Gran Bretagna: la calma nella tempesta

Articolo pubblicato il 09 giugno 2017
Articolo pubblicato il 09 giugno 2017

Un carattere semplice e accattivante, una corona per intonarsi all'eleganza regale della scritta e un sorprendente sfondo rosso: il poster Keep Calm and Carry On gronda di britannicità. Ma come sono diventate queste cinque parole così emblematiche? E davvero riflettono una mentalità comune?

Provate a immaginare: è pomeriggio inoltrato ad Alnwick, una cittadina nel nord dell'Inghilterra. Una coppia attempata sta rovistando in una scatola di libri polverosi, cercando di recuperarne qualcuno da vendere all'asta. "Nabokov? Ok", sospira Stuart, "ma non capisco come facciano le persone a comprare libri intitolati An Offer From a Gentleman...". E' sempre così rilassante la libreria Barter Books, con il suo camino, le comode poltrone e gli scaffali traballanti, il negozio incontra i favori di qualsiasi specie di topo da biblioteca.

Quel giorno Stuart trova nella scatola un grande pezzo di carta sgualcito che finirà per cambiargli la vita. C'è scritto, a grandi lettere bianche "Keep Calm and Carry On" con annessa corona Tudor. Intrigata dal design del poster, sua moglie Mary decide di appenderlo sopra la cassa. Perchè no? E' il momento di aggiungere un po' di brio al negozio. Poche settimane dopo, la coppia stava vendendo copie originali ad altri locali, dando inizio ad una passione per quello che sarebbe diventato di lì a poco un marchio nazionale. E la storia è vera.

E' solo un po' di storia che si ripete

“Keep Calm and Carry On.” Queste cinque parole sono diventate un simbolo della cultura britannica. Ciò che rappresentano è l'impassibilità, la fermezza, il cliché delle buone maniere inglesi in tempi di avversità, la convinzione che bisogna rimanere estremamente composti. Eppure, è facile dimenticare cosa siano state queste cinque parole, prima di finire nelle mani di Stuart e Mary Manley della Barter Books.

Insieme ad altri due, il poster fu creato in occasione della Seconda Guerra Mondiale. In un tempo in cui un blitz era una minaccia reale, il governo doveva trovare un modo per acquietare il popolo. Si doveva fare qualcosa per mostrare che il Paese sarebbe stato pronto allo scoppio di una guerra, per sottolineare che esisteva la "certezza di una vittoria definitiva". Dall'inizio dell'autunno 1939, erano state trasmesse ai centri di distribuzione locale circa 2,45 milioni di copie. Ma quando giunse il momento di agire, qualcuno sanzionò il poster e decise che esso era troppo banale e paternalistico. La gente non avrebbe voluto che il proprio governo mettesse in dubbio la legittimità della sua paura.

Quattro settimane dopo, il Ministero dell'Informazione decise di abolire l'intera campagna. I prodotti restarono in archivio fino al 1940, prima che il Regno Unito richiedesse il recupero di documenti per ricavarne materiali utili da riciclare a sostegno gli sforzi bellici.

Riesumare il baluardo

Quindi come ha fatto un poster con un messaggio così sovversivo a raggiungere le luci della ribalta? L'effetto farfalla. Un piccolo ronzio ad Alnwick è risuonato per tutto il Paese. Dopo la reliquia saltata fuori alla Barter Books nel 2000, le persone hanno iniziato a servirsi da sole del poster. Dal 2007, Stuart afferma che "ci sono state tantissime riproduzioni," e continua: "Con o senza permesso, il poster si è affermato pienamente come la prima immagine iconica nel Mondo del 21esimo secolo, comprese le sue infinite variazioni." Qualcuno sostiene che il suo successo sia dovuto in larga parte anche alla crisi economica e alla stretta creditizia: quando sono scoppiate le proteste, la Gran Bretagna aveva bisogno di riaffermare la sua posizione.

