Giugno: il babeliano del mese!

Articolo pubblicato il 04 giugno 2015
Articolo pubblicato il 04 giugno 2015

Borja Rivero collabora con Cafébabel da ottobre 2014. Durante questi mesi si è impegnato per dare un tocco tutto personale e creativo ai temi culturali pubblicati sulla versione spagnola della rivista. Ha un debole per il cinema e la recensione è la forma che sceglie per parlare di titoli come "Aspettando Mr. Turner" o "La Sapienza". Da Parigi, dove abita, risponde al nostro questionario.

1. Descriviti in tre parole.

Sensibile, creativo, cinico.

2. Di che cosa ti occupi?

Al momento sto scrivendo un romanzo sulla violenza. Ho intenzione di arricchirlo con i miei studi artistici e filosofici. 

3. Il tuo piatto preferito?

Petto d'anatra con patate al forno, servito con un bicchiere di Borgogna, se possibile.

4. Quale nazionalità europea ti piace di più?

Mi piacciono le potenzialità della Spagna, nonostante la terribile maledizione che pende sopra noi spagnoli sin dai tempi degli austriaci, ma sinceramnete mi sento abbastanza "francesizzato" e adoro la cultura francese.

5. Quando hai scritto il tuo primo articolo per cafébabel?

Nell'ottobre 2014, con una recensione del film Winter Sleep del turco Nuri Bilge Ceylan.

6. Il sogno più strano che hai fatto?

Sogno spesso e a volte cose molto strane. Ho sognato da poco di essere un afroamericano sulla cinquantina che assisteva all'omicidio della sua ex-moglie, impiegata nel dipartimento della difesa degli Stati Uniti. Il tutto in un  telefilm da quattro soldi. Se non è strano questo...

7. In una parola, cosa significa per te cafébabel?

Un punto di incontro. Si cerca quell'elemento comune che dia un significato unico al confluire di culture diverse.

8. Qual è la tua rubrica preferita di cafébabel e chi è il tuo autore preferito?

La mia rubrica preferita è "Cultura" ma credo di non poter dire nessun nome in particolare. E' difficile perchè la scelta è piuttosto vasta, ce ne sono vari che mi piacciono. 

9.Qual è la cosa più stupida che hai mai fatto?

Provare a diventare uno scrittore, è un percorso duro, si soffre molto e non è minimamente un lavoro ben pagato. Sarebbe stato più intelligente coltivarlo come un hobby ma se uno è testardo...

10. Qual è, in Europa, il posto più bello che hai visitato?

Ci sono stato solo per qualche ora, ormai molti anni fa, ma sono rimasto completamente affascinato da Siena, un gioiellino dell'Italia centrale. Ci tornerei volentieri per riscoprire con calma la città.

11. Dove vorresti viaggiare?

Ho in programma un viaggio a Istambul e partirò a breve, ne sono entusiasta. E' una città che ha sempre attirato la mia attenzione per la sua storia dalle diverse influenze e la sua evoluzione unica.

12. Cosa significa Europa per te?

Significa una cultura dove confluiscono varie culture. Anche se non mi attirano i sentimenti nazionalisti, se dovessi scegliere un'identità sarei prima di tutto europeo e poi spagnolo. Credo che il percorso giusto per l'Europa sia un'unione politica e solidale, non questa associazione quasi imprenditoriale e disumanizzata nella quale stiamo vivendo.

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