Gli Champs-Elysées vestiti a festa

Articolo pubblicato il 28 dicembre 2008
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Articolo pubblicato il 28 dicembre 2008
L’avvenimento è una novità assoluta. Fino alla fine di dicembre, gli Champs-Elysées ospitano un mercatino di Natale un po’ particolare. Con i colori dell’Europa, come la bandiera che sventola sull’Arco di Trionfo o le meravigliose illuminazioni che corrono lungo la più bella strada del mondo. Un modo inedito per salutare la fine della presidenza francese dell’Unione Europea.

L’idea di partenza è originale, in effetti. Nato dall’accordo fra Marcel Campion, proprietario della grande ruota di place de la Concorde, e il comitato Champs-Elysées, il progetto punta in alto. Pur conservando la tradizione dello spirito natalizio, vuole tenersi al passo col mondo di oggi: il tema scelto è quindi l’Europa, i suoi prodotti, il suo territorio. Più di novanta bancarelle hanno il compito di far scoprire ai curiosi le specialità europee. Accattivante, direte voi…Sì, salvo che la scommessa non è del tutto riuscita, anzi…

Certo, non possiamo che ammirare l’energia dimostrata dal «re degli ambulanti» Marcel Campion e dal comitato Chmaps-Elysées. Sono riusciti a ravvivare la parte bassa, ossia quella non commerciale, della via. Quando scende la sera, la strada viene avvolta in un’atmosfera incantata, merito anche delle luci e degli addobbi. Dal punto di vista estetico, il mercatino è un successo: gli stand, made in Francia, e costruiti con legno polacco, sono graziosamente decorati. Un magnifico scrigno per un contenuto…che non lo è altrettanto.

Cosa c’è di buono…

Qualche perla esce, sia chiaro, dagli stock dei venditori di peluches di bassa qualità e di altre marche ultra-commerciali, che, pur giocando un ruolo importante in periodo di feste, non hanno niente a che vedere con il territorio. Secondo Marcel Campion, quattordici paesi dell’UE partecipano al mercatino. Una tappa allo stand catalano è d’obbligo: degustazioni di salsicce di jamón serrano che vi faranno perdere la testa…Fermatevi anche in quello belga: gallette, crêpes e gaufres sono un successone. E ancora, in ordine sparso, pane alle spezie austriaco, specialità dell’Auvergne, sciroppo d’acero canadese…E poi i classici dei mercatini di Natale: ostriche, vino caldo, tè…ma non ci sono solo prodotti gastronomici. Troviamo quindi anche il sapone di Aleppo, gli olii essenziali artigianali e, come vuole la tradizione dei presepi, le statuine provenzali.

Talvolta c’è il rischio di scadere nei soliti trabochetti “acchiappa-turisti”: gli organizzatori hanno addirittura pensato di mettere in piedi uno stand che vende ostriche a 1 euro, affinchè i visitatori possano percorrere su e giù gli Champs-Elysées gustandosi questa delizia di lusso. Ma dobbiamo ammettere che la tartiflette funziona meglio: i piatti giganti attirano una considerevole folla di stranieri, incuriositi da questa misteriosa preparazione…ad ogni modo fragrante. Un bar che serve champagne chiude la lista, ahimè troppo corta, delle bancarelle interessanti. Insomma, lo spettro della raffinatezza gastronomica francese alla portata di tutti e in un quadro idilliaco. Vi sembra un cliché?

E di meno buono…

Il resto di questo mercatino di Natale assomiglia più che a altro a una fiera delle bancarelle. Troppi Barbapapà, troppi gadgets, troppi souvenirs di Parigi, troppi prodotti di bassa qualità. I visitatori, però, non sembranno dello stesso avviso. Arrivano tutti i giorni a frotte, col sorriso sulle labbra, davanti agli espositori e si fatica molto a capire che il filo conduttore dell’iniziativa è l’Unione Europea: le bandiere dei 27 che sventolano in cima agli stand non corrispondono affatto a quello che ci si trova dentro. Che tristezza scovare delle matrioske made in China in una casetta sul cui tetto campeggia la bandiera portoghese…Vogliamo proprio cercare il pelo nell’uovo, direte voi. Certo. Ma siamo sugli Champs-Elysées, è lecito sognare.

E che dire di quelle insegne che occupano i posti più in vista? Alcune pubblicizzano giocattoli, il che è coerente con l’ambiente. Altre hanno molta meno ragione di trovarsi lì: non ci sono posti diversi da un mercatino di Natale per presentare le proprie offerte energetiche? Anche se lo stand è molto ben illuminato…Rimane la sgradevole impressione di essere al centro di un evento puramente commerciale.

La Terra gira e i commercianti commerciano. Ci sarebbe piaciuto che a Natale avessero ritrovato la loro anima di bambini.

Thomas Poupeau

Traduction: Laura Bortoluzzi

Accesso per le persone con mobilità ridotta Informazioni pratiche

Mercatino di Natale degli Champs-Elysées

75 008 Parigi

RER A 

Charles de Gaulle – Etoile

Metro linee 1 e 9 

Franklin-Roosevelt

Info 

01 47 22 40 99