HINDS: “LA GENTE NON ACCETTA IL FATTO CHE SIAMO RAGAZZE”

Articolo pubblicato il 22 gennaio 2017
Articolo pubblicato il 22 gennaio 2017

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

Le Hinds sono un gruppo femminile spagnolo che è stato travolto tanto dal successo quanto dai pregiudizi. Gira voce che il loro primo album – che sarà rilasciato a gennaio 2016 – contenga alcune delle migliori sonorità distorte d’Europa, ma nella scena rock continuano ad essere considerate semplicemente come ragazze che vogliono divertirsi. Le compositrici Carlota e Anna hanno molto da dire.

Cafébabel: Quando avete capito di essere un gruppo?

Hinds:  È successo tutto molto in fretta. Tre anni fa noi due facevamo cover. Abbiamo smesso per un po’ e abbiamo ricominciato con altre due ragazze (Ade Martín e Amber Grimbergen). Quando abbiamo iniziato a registrare le nostre canzoni alla gente sono piaciute molto. Allora non capivamo cosa stava succedendo. È arrivato tutto all’improvviso. Abbiamo accettato ogni offerta e il gruppo è diventato la nostra priorità.

Cafébabel: Pensavate che avreste iniziato una carriera nel mondo della musica?

Hinds: In realtà no. Il mondo è pieno di musicisti e non avevamo mai pensato che lo saremmo state anche noi. Quattro anni fa, quando abbiamo iniziato a suonare insieme, cercavamo di credere nella nostra musica ma non ci piaceva davvero. Una volta che abbiamo scritto le nostre canzoni è successo tutto molto rapidamente e all’improvviso siamo diventate un gruppo.

Cafébabel: Ricordate il vostro primo concerto?

Hinds: Certo! È stato a Madrid per un concorso rock a cui partecipavano molti altri gruppi. Sapevamo da due mesi che avremmo suonato a quel concerto e avevamo soltanto due canzoni. Quindi ne abbiamo scritte di più e abbiamo messo insieme tutte quelle che avevamo e abbiamo vinto. Dopo è venuto tutto il resto.

Hinds - « Chilly Town »

Cafébabel: Avete un successo internazionale. Come riuscite a gestirlo?

Hinds: In un certo senso ci manda fuori di testa. È difficile arrivare ad avere fans da tutto il mondo. Avere l’opportunità di suonare in Usa e Asia è difficile per un gruppo giovane come il nostro (quest’intervista è stata rilasciata poche ore prima del loro volo verso Hong Kong). Non abbiamo nemmeno il tempo di sentirci stanche e non abbiamo il diritto di lamentarci anche se dobbiamo rilasciare un’intervista via Skype nel giorno in cui dobbiamo andare a Hong Kong. Se dobbiamo rilasciare 150 interviste lo facciamo perché sappiamo che ne vale la pena. Sappiamo che d’ora in poi questo è quello che vogliamo fare.

Cafébabel: Avete una sorta di slogan: “Nuestras mierdas, nuestras rulas” [“la nostra merda, le nostre regole”]. Cosa significa?

Hinds: Vuol dire che facciamo musica come vogliamo. Le canzoni che scriviamo sono assolutamente nostre e vogliamo che vengano accettate per come sono. Scrivere le canzoni e interpretarle sembra facile. Ma una volta entrato nel mercato musicale scopri che esistono tante regole su cosa devi fare e sul modo in cui devi farlo. Abbiamo sempre cercato di essere noi stesse e per noi la regola numero uno è restare in linea con il nostro stile e le nostre opinioni. Vogliamo che sia così per sempre.

Cafébabel: L’8 gennaio sarà rilasciato il vostro primo album Leave Me Alone. Avete incontrato delle difficoltà?

Hinds: Da quando abbiamo scritto la nostra prima canzone sapevamo che avremmo avuto molto da fare. Quando mostri cosa sai fare devi pensare a tutto: quale video va bene per una canzone, pianificare il tour, il merchandising, le copertine per i singoli, esibizioni di apertura per altri gruppi, scrivere emails, comunicare con i fans, i concerti… c’è sempre molto da fare! Adesso non stiamo scrivendo nulla. e questo non è il peggio! Preferiremmo comporre piuttosto che gestire tutte queste cose.

