Helsinki e gli Zuckerberg del futuro

Articolo pubblicato il 03 ottobre 2013
Articolo pubblicato il 03 ottobre 2013

Dopo il lento declino di Nokia, la Finlandia sforna sempre più imprenditori giovani che fanno di tutto tranne che parsimonia di un'ambizione: rendere Helsinki il centro mondiale delle startup. Immergiamoci nell'Arctic Valley il cui potere creativo sta seducendo l'intera società. Per una sfida assolutamente decisiva.

Tazza alla mano, Pauliina percorre i corridoi della  Design Factory dell'Università di Aalto: un gesto discreto con la mano a salutare quelli che stanno lavorando sul loro macbook, un grande sorriso alla squadra che sta cercando di prepararsi il pranzo familiare con un mixer da cucina. Talvolta indica gli ultimi lavori di rifinitura svolti dall'Università per dare a questo ex-edificio industriale nel campus di Espoo, a pochi chilometri da Helsinki, un'aria da laboratorio avveniristico. I 4 livelli annoverano un laboratorio, degli uffici, una cucina, un centro conferenze e una biblioteca... il tutto nel miglior design finlandese. Ed è qui, tra divani accoglienti e lampade a parete Ikea, che un centinaio di giovani si impegnano a trasformare radicalmente l'economia del loro Paese.

"GLI IMPRENDITORI SONO ROCKStAR"

Eppure Pauliina confessa di "non aver mai veramente avuto una grande cultura imprenditoriale". Né avrebbe mai pensato di mettere piede nel campo degli affari. Questa giovane ragazza di 28 anni sognava di fare l'insegnante di liceo per godere di una sistemazione confortevole nella Pubblica Istruzione, così vezzeggiata dalla società finlandese. Ma ecco che un giorno ha avuto un'idea e ha deciso di farne qualcosa. Per due anni ha guidato la realizzazione del progetto Tinkercad, un programma che permette di realizzare accessori per il computer con una stampante 3D. "Ha cambiato la mia vita", confessa, lo sguardo perso tra le nuvole di vapore del suo caffè.

Con la camicia a quadri, le sue piccole Vans e i capelli lisci, Pauliina rappresenta il simbolo di una generazione di giovani finlandesi che guarda lontano. "In Finlandia, abbiamo sempre avuto una cultura del pessimismo che ha impedito a qualsiasi giovane di buttarsi nell'imprenditoria. Ma la mentalità è cambiata. E gli imprenditori sono ormai considerati delle rockstar", aggiunge. Non c'è più bisono di metallari per elettrizzare i giovani. Oggi, l'adolescenza finlandese sogna Supercell e Rovio - editori dei giochi per cellulari come Clash of Titans e Angry Birds - quando si tratta di affrontare il futuro. Come Pauliina, ci sono sempre più studenti disposti ad abbandonare gli studi canonici per fare un salto nel vuoto.

Startup Sauna o niente

Di fronte alla Design Factory, c'è un altro vecchio magazzino ristrutturato che viene considerato come il rifugio degli Zuckerberg del domani. Costruito su 4.000 metri quadrati di spazio di co-working,  l'associazione senza scopo di lucro, Startup Sauna, si propone di sostenere gli aspiranti imprenditori. Oltre al caffè e al servizio wi-fi gratuito, l'organizzazione si occupa di formazione, stage e programmi di apprendimento per preparare gli studenti ai tormenti del mercato e ai rapporti con gli investitori interessati.

Ad oggi, Startup Sauna sostiene di aver fatto decollare un centinaio di negozi. Il segreto del successo è semplice come lo slogan: "Just do It". Questo è certamente il parere di Annie Talvasto, giovane imprenditrice di 19 anni, membro attivo della Startup e organizzatrice della prossima Settimana globale dell'imprenditoria a Helsinki: "Il messaggio che vogliamo trasmettere è: ‘smetti di riflettere, agisci!’Se hai costantemente paura di fallire, non farai mai niente". Una specie di Hakuna Matata dei tempi moderni, che ha permesso all'azienda finlandese di realizzare una svolta decisiva: l'economia, adesso, è sexy. C'è chi parla di "rivoluzione imprenditoriale" o addirittura di "primavera finlandese" per definire il fenomeno delle startup. "Stiamo creando una nuova cultura", afferma pacatamente Annie, mentre si aggiusta gli occhiali dalla grossa montatura. "L'età media qui è di 25 anni: stiamo cercando di mostrare tutte le potenzialità dei giovani". Il "problema" è che... funziona. Il governo finlandese sostiene Startup Sauna con circa 300.000 euro grazie ai fondi pubblici Tekes et SITRA. Improvvisamente, il gruppo svela chiaramente i suoi obiettivi: "rendere la Finlandia la patria delle startup di Europa e Russia entro il 2017".

schianto o decollo

Caratteristica di questi tempi, la nuova guardia si muove veloce, molto veloce. Iperconnessi, solidali e con indosso felpe con tanto di cappuccio, i giovani soldati della capitale reinventano anche il modo di "fare impresa". Annie è a tutti gli effetti una di loro: "non vogliamo diventare la Nokia del futuro". Decisamente seria, troppo formale, troppo "c’era una volta". "Non conosco nessun giovane che voglia lavorare per una sola e unica impresa per tutta la sua vita - dichiara Timo, il fondatore di Catchbox, un'altra startup di successo. "Inoltre è il declino di Nokia che ha aperto il campo ad altre possibilità", continua - la stessa Nokia che ha venduto i suoi telefoni alla Microsoft per 5,4 miliardi di euro e la cui agonia, ora, è persino oggetto di "sollievo" per il Paese. Si mormora che perfino il ministro dell'Economia, Jan Vapaavuori, abbia confessato: "è la miglior cosa che potesse capitarci".

In realtà, la frase è stata ripresa dal blog Arctic Startup, il più influente media della web-community dei Paesi nordici. Antti Vilpponen33 anni, ne è il fondatore, ma si è appena ritirato per dedicarsi alla creazione delle cosidette 'clouds' e si compiace del fenomeno generato dalle startup: "ha dato un sacco di pubblicità all'imprenditorialità in Finlandia e ha contribuito a cambiare gli atteggiamenti delle persone. Ora queste nuove imprese vanno orientate al mercato", ovvero: devono dimostrare di avere una prospettiva di lungo termine ed essere capaci di alimentare un'impresa vitale che sopravviva. In media infatti una startup non dura più di 3 anni. Il tasso di fallimento è stimato a più del 70%. In sostanza, la sfida, ancora una volta, è quella di lottare contro il tempo. Ma per questo, Annie e il suo leggendario aplomb hanno già la soluzione: "se sei il migliore, puoi fare quello che vuoi".

Video Credits: aaltoes/youtube

Questo articolo fa parte dei reportages “EUtopia on the ground”, progetto di Cafebabel.com sostenuto dalla Commissione Europea, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri francese, la Fondazione Hippocrène e la Fondazione Charles Léopold Mayer.