Generazione Y: quando il posto fisso non è abbastanza

Articolo pubblicato il 19 aprile 2013
Articolo pubblicato il 19 aprile 2013
Il cocktail letale composto da crisi finanziaria, paura del fallimento e rischio di percepire un reddito irregolare, dissuade i cittadini europei dallo scegliere il lavoro autonomo. Questo il verdetto dell'ultimo sondaggio Eurobarometro, dal quale risulta che solo il 37% degli europei vorrebbe lavorare in proprio.
La Commissione europea ha lanciato un nuovo piano d’azione che suona come un segnale d'allarme: non si trovano imprenditori disponibili a rischiare. Come rivoluzionare la cultura imprenditoriale in Europa?

Il capitalismo "indie"

Pochi soldi e grandi idee: questa la condanna di molti giovani imprenditori europei. L'universo imprenditoriale sta cambiando, e se il modello di capitalismo attuale è in crisi, una nuova versione sta emergendo: il capitalismo “indie”. È con questa espressione che Bruce Nussbaum definisce un innovativo sistema imprenditoriale basato su creatività e sul fattore "community". Nussbaum ricorda al mondo che il capitalismo non è esclusivamente un fenomeno di mercato, ma che "le reti sociali sono i mattoni fondamentali dell'economia". Tramite i social media e le piattaforme di crowdfunding siamo tutti potenziali partecipanti e imprenditori.

Cosa spinge i giovani europei a sviluppare un proprio business? Sogno, esigenza o entrambe le cose? "Sogno, sogno e ancora sogno!", risponde Micol Zanzuri, 23 anni, fashion guru, blogger e creatrice di Styligion.com, il primo fashion magazine in cui si può fare shopping con un semplice click. "Ogni persona che si avventura in una nuova azienda deve prepararsi a tonnellate di lavoro per un compenso inesistente, perlomeno a breve termine! Sono sempre stata una "workaholic" e non credo sarei mai in grado di fare un lavoro che non mi rubi l'anima. Trovare un mestiere che si adora è come il primo amore; lacerante, intenso e pieno di lacrime ma quei pochi che riescono a farlo durare hanno la felicità in mano. Niente ti darà mai più soddisfazione".

La difficoltà più grande che Styligion.com ha dovuto affrontare è quasi un paradosso: troppo lavoro. “’Crisi di crescita’ o almeno così dicono che si chiami. Siamo cresciuti troppo in fretta, il lavoro aumenta ogni giorno di più, mentre noi non ci accontentiamo e spingiamo ancora. Anzi già che ci siamo, qualcuno vuole venire a lavorare con noi?", scherza Micol, "ho avuto l'enorme fortuna di trovare persone che credessero nel progetto quanto (o più) di me. Il sostegno di non una, ma 5 "bracci destri" che spingono Styligion.com a crescere ogni giorno di più".

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Da Francoforte ci spostiamo a Madrid, dove la neo-impresa Zoogling tenta di rappresentare le somiglianze tra animali ed essere umani raffigurando “bestie antropologizzate” sui propri capi d’abbigliamento. Siamo poi così diversi? Per l'impresa spagnola, la strada è stata in salita. Ecco l'appello di Alberto Cuartero, 21 anni, uno dei fondatori di Zoogling, alle istituzioni europee e ai governi nazionali: "per aiutare noi giovani imprenditori, l'educazione su come funziona il mondo imprenditoriale dovrebbe essere fornita già a scuola. In Spagna, economia non è una materia obbligatoria, si parla di rado di come sviluppare una propria attività. Inoltre, è veramente difficile creare un business e battere la concorrenza se il governo aumenta l’IVA”, continua, “ogni mese, anche se la mia impresa non ha ancora generato profitti, devo pagare quanto un imprenditore che sta sul mercato da venti anni. Il numero d'imprenditori non aumenterà se le condizioni non cambiano".

Erasmus per giovani imprenditori

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All’interno di questo contesto apparentemente ostile per gli aspiranti imprenditori, spicca il programma di mobilità Erasmus per Giovani Imprenditori (EYE). Lo scambio avviene tra giovani imprenditori (indipendentemente dall’età anagrafica), ovvero coloro che stanno pianificando di avviare una propria impresa, e imprenditori ospitanti, già affermati. Finanziato dalla Commissione Europea, e coordinato da EUROCHAMBRES, il programma permette di condividere e acquisire competenze durante un periodo di lavoro dai 3 ai 6 mesi. A oggi il numero di scambi effettuati è di 1283, di cui 954 già completati. Il programma offre un sostegno economico ai nuovi imprenditori che partono per uno scambio, con la copertura delle spese connesse allo spostamento e alla permanenza all’estero. Ma se ai giovani imprenditori il programma permette di svolgere un'esperienza a contatto con un'impresa nel settore nel quale intendono lanciarsi, di cosa beneficiano le imprese ospitanti?

Il programma rappresenta un’opportunità unica per le imprese ospitanti”, spiega Eurochambres, ”lavorare con un giovane imprenditore che può portare soluzioni creative e innovazione al loro business. Guardando con una nuova prospettiva ai soliti e ricorrenti problemi e difficoltà, il giovane imprenditore può discernere un’occasione dove invece l’imprenditore ospitante potrebbe aver visto solo una fine”.

Dalle statistiche si legge che per più del 90% dei giovani imprenditori e l’83% degli imprenditori ospitanti, il programma si è rivelato un successo. Ma il programma forma davvero imprenditori migliori? “EYE rappresenta una risposta diretta alla mancanza di educazione imprenditoriale in Europa. Il poter essere “educati” da imprenditori di alto livello permette ai giovani di acquisire una preziosa esperienza e conoscenza per il loro avvio. Confrontati con la vita quotidiana di un uomo d'affari - lunghe ore, il duro lavoro – i giovani imprenditori hanno la possibilità di testare le proprie capacità, scoprire alcuni tratti della loro personalità e, soprattutto, sfidare se stessi e decidere se creare o no una propria impresa. A lungo termine questo contribuirà sicuramente a formare "migliori" imprenditori in Europa!”.

L'Europa ha bisogno di un maggior numero d'imprenditori, ma l’accesso ai finanziamenti, le difficoltà amministrative, la paura di fallire e la crisi finanziaria sembrano ostacoli insormontabili. Nuovi problemi, nuove soluzioni. Generazione Y: imprenditori o no?

Foto: copertina © alvaro tapia hidalgo/flickr; Micol © Micol Zanzuri; video © ErasmusEntrepreneurs/YouTube