Germania: scuola di corteggiamento per immigrati

Articolo pubblicato il 23 settembre 2016
Articolo pubblicato il 23 settembre 2016

Horst Wenzel (27 anni) viene da Colonia, ed è un coach del flirt. Nel 2012 ha fondato la Flirt University, frequentata non solo da banchieri ed ortopedici, ma recentemente anche da immigrati che cercano consigli su come flirtare in Germania. Però gli hater sono in agguato. Come al solito. 

cafébabel: Grazie ai tuoi corsi di flirt per immigrati hai avuto una enorme eco mediatica. Come ti è venuta questa idea?

Mi era stato chiesto dall'AWO (Associazione per il Welfare dei Lavoratori, n.d.r.) ad Essen di adattare il mio tutoraggio agli interessi dei rifugiati. Ho subito pensato: «Hey, questa sì che è un'idea divertente!». Ormai ogni giorno c'è una sfida da affrontare, ed  anche se ci fosse da aiutare a costruire un tetto per un campo per rifugiati darò comunque volentieri una mano. 

cafébabel: Come ti sei preparato ad affrontare questo tipo incontri interculturali?

La sfida più grande è stata la barriera linguistica: un vero e proprio workshop multilingue. Ho tenuto un discorso sugli impulsi, e poi siamo passati alla discussione. Ho parlato in tedesco, in inglese, con i gesti, per poi venir succesivamente tradotto in arabo e farsi.

cafébabel: Quali sono stati i temi che più hanno risvegliato l'interesse die tuoi alunni?

Non ci sono trucchi con cui rimorchiare qualcuno o qualcuna, le strade che portano a Roma sono infinite. Infatti le domande che mi hanno posto erano di qualsiasi tipo: in Germania quand'è che si può dire  che due persone stanno ufficialmente insieme? Quando si fa sesso per la prima volta? Se penso che una donna mi interessi devo dirglielo subito? E tutto dipende anche molto da come si sentono queste persone in Germania.  In particolare ho anche posto l'accento su come costruirsi un giro di amicizie, o trovarsi un amico o un'amica tedesca. Crearsi una vita sociale è la prima cosa importante da fare.

cafébabel: Da dove si può cominciare concretamente?

Ho presentato per esempio ai miei alunni tre app per di incontri online perfette per chi come loro non padroneggia perfettamente la lingua. Prima tra tutteNOW!, un'app sulla quale chiunque può scrivere: «Adesso vorrei andare a fumare del narghilè con qualcuno» e si viene messi in contatto con altri che hanno lo stesso interesse. Perciò non bisogna scrivere molto, e si hanno degli incontri reali. Un'altra app è Whispere funziona con le note vocali: un ottimo esercizio d'ascolto e pronuncia. La terza app è Once, in cui si hanno ovviamente degli incontri, ma la qualità delle chat è maggiore.

cafébabel: Gli immigrati hanno davvero bisogno di regole per flirtare in Germania?

Ad essere sincero si sono seduti davanti a me molti bei ragazzi che avevano tutte le carte in regola per far felici molte donne in questo Paese. Nonostante ciò tuttavia non tutti hanno avuto occasione in Siria di fare esperienza in questo campo. Alcuni di loro erano addirittura principianti assoluti, che non avevano ancora mai avuto nemmeno una relazione. E ovviamente il bisogno di averne una si vede. A partire da questo si può anche affrontare il tema della violenza, e parlare di quelli che sono i limiti del contatto corporale. Ho spiegato loro molto sul linguaggio del corpo, e come riconoscere se qualcuno manifesta interesse, e soprattutto questo punto ha catturato la loro attenzione.

Molti di essi rimangono tra di loro, ed hanno a che fare solo con altri stranieri. Uno di questi mi ha detto di essersi incontrato solo con persone del Marocco ad Essen. I tedeschi sembrano essere diffidenti in proposito. Un altro tema sono state le violenze di Colonia. Qualcuno ha detto che da quella volta non si sente più ben voluto: «Sento di non avere più il permesso di poter festeggiare senza pensieri dopo i fatti della notte di capodanno, perché altrimenti tutti prenderebbero le distanze». Ho risposto che ciò che è stato fatto quella notte è un crimine vile, ma loro si sentono in qualche modo in colpa per quanto è successo, e hanno percepito odio e razzismo nei loro confronti».

cafébabel: Come mai la tua attività è stata messa sotto protezione della polizia?

Ho ricevuto minacce di morte. Ho potuto toccare con mano il vero volto del razzismo in Germania. Degli anonimi mi scrivono su Facebook, i sostenitori dell'AfD e di Pegida mettono mi piace e tutti sono uniti dal motto: «questi musulmani non rubano solo il nostro lavoro, ma anche le nostre donne». Ecco quello che pensa questa parte ripugnante e meschina dei tedeschi. Alcuni hanno scritto: «appuntamento obbligato per tutti i fratelli, gli faremo una dichiarazione d'amore nazionale». Siccome quel giorno avevo un vago presentimento che qualcosa potesse andare storto e non volevo per nessuna ragione mettere in pericolo i partecipanti al corso, per sicurezza ho portato con me da Colonia il mio buttafuori preferito. Questo è stato il grado più alto di sicurezza che abbiamo raggiunto, e fortunatamente quel giorno poi alla fine non è successo nulla , ma nonostante questo ora evito di rendere noti online gli incontri del nostro gruppo.

cafébabel: L'integrazione funziona quindi da entrambi i lati: non possiamo copiare ancora qualcosa dagli altri in materia di flirt?

Ovviamente sì. A causa del multilinguismo che caratterizza il nostro gruppo è mancato il tempo di affrontare l'argomento, ma il nuovo ambiente con il quale gli immigrati si devono relazionare è proprio qui in Germania. In confronto al resto d'Europa i tedeschi hanno sicuramente bisogno di recuperare terreno, perchè il tedesco, a parte quando si fa una pinta di troppo al bar, viene percepito come incredibilmente timido. Ci viene ripetuto spesso che teniamo ancora l'elmo prussiano sulla testa, ma proveremo a cambiare per imparare a provarci con stile, proprio come i francesi.