Gbl: rischio d’overdose in garage

Articolo pubblicato il 26 maggio 2009
Articolo pubblicato il 26 maggio 2009
Un solvente industriale, chiamato anche “ecstasy liquida”, eccitante e particolarmente economico, fa parlare di sé Internet e i telegiornali. Verso una nuova paranoia proibizionista?

Una nuova droga è comparsa… nel vostro garage! Essì, udite udite, il Gbl o “gamma-butyrolactone”, un forte solvente industriale utilizzato per la pulizia dei cerchioni delle macchine, se ingerito da un individuo viene convertito dall’organismo in un derivato del Ghb, anche conosciuto come “la droga degli stupri”.

Drogarsi per 70 euro al litro

Il Ghb, vietato dal 2001, è inserito nella lista delle sostanze stupefacenti. Il Gbl, invece, è legalmente utilizzato nell’industria, e si trova in vendita libera su Internet al prezzo di circa 70 euro al litro. La consumazione alternativa del solvente esisterebbe da tempo non solo nel mondo dello spettacolo e delle discoteche, ma anche nelle palestre statunitensi ed europee. Dall’inizio del 2009 il fenomeno sarebbe addirittura in netto aumento, viste le caratteristiche assolutamente vantaggiose del prodotto: esaltante (non a caso è chiamato “ecstasy liquida”) ed acquistabile a un prezzo irrisorio. In base alla dose assunta, gli effetti del Gbl variano da una fase di euforia, a un sonno profondo di tipo comatoso sino alla perdita delle inibizioni. Non è scontato immaginare che in casa propria esistano tanti modi di “viaggiare” e soprattutto di distruggersi con così poco. Una conseguenza diretta di tutto questo è pensare al divieto del Gbl, dal momento che è nato per pulire in modo efficace i cerchioni delle vostre auto, non per lucidare il vostro esofago!

Arrestate il negoziante all’angolo!

C’era bisogno dell’ennesimo intervento dei poteri pubblici su questa vicenda? Sembra un sogno. Già i fumatori (il fumo uccide, ricordiamolo) sono insultati, criticati, considerati inquinatori e responsabili dell’allargamento del buco dell’ozono… e ora tocca anche ai maniaci delle pulizie? Immaginate: un ottantenne, una domenica dopo pranzo, tranquillamente indaffarato a disinfettare, spolverare, lucidare le ruote della sua macchina… E voilà, il nostro uomo si fa beccare in flagrante di delitto, mentre consuma un prodotto illecito. Ma dove siamo? Il vostro negoziante preferito imprigionato per traffico di stupefacenti? Rischieremmo un sovraffollamento dei commissariati, se tutta la popolazione si trovasse in prigione a causa della detenzione di prodotti per le pulizie. In Europa e in Francia non siamo ancora arrivati a tanto, dal momento che la MILDT (Missione interministeriale della lotta contro la droga e la tossicodipendenza) ha dichiarato impossibile iscrivere il Gbl nella lista degli stupefacenti o dei precursori chimici visto che l’industria lo utilizza in grandi quantità. Ma nonostante ciò, il Gbl è iscritto nell’elenco dei prodotti da sorvegliare e la rivendita o la cessione per il consumo privato è suscettibile di essere perseguita per somministrazione di sostanza dannosa ed è passibile di pene che possono andare sino a 15 anni di reclusione.

Dobbiamo aspettarci il divieto del Mastro Lindo perché all’origine di gravi situazioni di tossicodipendenza? Piuttosto, bisognerebbe invitare i ricercatori a trovare in fretta un nuovo prodotto a base di sostanze chimiche anti-stupidità profonda… L’Europa ne ha veramente bisogno!