Gnam, gnam e vegetariani solo di lunedì

Articolo pubblicato il 23 settembre 2014
Articolo pubblicato il 23 settembre 2014

La campagna ambientale Meat Free Monday fa una domanda: riuscireste a rinunciare alla carne un giorno alla settimana?

Il 23 settembre, le Nazioni Unite era il giorno del Climate Change Summit a New York. La conferenza ha tentato di trovare una soluzione alla grave crisi climatica a seguito delle proteste in oltre 2mila città tra le quali Londra, Parigi, New York e Rio de Janeiro, dove i cittadini chiedono al governo di migliorare i propri sforzi per frenare questi cambiamenti climatici, in un anno nel quale America, Cina e India raggiungeranno il smash record di emissioni di carbonio. Le soluzioni non mancano, ma ciò che è sicuro è che il mondo si trova a un vicolo cieco: ogni singola persona deve fare qualcosa, visto che questi cambiamenti toccano tutti noi.

Un'idea particolare è quella di Meat Free Mondays, un'iniziativa che incoraggia le persone a non mangiare carne per almeno un giorno alla settimana. Sir Paul McCartney ha prestato la sua voce a questa causa convincendo le persone a impegnarsi con una promessa (pledge) a non mangiare carne i lunedì, causa che ha raccolto già 800mila firme. McCartney sottolinea l'importanza di partecipare per costringere i politici a fare qualcosa contro i problemi climatici. Il suo discorso finisce con un pezzo rap, schioccando le dita e battendo le mani ripete: "pledge.meatfreemondays.com, pledge.meatfreemondays.com. Potete farlo proprio ora, per favore.

Questo concetto è parte del movimento 'flexitariano' che sta prendendo piede tra gli ecologisti. La dieta flexitariana è semi-vegetariana, nel senso che si mangia principalmente, vegetali ma ogni tanto si può anche mangiare un po' di carne. Incoraggia abitudini che sono il prodotto di una conoscenza delle origini e dell'impatto della catena almentare sul nostro pianeta, ma può anche essere seguito per ragioni ambientali, economiche o di salute. L'allevamento di bestiame (livestock) secondo l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, è causa del 14,5% dell'effetto serra, altre organizzazioni credono che la percentuale sia anche più alta.

Il termine 'flexitariano' causa polemiche tra i vegetariani più accaniti, i quali la vedono più come una via di fuga dalle responsabilità per contrastare questi effetti climatici o addirittura come un inganno. Ad ogni modo bisogna ammettere che essere vegetariani, anche solo per un giorno alla settimana, è più produttivo che non non fare niente.

Segui l'iniziativa su Facebook o Twitter #MFMclimatepledge