«Gli eurodeputati ? Sono fuori dal mondo reale». Karima Delli condanna l'aumento degli stipendi.

Articolo pubblicato il 12 marzo 2011
Articolo pubblicato il 12 marzo 2011
Giovedì 3 marzo gli eurodeputati hanno votato un aumento di 1.500 euro del loro budget mensile, un anno dopo aver votato un primo aumento di 1500 euro. In due anni, le loro spese totali sono cresciute così di 27 milioni di euro. Nel frattempo, gli europei tirano la cinghia.
Secondo Karima Delli, eurodeputato del partito francese Europe Ecologie, membro dei collettivi Jeudi Noir e Sauvons les riches, i deputati sono “fuori dal mondo reale”.

Cafebabel: i deputati europei della coalizione conservatrice e i socialdemocratici difendono l’aumento di 1.500 euro del loro budget mensile , giustificandolo con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona. Ma, nella pratica, questo aumento è davvero inevitabile?

Karima Delli: E’ vero che con il trattato di Lisbona molti testi sono votati secondo la procedura di codecisione, mentre in precedenza il Parlamento dava solo un parere. Ciò costituisce un carico di lavoro maggiore e un’ottima cosa per la democrazia europea. Detto questo, con questo aumento si invia un pessimo segnale ai cittadini europei. Il Parlamento domanda continuamente tagli al bilancio agli stati membri e allo stesso tempo aumenta i propri mezzi. Il gruppo parlamentare Verdi/ Alleanza Libera Europea (ALE) si è opposto a questo provvedimento, che non ha senso in un periodo di austerità.

Cafebabel: La vostra proposta è che i deputati rendano conto delle proprie spese, per verificare la necessità di un tale aumento di stipendio. Attualmente manca un controllo delle spese?

 La giovane donna di 32 anni partecipa a nuove forme di militantismo come il collettivo Jeudi NoirKarima Delli: Riceviamo 4.200 euro al mese per quelle che sono chiamate “spese generali”: spese d’ufficio, telefono, trasporti… E’ una somma cospicua: in nome del principio di trasparenza bisognerebbe esigere una giustificazione per ogni spesa. E’ una prassi comune in paesi come la Gran Bretagna e non vedo perché non sarebbe applicabile anche a livello europeo. Non possiamo sprecare il denaro pubblico in questo modo. In quanto deputato ecologista, ritengo inoltre che si potrebbero tagliare anche altre spese: la soppressione della sede di Strasburgo non solo farebbe risparmiare 180 milioni di euro, ma ridurrebbe anche l'inquinamento prodotto dai deputati, che consumerebbero 19.000 tonnellate di CO2 in meno ogni anno.

Cafebabel: Secondo la deputata Estelle Grelier, questa polemica è “demagogica” poiché “la democrazia ha un costo”. Stando alle sue parole, il gruppo Verdi/ Alleanza Libera Europea promuoverebbe una sorta di democrazia a prezzi stracciati…

Karima Delli: Tali affermazioni sono irresponsabili e allo stesso tempo un pessimo segnale. Non si può sostenere dopo un anno di attività del Parlamento che il nostro carico di lavoro è tale da comportare un aumento di stipendio!

Cafebabel.com: Quindi lei non ha problemi a far quadrare i conti?

Karima Delli: Ho quattro assistenti a tempo pieno e uno stagista che sta terminando i suoi studi. Non ho bisogno d’altro e neanche loro (gli interessati, alle spalle dell’eurodeputata, confermano). Il problema in tutta questa vicenda è che i deputati europei sono distanti mille miglia dalla realtà quotidiana dei loro cittadini. Ed è proprio questo distacco che noi condanniamo.

Photos : Homepage (cc)European Parliament/flickr ; Karima Belli : ©Joelle Dollé