali, dagli studi legali.E ora? Ora vogliamo approfittare di Internet e del Web 2.0. Per raccontarvi di chi, a 26 anni, non studia ma insegna; non porta la borsa ma impugna i ferri in sala operatoria; non viene sfruttato in uno studio di provincia ma pronuncia arringhe in tribunale. Di chi, fresco laureato o giovane professionista, viene volorizzato non perché “figlio di” ma perché meritevole. In tutti i campi.Abbiamo visto cose che voi italiani non potreste immaginarvi. Ma non sono cose dell’altro mondo. Vi parliamo a distanza di pochi chilometri. O di un semplice click. E allora ascoltate, commentate, partecipate a questo nuovo blog. E' il vostro.

Cari lettori assidui (o estemporanei) di Eurogeneration, questo è l’incipit di un blog collettivo che sta per nascere. Per aiutare l’Italia, la “nostra” Italia, a prendere coscienza della sua anormalità. Un blog fatto dei vostri contributi. Cerchiamo storie vere, vissute se possibile in prima persona, di odierni migranti figli della “eurogeneration”. Storie di cose che in Italia non sarebbero successe perché censurate, soffocate o semplicemente ignorate.

Inviate all'indirizzo farano[at]cafebabel.com il vostro testo di 4000 battute massimo, unitamente a nome (cognome facoltativo), età, mestiere, città di provenienza e di residenza. Il testo deve raccontare cose viste all’estero e che reputate lontanissime dalla prassi italiana. Sarà visto dai 400.000 lettori mensili di cafebabel.com e, statene sicuri, peserà anche nella campagne elettorale in corso, e oltre. Attenzione: saranno esclusi tutti i contributi che esprimeranno affiliazione partitica.