Glósóli, iniezione di ottimismo europeo

Articolo pubblicato il 18 ottobre 2007
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Articolo pubblicato il 18 ottobre 2007
Tra epica estetica e suoni minimalisti, dall’Islanda Glósóli (“sole risplendente”), un regalo per i sensi con una poesia che, unita al video, adotta tinte quasi messianiche. Il tutto firmato Sigur Ros, “Rosa della vittoria”. E nonostante le sue scale minori e lo scenario apocalittico, abbiamo diritto a vedere in questa creazione un invito all’ottimismo e all’assunzione di rischi nella vita.
I personaggi del video fanno appello alla giovinezza sentita attraverso il rischio assoluto, ci mettono in contatto con l’energia di coloro che hanno tutta la vita davanti: gli adolescenti.

In una fase di depressione europea, pur percependo che la fine del tunnel è vicina – grazie al minitrattato – vien voglia di vedere parallelismi tra poesia scritta, musicale e visiva degli islandesi Siguro Ros. Un ottimismo melancolico che viene da artisti di un paese europeo che nemmeno appartiene all’Ue. I 15 bambini mescolati personificano forse le distinte culture europee che si chiamano a vicenda, aspettandosi ed unendosi alla stessa avventura di orizzonti incogniti? Fino a che punto il salto finale nel vuoto è un invito perché la giovane costruzione europea non rimanga conservatrice e si prenda dei rischi che alla fine ripagano sempre? La fantasia al potere trasmessa da questi islandesi ha il suo culmine nella lingua utilizzata nelle sue liriche: il vonlenska. Un linguaggio fonetico improvvisato da Jón Þór Birgisson, componente del gruppo, sulla base dell’islandese. Vonlenska è l’unione di due termini: “Von”, cioè “speranza” in islandese, e “Islenska”, “islandese”. La “speranza islandese” è una lingua che non ha nemmeno un significato univoco in islandese, e la sua creazione ha come obiettivo che i suoni della poesia possano essere liberamente interpretati da chiunque li ascolti, di qualsiasi provenienza si sia. Una dimostrazione creativa e, soprattutto, una scommessa per l’empatia poetica al di là dei canoni lirici di un angolo perduto del continente.

Il gruppo, tra i pochi ad aver collaborato con i Radiohead, nel 2003, quando hanno composto l’accompagnamento d’opera Split Sides della ballerina Merce Cunningham, annuncia il suo nuovo disco con canzoni inedite per la fine dell’anno.

Quanta energia trasmette scoprire islandesi ansiosi di rendere omaggio all’agilità musicale unendo riverberi inediti. Di fronte alla nuova chimera un europeo capace raddoppierà sempre gli sforzi, oscuro provocatore.

Ecco la poesia Glósóli in Vonlenska e in italiano :

Nú vaknar þú

Allt virðist vera breytt

Eg gægist út

En er svo ekki neitt

Ur-skóna finn svo

A náttfötum hún

I draumi fann svo

Eg hékk á koðnun?

Með sólinni er hún

Og er hún, inni hér

En hvar ert þú....

Legg upp í göngu

Og tölti götuna

Sé ekk(ert) út

Og nota stjörnurnar

Sit(ur) endalaust hún

Og klifrar svo út.

Glósóli-leg hún

Komdu út

Mig vaknar draum-haf

Mitt hjartað, slá

Ufið hár.

Sturlun við fjar-óð

Sem skyldu-skrá.

Og hér ert þú...

Fannst mér.....

Og hér ert þú

Glósóli.....

Og hér ert þú

Glósóli.....

Og hér ert þú

Glósóli.....

Og hér ert þú

Sole risplendente

Ora che sono sveglio

Tutto sembra diverso

Guardo intorno a me

E non vedo niente

Alzandomi, mi rendo conto

Che lei ha ancora il pigiama

Trovato in un sogno

Pendo su (un) anticlimax

Lei è con il sole

Ed eccolo

Ma dove sei...

Comincia il tuo viaggio

Deambula per le strade

Se non trovi l’uscita

Lasciati condurre dalle stelle

Lei sarà sempre lì

E apparirà improvvisamente

E il sole risplendente

Usciamo, dunque

Mi sono svegliato da un incubo

Il mio cuore batte

È fuori controllo...

Mi sono talmente abituato a questa follia

Che ora è compulsivo

Eccolo...

Lo sento...

Eccolo,

sole risplendente...

eccolo,

sole risplendente...

eccolo,

sole risplendente...

eccolo...