Hélena Van Aelst, la babeliana del mese

Articolo pubblicato il 14 dicembre 2014
Articolo pubblicato il 14 dicembre 2014

Durante il mese di dicembre, Héléna ha tenuto viva la magia del Natale e ci ha proposto una serie di articoli sui CIE di tutta Europa. Per questo motivo, tra una vaschetta di patatine e un po' di formaggio (che non ha proprio un buon odore), non ci resta che dirle grazie.

cafébabel: Se potessi avere una doppia nazionalità, quale sarebbe ?

Héléna: Vivo a Bruxelles da più di tre anni e ho degli antenanti fiamminghi. Quindi, senza esitare, la nazionalità belga! 

cafébabel: In che paese vorresti vivere?

Héléna: In Andalusia! Le tapas sono deliziose, il tempo è bello tutto l'anno e si può surfare senza problemi. Cosa potrei desiderare di più?

cafébabel: La tua frase del momento? 

Héléna: Una citazione dell'antropologa americana Margaret Mead: «Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi e impegnati possa cambiare il mondo. In verità, è l'unica cosa che è sempre successa! »

cafébabel: Tre paesi dove si vive meglio rispetto a casa tua e perché.

Héléna: Se consideriamo Bruxelles come casa mia, allora direi che sarebbe meglio vivere in Francia per il buon cibo! Ok, la lista delle cose che mi mancano è piena di cliché, ma si tratta comunque della verità: baguette e pasticcini croccanti, buon vino a prezzo contenuto, salumi e... composta di frutta, una cosa pressocché inesistente nei supermercati belgi per ragioni oscure e non ancora identificate. Un nuovo argomento per un articolo di cafébabel? 

Invece, se consideriamo la Francia come casa mia, allora dico che sarebbe meglio vivere a Bruxelles per il buon umore, la qualità della vita e le patatine fritte! 

Infine il terzo paese: la Spagna. Barcellona, MadridSiviglia sono delle città fantastiche e la campagna andalusa è magnifica.  

cafébabel: Qual è l'ultimo oggetto culturale che hai messo sul tuo comodino?

Héléna: La scaletta dell'ultimo concerto di Angus & Julia Stone, dedicatami da loro stessi. L'ho recuperato dal palco grazie a un tecnico e poi ho chiesto loro di autografarmela. 

cafébabel: Dove ti si puo trovare il venerdì sera?

Héléna: In un delizioso ristorante africano: l'Horloge du Sud. Appena arrivata a Bruxelles, ci ho lavorato per ben 3 mesi, e poi lo considero come la mia seconda casa. Se non mangio lì con i miei amici, sorseggiando uno dei loro fantastici cocktails, ci finisco i miei articoli per cafébabel davanti a un bel bicchiere di "sauvage", un mix fatto in casa di succo di ibisco e zenzero .

cafébabel: Che consiglio daresti a qualcuno di nostalgico?

Héléna: Gli direi di vivere a fondo il presente per crearsi dei nuovi ricordi, belli come quelli del passato. 

cafébabel: Credi che abbia senso dire che i Francesi puzzano?

Héléna: Sì, perché fa ridere! Non so di preciso da dove arrivi il loro (nostro) cattivo odore. Ha a che fare col nostro alito dato che mangiamo formaggi dal sapore forte? In ogni caso, rido sempre un sacco quando i personaggi americani dei Guignols (trasmissione satirica francese in onda su Canal +, ndt) chiamano i Francesi "formaggi puzzolenti".

cafébabel: Preferisci sapere tutto su di un argomento o sapere poco, ma di tutto?

Héléna: Impossibile scegliere! Mi gioco il jolly e dico una combinazione delle due. Si può fare?

cafébabel: Hai appena vinto un Oscar: a chi vanno i tuoi ringraziamenti?

Héléna: A mia madre, al mio amore e a Claude Berri

Dai un'occhiata al profilo di Héléna su cafébabel!