Günter Grass: la voce della (cattiva) coscienza

Articolo pubblicato il 14 aprile 2015
Articolo pubblicato il 14 aprile 2015

Günter Grass è morto lunedì a Lubecca. Aveva 87 anni. La stampa ha reso onore a questo Nobel per la letteratura, voce scomoda che ha incarnato le contraddizioni della storia tedesca.

Deutschlandfunk: La voce della cattiva coscienza - Germania

Anche dopo aver ammesso di aver fatto parte delle Waffen-SS, Günter Grass non ha perso il suo status di autorità morale, scrive il sito della radio pubblica Deutschlandfunk, che rende omaggio all'azione dello scrittore in quanto autore politico: «Senza mai indossare gli abiti della vittima, Günter Grass era e rimane induscutibimente la voce della cattiva coscienza tedesca, della rigenerazione e del riorientamento del popolo tedesco, erede delle colpe del regime nazista. [...] È rimasto fino alla fine un elemento scomodo, per se stesso come per gli altri. Ha riconosciuto di aver preso parte alle Waffen-SS. Una confessione che non poetva andare bene per la vita di un premio Nobel che si erigeva ad autorità morale, ma che andava decisamente d'accordo con gli stati d'animo di tutta una generazione di Tedeschi del dopoguerra che, come Grass aveva sottolineato, si era fatta trascinare dal regime criminale nazista. [...] Grass ha fatto quel che bisognava fare, ciò che pochi scrittori hanno il coraggio di fare: ha messo in chiaro la sua posizione e difeso le sue opinioni pubblicamente, con quello che, tavolta, poteva apparire un vigore eccessivo». (Articolo del 13 aprile 2015)

Lidové noviny: L'incarnazione della storia tedesca - Repubblica Ceca 

Günter Grass è stato uno dei più grandi uomini di cultura della Germania del dopoguerra, scrive il giornale conservatore Lidové noviny in omaggio al premio Nobel per la letteratura morto questo lunedì: «Grass era più di un semplice scrittore. Era allo stesso tempo il simbolo dell'intellettuale impegnato in politica e l'incarnazione della democrazia tedesca del dopoguerra: faceva domande scomode, era critico ma rispettoso dei principi civili, anticonformista ma allo stesso tempo amico di politici come Willy Brandt. Grass ha fatto parte della letteratura tedesca, difficile da descrivere, da accettare e, come questa storia, complicato e pieno di contraddizioni. Più che l'uomo, è stata la sua opera ad essere colossale. Grass non ha mai saputo andare oltre il suo primo romanzo, Il tamburo di latta, l'opera di un genio. Forse perché certe costellazioni sono talmente uniche da non potersi ripetere. Ma quel libro è stato sufficiente a consacrare Grass, facendolo entrare di diritto nel pantheon della letteratura tedesca».  (Articolo del 14 aprile 2015

Die Presse: Günter Grass, autorità morale nonostante tutto - Austria 

Era l'autorità stessa di Günter Grass in quanto intellettuale e agitatore di coscienze ad avergli trasmesso il diritto all'errore, scrive il quotidiano liberalconservatore Die Presse: «Nella sua analisi della riunificazione tedesca, che non ha esitato a definire un 'brutto' errore, Grass si era profondamente sbagliato. Poi l'ammissione di aver fatto parte delle SS, seppur quando era giovane e ingenuo, è arrivata troppo tardi per uno che che non ha mai esistato a criticare gli altri per il loro passato. E forse, per lui, sarebbe stato meglio non prendere più in mano la penna per scrivere pamphlet in cui mettere Israele e Iran sullo stesso piano. C'era davvero bisogno che questo 'dinosauro della sinistra' - come lui stesso si definiva - aprisse la bocca per commentare qualsiasi cosa? Aveva davvero il diritto di farci la morale? Senza alcun dubbio. Perché il livello a cui l'aveva portato la sua lotta intellettuale gli aveva dato il diritto all'errore. [...] Nelle sue opere principali, ha forgiato una coscienza collettiva del passato, delle colpe e delle responsabilità che ne derivano». (Articolo del 14 aprile 2015)

Gazeta Wyborcza: Non ha mai smesso di suonare il tamburo - Polonia 

Non tutti piangeranno la scomparsa del controverso scrittore Günter Grass, scrive Adam Michnik, caporedattore del quotidiano liberale Gazeta Wyborcza: «I nazionalisti tedeschi saranno sollevati almeno quanto i democratici, sia tedeschi sia polacchi, saranno uniti nella tristezza. Grass era la coscienza della democrazia tedesca ed europea. [...] Sapeva molto bene come smascherare il risentimento della tradizione nazista nella vita pubblica della Germania. Socialdemocratico e anticomunista, era nemico di tutti i sistemi autoritari, un ragazzo testardo che non voleva saperne di crescere, un po' come Oscar, il piccolo protagonista de Il tamburo di latta. [...] Adolescente cresciuto a pane e propaganda nazionalsocialista, si era arruolato volontariamente nell'arma. Cosa che, diversi anni dopo, gli è costata i violenti rimproveri da parte dei suoi detrattori, intenti a vendicarsi del suo essere anticonformista, del suo talento di scrittore e, per finire, del suo coraggio». (Articolo del 14 aprile 2015

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