Cafébabel: Tutto questo non vi annoia mai?

Hinds: No ma ci sfinisce. Lavoriamo tutto il tempo! La vita che abbiamo scelto non include regole, orari di lavoro o finesettimana. A volte rilasciamo interviste nel cuore della notte a causa dei fusi orari. In sostanza, appena abbiamo deciso di andare avanti abbiamo iniziato ad avere molte cose da fare. Ma anche se siamo fisicamente esauste non siamo mai stufe.

Cafébabel: A volte parlate del sessismo nel mondo della musica. Vi ci siete mai confrontate direttamente?

Hinds: Si, molte volte. E non è sempre legato alla scena garage. È un fenomeno che va oltre la scena rock e coinvolge il mondo della musica in generale. Alcune persone ancora pensano che sia strano vedere delle ragazze che suonano su un palco. Molte volte siamo state vittime di discriminazione. Dipende molto dai concerti e dal pubblico. È un problema della società. A volte è difficile comunicare con le persone perché non capiscono. Non gli interessa la nostra musica e non accettano il fatto che siamo ragazze.

Cafébabel: Come ve lo spiegate?

Hinds: C’è ancora molto maschilismo nel mondo. Non diciamo che la società ha un problema con le donne  ma quando abbiamo messo piede nel mondo della musica abbiamo capito che c’è molto da fare riguardo all’uguaglianza tra uomini e donne. Non so amico, hai mai dato un’occhiata all’elenco dei partecipanti di festival come Coachella, Glastonbury o Pitchfork? Nemmeno il 10% dei gruppi comprende gruppi femminili.

Cafébabel: E voi, personalmente, di che tipo di discriminazioni siete state oggetto?

Hinds: Possono venire da qualsiasi parte. Ma abbiamo notato che i media contribuiscono molto alla diffusione degli stereotipi. Abbiamo letto alcuni articoli bizarri sul nostro gruppo che parlavano di tutto tranne che della nostra musica. A volte sembra che alla gente interessi più quello che siamo – ragazze che fanno musica e si divertono – che la nostra musica. Pochi parlano delle nostre esibizioni e del nostro modo di scrivere. E questo per noi è difficile da accettare. Siamo stufe di essere accostate alle Warpaint o ai Wolf Alice soltanto perché siamo ragazze. È come essere chiusi in un sacco. E credimi, è difficile uscirne.

Cafébabel: Precisamente se…

Hinds [interrompono]: non parlare di politica non significa non avere un messaggio. Le nostre canzoni parlano d’amore e parlare d’amore è davvero complicato. Ma pensiamo che sia importante.

Cafébabel: Perché è così complicato parlare d’amore?

Hinds: Beh…l’amore fa girare il mondo, no? Quando scriviamo le canzoni dobbiamo costantemente esprimere i nostri sentimenti. E lo facciamo in maniera poetica. Onestamente, quando si tratta d’amore sappiamo di cosa parliamo.

Hinds - « Garden »

Cafébabel: Parlate spesso della vostra città natale. Cosa rende Madrid così speciale?

Hinds: Madrid non sa quanto è fantastica. E questo la rende ancora più bella. La gente lì non ti giudica per il tuo abbigliamento o per le tue origini. Non è cara, si può comprare una birra in strada a un euro, anche se è illegale. Quando eravamo ancora a Madrid studiavamo molto ma la sera uscivamo per andare a Malasaña (quartiere con discoteche). Prendevamo le birre sempre negli stessi quattro bar. O meglio, in genere fuori dai bar. Ci piaceva restare fuori al freddo [ridono]. Ad essere sincere, da quelle parti non passiamo più così tanto tempo come prima. A causa del tour siamo a casa solo tre giorni al mese. Non sappiamo più niente di quello che succede lì.

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Écouter : Hinds - 'Leave Me Alone' (disponible en pré-commande - sortie le 8 janvier 2016/Lucky Number)