Fringe Festival 2013: Shakespear è donna 

Articolo pubblicato il 17 settembre 2013
Articolo pubblicato il 17 settembre 2013

Agosto 2013, Bedlam Theatre di Edimburgo. Va in scena Livio Andronico di Shakespear. Violenza, brutalità e sangue: certo, ma non solo. La compagnia Smooth Faced Gentlemen ironizza sulla storia e sui personaggi "maschili" della tragedia. Ne rimarrete sorpresi. Garantito.

Lo spettacolo Tito Andronico della compagnia teatrale tutta al femminile, Smooth Faced Gentlemen, messo in scena al Fringe Festival di Edimburgo ad agosto, è una delle più stupefacenti interpretazioni delle tragedie di Shakespeare che io abbia mai visto e di sicuro la più divertente. La compagnia gioca in maniera sapiente con l’assurdità che emerge dalla trama. Le numerose allusioni che Shakespeare semina lungo il percorso vengono gestite al meglio ottenendo una grande resa finale. La magistrale interpretazione di Vivienne Acheampong , fin dalla primissima battuta "tua madre", è avvincente e ottiene un meritato applauso. Non è una sorpresa soprire che il regista Yaz Al-Shaater ha trascorsi nel teatro comico. "Se fai ridere il pubblico, vuol dire che lo stai coinvolgendo", mi spiega con entusiasmo. 

Tuttavia, anche se si nota appena in un'opera così ben bilanciata, lo spettacolo evita il rischio di scivolare nella farsa o di minimizzare l'elemento tragico di Tito. La scena divertente in cui Tamora, regina dei Goti (uno dei tre personaggi femminili dell'opera), si traveste da "Vendetta" trova il suo contrappunto nella rappresentazione del dolore per la morte del figlio maggiore. In modo analogo, l'estasi iniziale delle scene di combattimento si trasforma in terrore crescente quando il pubblico si rende conto della presenza della "Morte" in scena. Quest’ultima emerge in modo commovente grazie a un accompagnamento cantato a cappella dal coro. 

Dato che solo tre personaggi sopravvivono nel dramma, le scene di scontro sono fondamentali per lo spettacolo. "Ho preso in considerazione molte possibilità per la realizzazione del sangue",  osserva Yaz. "In pratica si torna sempre alla solita questione: favorire l’elemento naturalistico o quello simbolico? Non volevo prendere una decisione". La soluzione? Pennellate di vernice rossa annacquata, un escamotage che aiuta a evitare che l’effetto naturalistico del sangue diventi inverosimile  (la prima idea era stata quella di usare il ketchup, ma è stata scartata a causa dell'odore). Allo stesso tempo, i numerosi schizzi di colore rosso rendono l'idea della brutalità dell'opera. In particolare nella scena in cui a Lavinia vengono tagliate le mani e la lingua per fare in modo che non denunci i violentatori: la bocca e le braccia insanguinate sembrano assolutamente vere

Incredibilmente, il fatto che gli imponenti personaggi maschili siano interpretati solo da donne non influisce sulla performance. Dalla spavalderia dei fratelli adolescenti Chirone e Demetrio, all'iniziale riservatezza di Tito stesso, il linguaggio del corpo delle attrici è sempre credibile. "È stupefacente quello che possono fare delle calze infilate sotto ai pantaloni", ride Ashlea Kaye, direttrice artistica e attrice. Infatti, anche se vengono fatti accenni all'identità sessuale, questi non diventano mai il fulcro dell'opera. "Sta tutto sul dare alle donne ruoli validi", spiega Vivienne. "In quanto donna e, in particolare, in quanto "donna di colore", non avrei mai la possibilità di recitare ruoli classici così importanti in una normale compagnia. Eppure, a teatro non importa "essere donna", quello che conta è "essere un'attrice". Dopo aver visto recitare le Smoothed Face Gentlemen, nessuno può mettere in dubbio le sue parole. 

Le Smooth Faced Gentlemen hanno messo in scena Tito Andronico al Bedlam Theatre (Venue 49) a Edimburgo ogni giorno all' Edinburgh Festival Fringe , finito il 26 agosto. 

Video Credits: Smooth Faced Gentlemen/youtube