Helsinki: città timida, ma ubriaca

Articolo pubblicato il 23 settembre 2013
Articolo pubblicato il 23 settembre 2013

La notte è spesso una storia fatta di sorprese che sopraggiungono quando non ci si aspetta più nulla di nuovo. Ed è chiaro che, in termini di vita notturna e divertimento, non si conosca molto la Finlandia. Direzione Helsinki dunque, per vedere se la festa si è davvero persa nel freddo nord.

L'esercizio del confrontare la vita notturna delle capitali europee, è famoso quanto quello che si propone di esaminare le misure falliche del vicino. Leggero e pratico, il tema riflette perfettamente la sete di stile dello studente che, mentre si misura il membro, si diverte a esplorare la festa. Ma, come spesso accade, il problema è che l'hobby si assapora solo con gli amici, mentre i Paesi che non hanno la benedizione dell'Erasmus si ritrovano molto spesso esclusi dal concorso di beat.

CONCORSI  DI BEAt

Assorbiti da una sorta di rifiuto per tutto ciò che è ordinario, la hype si esporta. E così, a nord-est, città un tempo trascurate diventano il tempio della night underground. Anche a Berlino la noia è tangibile. Incontrato lungo una strada che non porta a Roma, Lukas - un tedesco che viaggia per l’Europa - mi ha detto: "a Berlino tutti dicono che il nuovo posto per far festa sia Riga (in Lettonia, ndr). Ho studiato un anno là. È divertente, certo, ma da lì a dire che ci siano un sacco di eventi... ". Non importa, la conclusione è chiara: più si va lontano, meglio è. A proposito, noi ritorniamo da un soggiorno di 4 giorni a Helsinki, città che pochi tra di noi saprebbero collocare sul mappammondo, ma il momento buono, prima o poi, arriva per tutti.

La capitale della Finlandia è uno di quei posti "strani" che solo Arte (canale televisivo di cultura tedesco e francese, ndr.) ci propone di esplorare, magari nelle vesti di un film tragicomico. L'alcolismo e il tasso di suicidio tra i giovani contribuiscono al discreto aumento della popolazione, la quale ammonta a 5,4 milioni di persone. Io la pensavo esattamente come voi prima di venire qui: troppo occupati a studiare nelle migliori università, i giovani di Helsinki non avranno neanche il tempo per bere un bicchiere. Piccola osservazione: c'è del vero in tutto ciò dato che la maggior parte degli studenti (aspiranti giornalisti) che ho incontrato, lavorano, studiano e sono impegnati in una ong. Dal momento che l'educazione non attende, i finlandesi si alzano presto. Il che - logica nordica - lascia le arterie della città completamente deserte ed eccitanti quanto un bicchiere di sciroppo d'orzata.

Daft Punk su radio Helsinki

Detto questo, la vita riprende il suo corso quando ci si dimentica di fare i compiti a casa. Nel weekend, alcuni party di Helsinki si trasformano in vere e proprie trappole. È il caso del quartiere Kallio dove due club si dividono un quarto di tutte le feste della città. Uno dei club, il  Kuudes Linja accoglie una clientela piuttosto sfrenata, capace di spendere 10 euro per un gin-tonic. Ma la vera attrazione del luogo è la programmazione musicale. "È un dj di Radio Helsinki che suona, mi spiega Soili - una ragazza russo-finlandese che abita nel quartiere. E Radio Helsinki è soprattutto una radio conosciuta per i suoi gusti musicali". La scaletta prevede: Daft PunkJoy DivisionNew OrderJustice, gli Strokes degli anni 2000 e i bei tempi dei Franz Ferdinand.

Di fuori le persone fumano, mentre l'addetto alla sicurezza tatuato si esaurisce domandando ai "baffuti" di depositare i loro bicchieri all'entrata. Situata di fronte a dei container di deposito e bloccata tra due edifici industriali, la terrazza brulica di persone che si stanno divertendo. Qualche chilometro più in là, le strade del quartiere di Punavuori sono molto più calme. Su una panca, qualche skater tracanna lattine di birra, mentre alcune ragazze si concedono una sigaretta con un plaid sulle spalle. Dovremmo trovarci nell'epicentro della festa, eppure l'angolo è animato quanto una strada di ambasciate. "A Helsinki le persone sono abituate a rimanere nei bar. Non c'è tanta gente che fuma e l'inverno arriva a -15. Diciamo che è una sorta di abitudine", rassicura Iiris, sigaretta tra le dita. Due bar sono essenzialmente occupati dai giovani. Da un lato il Como te llamas - ambiente minimal con divani d'epoca e altalene. La birra è accessibile (0,40l a 5,50 euro) e le cameriere sono sorridenti. Dall'altro lato, il  We Got Beef  ha deciso di orientarsi verso tutte le correnti alternative della hipster mania. È uno spazio assurdo, pieno di decorazioni, quasi fosse una galleria d'arte contemporanea. Attraverso le immagini appese scorre una giovinezza rilassata, tatuata e vestita: quella di un video di Mac Miller. Sembrava di essere all'inaugurazione di un negozio di vestiti temporaneo con persone incredibilmente immobili che ti scrutano senza lasciar trapelare la minima emozione. Poi, improvvisamente, ripartono per assistere da soli a una partita di calcio.

Insomma, a Helsinki la vita notturna è divertente come altrove, sebbene sia più costosa. La banconota da 20 euro non basterà più, ma i prezzi vi permetteranno almeno di rimanere sorpresi. L'inaspettata rapidità con la quale la città cambia forma in un istante vi farà diventare matti, come se foste in giro con un amico timido il quale, per una sera, ha bevuto troppo.