Henri Guaino é un euroscettico ?

Articolo pubblicato il 15 marzo 2008
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Articolo pubblicato il 15 marzo 2008
Il consigliere speciale di Nicolas Sarkozy non rinnega la sua reputazione di euroscettico. Tale situazione suscita un certo allarme nei dirigenti europei, consapevoli che fra tre mesi la Francia assumerà la presidenza di turno dell’Unione Europea.

Alcuni considerano il superconsigliere di Nicolas Sarkozy come il garante del no del capo dello Stato che ha « votato si’ al trattato costituzionale » e « eletto da un paese che ha votato no ».

I dubbi espressi da Henri Guaino sull’Europa non sono recenti. Il fervente oppositore del trattato di Maastricht li ha già esposti nel lontano 1999 nel dialogo con Daniel Cohn Bendit « La France est-elle soluble dans l’Europe » e nel saggio pubblicato l’anno seguente  « L’étrange renoncement ».

Sin dall’arrivo al potere di Nicolas Sarkozy pero’, gli attacchi di Henri Guaino contro la Banca Centrale Europea o contro la politica europea sulla libera concorrenza – espressi in un’intervista concessa al Financial Times (10-12-07) – fanno scintille.

Cosa non va in Europa ?

Al summit europeo tenutosi nel giugno 2007, Henri Guaino, puntando il dito contro la Commissione Europea, ha affermato : “Voi non capite che un giorno tutto questo marchingegno crollerà ».

In effetti, nel suo  «La France est-elle soluble dans l’Europe », Guaino afferma di non credere nel progetto europeo cosi’ com’è. Ritiene che « il grande progetto politico ha dato vita a un mostro burocratico che cura solo i propri interessi ».

Sottolineando l’assenza di una dimensione politica in Europa, aggiunge : « abbiamo costruito un sistema che é solo un gioco di potere tra burocrazie che non rendono conto a nessuno ». Sono queste delle critiche spesso mosse anche da altri. Ma quel che é più grave in Henri Guaino é che non vede nulla di buono nell’Unione Europea nella sua attuale impostazione,  tutto dovrebbe essere ripensato ex-novo.

L’Unione Europea vista come una minaccia per la nazione

Le posizioni di Guaino trovano spiegazione nel suo credo incrollabile nello stato repubblicano e nella sovranità nazionale. Pertanto vede l’Europa come una minaccia, una « spinta volta a liquidare il modello repubblicano ». Sostiene che « non si costruirà niente sull’espropriazione forzata della cultura e del destino di ogni popolo.

Cio’ spiega anche il suo rifiuto per l’indipendenza della Banca Centrale Europea. Non si sente nemmeno più legato agli impegni europei presi dalla Francia all’adozione dell’euro. In effetti, ha spiegato al Financial Times, la Francia non aveva  alcuna intenzione di ridurre la spesa pubblica a breve termine. E’ cosi, non bisogna rispettare alcun impegno budgetario?

Levata di scudi tedesca

“Il dialogo euro-mediterraneo non risolve niente. Al contrario, crea una linea di frattura tra il Nord e il Sud » spiega Henri Guaino in « La France est-elle soluble dans l’Europe ». Henri Guaino ardente difensore dell’Europa mediterranea schierato con Nicolas Sarkozy ? Si’, si’. Ma per difendere il progetto dell’unione mediterranea ha cambiato contenuto. Ora si parla di Unione Mediterranea, l’ira tedesca sulla questione sembra influenzare la Francia e anche i suoi elementi euroscettici…

Traduzione di Anna Maria Sarcina