La popolarità del poster è stata accompagnata da una serie infinita di parodie. "Keep calm and carry on" è da subito diventato "Now Panic and Freak Out" (traduzione:" adesso allarmati e dai di matto", NdT). A un certo punto in un momento di apice della fama del poster, persino i britannici si sono presi in giro da soli, modificando il testo in "Keep calm and God Save the Queen." Eppure non tutte queste parodie si sono rivelate argute. In un certo momento anche l'NHS (il servizio sanitario nazionale inglese) ha adottato il design e approfittato della popolarità del poster. Una versione in rosa notoriamente recita: "Keep Calm and Carry on Breastfeeding" (traduzione: "mantien la calma e continua ad allattare", NdT) e altre copie con "Keep Calm and Call 111" sono state affisse in giro per le città.

Nuove generazioni

Ironico, no? Un poster creato in caso di guerra e poi rifiutato per la sua mancanza di affinità con il popolo inglese, è ora un baluardo della cultura britannica!

La gente ha faticato a capire perchè il messaggio funzionasse in questo modo. Secondo Stuart e Mary Manley, ci sarebbero tre ragioni su tutte: il messaggio è universale, le parole incarnano una certa aria di "britannicità" e il design è semplice. Ma Stuart ammette che, dopo aver avuto a che fare con il poster per 17 anni, ha un pò gli "occhi velati" a riguardo."Il poster ha raggiunto il suo apice di popolarità nel 2007 più o meno, fino al 2012 e da allora il livello è sceso.Sono convinto che attiri persone di tutte le età anche se le vecchie generazioni ci si identificano di più rispetto ai giovani."

Pensiamo un attimo, quando abbiamo visto la frase riapparire oggi?E davvero essa suscita l'interesse di tutte le età?

 Dopo gli attacchi terroristici di Manchester la scorsa settimana, un messaggio generale di calma è stato lanciato da Theresa MayJeremy Corbyn e Andy Burnham, sindaco di Manchester. Molti utenti Twitter hanno pubblicato dei messaggi riguardo l'attacco usando l'hashtag #KeepCalmAndCarryOn, qualcuno addirittura alludendo alla Seconda Guerra Mondiale:

Anche se non tutti i giovani inglesi sentono un legame con lo slogan, qualcuno sostiene che esso sia anacronistico e persino pericoloso: "Non mi identifico per niente con le parole, sebbene si tratti di un sentimento tipicamente british: la guerra, l'atteggiamento imperturbabile di chi si rifiuta di mostrare debolezza...I miei genitori e nonni erano proprio così. Credo però che l'intento dietro queste parole possa essere un pò distruttivo, non incoraggia le persone ad andare alla radice dei problemi," dichiara il 23enne George Haddon, un giovane inglese che adesso vive ad Amsterdam. "La gente divora tutti questi accrocchi ma con la Brexit sono sicuro che o scompariranno o andranno alle stelle in un'ondata di nazionalismo, dipende dal risultato delle elezioni."

Per molti giovani inglesi, le parole dello slogan rappresentano una sorta di cultura dell'autocompiacimento. Riflettono un'età o persino una generazione che si rifiuta di far fronte ai problemi e preferisce restare comoda e impassibile. Secondo Elliott Sadgrove, di 25 anni "è una frase obsoleta per chi guarda il mondo andare avanti senza farsi trascinare per davvero."

Per tirare le somme: la storia del poster e il suo messaggio sono complicati. Anche se lo slogan è diventato popolare in modo spontaneo, non si può dire quanto durerà in futuro. Continuerà a esistere oppure sarà riadottato da una nuova generazione o lentamente scomparirà. Una cosa è certa: 1,1 milioni di persone di età compresa dai 18 ai 35 anni si è registrata per votare alle elezioni politiche dell'8 giugno. Saranno loro che riusciranno a dire "Keep Calm and Carry On"?