Gli olandesi dicono "No" all'accordo UE-Ucraina

Articolo pubblicato il 07 aprile 2016
Articolo pubblicato il 07 aprile 2016

La maggioranza degli olandesi ha rigettato l'accordo di associazione UE-Ucraina nel referendum di mercoledì. L'affluenza al voto è stata solo del 32 percento, ma il quorum è stato raggiunto. I commentatori ritengono il risultato uno schiaffo all'Europa, indebolita a due mesi dal referendum Brexit.

Il governo Rutte è intrappolato in un circolo vizioso

Il fatto che una forte maggioranza della popolazione olandese sia contro l'accordo di associazione UE-Ucraina mette L'Aia e l'Unione europea sotto pressione, come osserva il quotidiano di centro sinistra De Volkskrant.

«Mercoledì chi ha votato in Olanda ha alimentato i dubbi riguardo al futuro del progetto europeo. Il governo Rutte affronta il grande rischio di vedere il risultato del referendum trasformarsi in qualcosa di tangibile, qualcosa che non faccia aumentare la rabbia dei cittadini. Ma il disappunto è inevitabile. C'è il pericolo che questo circolo vizioso di euroscettcismo aumenti. Non importa quello che il Governo farà, i favorevoli al "No" vedranno qualsiasi concessione dell'Europa come una semplice misura palliativa e la conferma che l'Olanda in realtà ha poco da dire. La conferma che la popolazione ha tutto il diritto di essere arrabbiata. Questo referendum ha dato voce alla rabbia, ma ha fallito nell'essere uno sfogo di essa».

De Volkskrant, Olanda, 07/04/2016

L'Unione europea è la grande perdente

Gli olandesi hanno dato un forte schiaffo all'Europa con il referendum britannico alle porte, lamenta il quotidiano economico Il Sole 24 Ore.

«L'Aia potrebbe chiedere ora che certe clausole dell'accordo siano riviste, in particolare quelle di natura politica. Tuttavia, la direzione generale dell'accordo, che è stata già negoziata e ratificata, può essere difficilmente modificata ora. L'Unione europea, che si trova già in un sofferente stato di incertezza sul risultato del referendum Brexit del 23 giugno, è la grande perdente qui. Piena di ansia vede che quello che era stato stabilito nell'area degli accordi internazionali potrebbe mettere in questione l'intero processo decisionale dell'Unione europea».

Il Sole 24 Ore, Italia,  07/04/2016

Gli olandesi stanno facendo il gioco di Mosca

Con il «No» al referendum gli olandesi hanno messo a rischio l'unità dell'Europa, commenta il quotidiano Postimees.

«Coloro che si oppongono all'accordo di associazione UE-Ucraina sostengono che l'Ucraina sia uno Stato corrotto e che non vogliono un'altra Grecia in Europa. Non si rendono conto che a parte gli ucraini stessi, nessuno sta parlando di un ingresso della Nazione in Europa. Non è difficile capire quale capitale sia particolarmente felice per l'esito del referendum. Fino ad ora, l'Europa ha cercato di parlare a una sola voce riguardo alla questione dell'Ucraina e delle sanzioni, anche se di tanto in tanto ci sono stati dei momenti critici. Ora gli olandesi hanno messo a repentaglio l'unità europea. E, ironia della sorte, le sanzioni alla Russia sono state imposte subito dopo l'abbattimento dell'aereo passeggeri Malaysian Airline nell'Ucraina orientale. La maggior parte delle vittime della tragedia erano olandesi».

Postimees, Estonia, 07/04/2016

L'Olanda può bloccare tutta l'Europa

Il rifiuto dell'Olanda all'accordo di associazione UE-Ucraina potrebbe essere disastroso, scrive un membro del Parlamento polacco, il liberale Marcin Święcicki in un commento sul quotidiano liberale Gazeta Wyborcza.

«Questo significa che la semplice maggioranza in un referendum svolto in un solo Stato è sufficiente a bloccare la decisione che tutti gli altri 27 Stati, l'Unione europea e persino l'Ucraina stavano prendendo. Il diritto di veto su ragioni cruciali porta a una situazione in cui l'Unione europea non può prendere alcuna decisione. Questo conferma la teoria per la quale o l'Europa cade a pezzi o bisogna ricostruire un sistema federale nel quale le decisioni prese da una semplice maggioranza possono inficiare istituzioni elette democraticamente».

Gazeta Wybrorcza, Polonia, 5/04/2016

Un esempio per Brexit

Il referendum olandese è un test per Brexit in Gran Bretagna, scrive Eric Bonse nel blog Lost in Europe.

«Non ha senso rottamare i referendum in questi due Paesi come arbitrari, non necessari o fuori luogo, come i media mainstream stanno facendo. Questo non va abbastanza lontano. Faremmo meglio a toglierci di dosso le lamentele delle persone riguardo a questa Europa e alla sua (sempre più tedesca) leadership. Questa è una protesta democratica profonda, anche se arriva come populista. Se gli olandesi dicono "no", possono dare un esempio ai cittadini della Gran Bretagna e a Brexit. Questo è già avvenuto nel 2005; quando hanno fatto cadere la Costituzione»

Lost in Europe, Belgio, 5/04/2016

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