Georgia: carte d'identità possedute dal demonio?

Articolo pubblicato il 25 gennaio 2014
Articolo pubblicato il 25 gennaio 2014

A Tbilisi, la Chie­sa ortodossa ha or­ga­niz­za­to di­ver­se ma­ni­fe­sta­zio­ni di pro­te­sta con­tro qual­co­sa che pochi con­si­de­re­reb­be­ro un pro­ble­ma: la carta d'i­den­ti­tà. Se­con­do l'ordine ecclesiastico le nuove carte d'i­den­ti­tà digitali sa­reb­be­ro pos­se­du­te dal De­mo­nio­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­ 

Dall'agosto 2011, il Ministero della Giustizia georgiano ha introdotto le carte d’identità digitali per i cittadini che facciano domanda per la prima volta del documento e per coloro che intendano rinnovarlo. Il governo ha deciso di promuovere il nuovo formato poiché molto difficile da falsificare, dal momento che è dotato di firma digitale. Inoltre, con l'utilizzo delle carte digitali, sarà possibile effettuare operazioni bancarie online, pagare le bollette, acquistare i biglietti dell'autobus e persino controllare i voti scolastici e immatricolarsi a un corso di laurea. Sono moderne e pratiche e con esse gli studenti hanno diritto a diverse agevolazioni. Ma malgrado tutti questi vantaggi, la Chiesa si oppone alla loro adozione.

VIOLAZIONE DELLA LIBERTÀ

In testa all'opposizione ci sono Tea Gegia del Collettivo Ortodosso, Padre Zosime della Chiesa Quashveti di Tbilisi e l'avvocato Irma Bandzeladze. A seguito delle recenti manifestazioni del 21 novembre 2013, gli organizzatori sono stati invitati in radio per spiegare le loro posizioni. L'avvocato Irma Bandzeladze sostiene che le carte d'identità violino la libertà individuale, poiché le informazioni personali sono archiviate in un unico sistema centralizzato. Questa tesi, tuttavia, non è molto razionale, visto che attualmente sia il governo, che le banche, raccolgono già questo tipo di informazioni e nessuno si è mostrato contrario finora.

Ciò che è ancora più preoccupante è che i rappresentanti della Chiesa ritengano di poter parlare a nome dell'intera comunità: oggi, solamente 100.000 persone hanno firmato una petizione in cui dichiarano di non volere la carta d'identità elettronica, contro una popolazione totale di circa 4 milioni. Nonostante queste cifre, Irma Bandzeladze afferma che il 99% dei georgiani desideri le vecchie carte d'identità.

LA SECONDA VENUTA DI CRISTO

Il fanatismo religioso è diffuso in Georgia e i nemici delle carte d'identità elettroniche fondano le loro argomentazioni anche sulla superstizione. Padre Zosime sostiene che le carte d'identità elettroniche annuncino la seconda venuta di Cristo. Ritiene inoltre che l'utilizzo di un codice a barre per i prodotti acquistati nei supermercati preannunci l'arrivo dell'apocalisse. In aggiunta, nel caso in cui la carta d’identità elettronica venisse abolita, tale gruppo di religiosi avrebbe in programma di chiedere l'eliminazione dei numeri personali, o di qualsiasi altro numero d'identificazione, dai documenti d'identità dei georgiani.

Sebbene il governo abbia provato ad aprire un dialogo con loro, nessun accordo è stato raggiunto. La ministra della Giustizia è apparsa più volte in tv per dare informazioni sulle nuove carte d'identità, nella speranza di sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo al carattere inoffensivo di questa innovazione. Ha anche diffuso un video informativo di 5 minuti, fornendo argomentazioni valide pronunciate da tecnici informatici ed esperti di computer. Quest’ultimi assicurano che non vi sia alcuna traccia di un anticristo biblico in quel microchip, diventato il simbolo infelice a cui si aggrappano i gruppi ultra-ortodossi georgiani. Nonostante questo sforzo, i nemici della carta d'identità elettronica non sembrano essere disposti a tirarsi indietro