Frank Ra: come un italiano ha fatto della ricerca della felicità un mestiere

Articolo pubblicato il 24 ottobre 2011
Articolo pubblicato il 24 ottobre 2011
Frank Ra è nato nel Paese della "dolce vita", abita a Vancouver e, dopo aver vissuto per anni in giro per l’Europa, ha scritto un libro sulla felicità. Il libro si basa sulle sue esperienze e parla di scetticismo spirituale, di ex studenti erasmus, di espatriati, e del perché non esista il luogo ideale, "a meno di non accettare ogni posto per quello che è, con i suoi lati positivi e negativi”.

"Il mio lavoro non è semplicemente un modo di appagare la mia coscienza. La ricerca della felicità è una scelta di vita positiva, per se e per gli altri. Ho lavorato come coach e mentore, sia da dipendente che da consulente, dagli anni novanta in poi, perlopiù nel campo della comunicazione. Dopo una formazione di due anni seguita a Vancouver, ho recentemente ottenuto il titolo di coach certificato. Questo titolo è un completamento dei miei studi precedenti: seminari in fisiologia all’Università dell’Arizona e un diploma in buddismo.

Modello estone

"Il mio Paese natio, l’Italia, mi ha insegnato l’importanza dei valori e della famiglia"

L’aver viaggiato molto mi ha insegnato che non esiste il luogo ideale, a meno di non accettare ogni posto per quello che è, con i suoi lati positivi e negativi. Se un luogo ci offre l’opportunità di vivere portando avanti ciò in cui crediamo, ogni sfida può trasformarsi in un’opportunità. Nel mio lavoro come coach per lo sviluppo individuale, faccio tesoro di ciò che ho imparato vivendo e lavorando in paesi diversi. Il mio Paese natio, l’Italia, mi ha insegnato l’importanza dei valori e della famiglia. Questi rimangono dei punti fermi anche quando le persone e le cose attorno a noi entrano ed escono dalla nostra vita. Dopo aver passato due anni a Londra mi sono trasferito nella Silicon Valley, negli Stati Uniti, per un anno, quando avevo vent’anni. Era il mio sogno. Tutto sembrava possibile. Le persone cercavano opportunità, lavoravano insieme perché la torta da spartirsi fosse il più grande possibile, e di conseguenza anche la fetta che sarebbe toccata ad ognuno di loro. Ho imparato l’importanza di passare dal pensiero all’azione. Di confrontarsi, ascoltare le opinioni altrui e farne tesoro. L’Estonia, il paese più avanzato dal punto di vista tecnologico in cui io abbia vissuto, mi ha insegnato qualcosa di ancora diverso: meno parole, più fatti. Ho praticato Dharma e meditazione regolare. In Estonia ho incontrato mia moglie. Sono rimasto profondamente colpito dalla capacità estone di perseverare. Gli estoni sono persone pacate, che raramente si vantano dei propri successi. Eppure, sono riusciti, silenziosamente, a mantenere vivo il loro spirito, nonostante abbiano subito ogni genere di soprusi nel corso dei secoli.

Ho aperto un blog nel 2009. AmAreWay.org, che è poi diventato un eBook gratuito. Ho pubblicato il libro io stesso ed ora è stato accettato per la distribuzione online e nelle librerie. Non ho uno sponsor, i miei finanziatori sono i clienti e i lettori. Per promuovere il libro, sono quindi obbligato fare da solo. A volte mando articoli ai giornali per chiedere che siano pubblicati e ogni tanto riesco ad ottenere delle interviste. Ho notato che i media asiatici sono in genere più propensi ad intervistarmi. Molti ricercatori noti nel campo della ricerca della felicità sono uomini, mentre spesso le persone che materialmente operano in questo ambiente sono donne. La maggior parte dei clienti uomini cerca un coach che possa guidarli in campo professionale; le donne hanno una visione più sfaccettata della vita, che non si limita al solo lavoro. Essendo un uomo, personalmente tendo ad avere un approccio basato sui fatti. Offro seminari online, lavoro come coach nelle imprese e assisto i miei clienti privati nella ricerca della felicità.

Dialogo interreligioso e erasmus

Il campo dell’auto-aiuto è bersaglio di molte critiche. Spesso non a torto. Certi consigli possono essere dannosi: mettere se stessi al primo posto, perseguire la ricerca della felicità – sono obiettivi destinati a fallire. Tra dieci anni, sogno una società più aperta che non stigmatizzi le persone che cercano aiuto, che colga i lati positivi della meditazione e comprenda l’importanza di vivere in modo equilibrato e sereno. Forse esisterà una tassa speciale sul cibo spazzatura perché la gente non sarà più disposta a pagare i costi che ne derivano per la collettività e tollerare che le industrie del settore si arricchiscano a loro spese.

Dal punto di vista spirituale, mi auguro che per allora le istituzioni avranno compreso l’importanza del dialogo interreligioso. Nel passato la teologia si è spesso trasformata in teocrazia. Per questo molte persone al giorno d’oggi sono scettiche a proposito di tutto ciò che è spirituale. In realtà, la spiritualità è parte di noi. Le differenze religiose sono solo un’espressione di come persone diverse, in contesti diversi, interpretano l’universo. Queste differenze non possono giustificare la discriminazione. Ogni religione riconosce a suo modo l’importanza dello sviluppo individuale e dei concetti di guarigione, empatia e interdipendenza. Purtroppo, questo messaggio religioso è influenzato dalla politica.

"Rispetta gli altri: anche loro stanno cercando di comprendere il loro presente e il loro futuro"

Ex studenti erasmus, espatriati nostalgici e europei alle prese con la ricerca della felicità dovrebbero prendere le cose in mano. Anche se una situazione negativa dipende da qualcun altro o qualcos'altro, sei tu quello che ne subisce le conseguenze. Prendi atto delle cose, accetta il fatto che sei il solo a poter girare la situazione a tuo favore. Lavora sulle tue analisi e intenzioni, ma sii aperto ai feedback che ricevi. Persevera. Alcuni cambiamenti sono più facili da innescare, altri meno. Rispetta gli altri: anche loro stanno cercando di comprendere il loro presente e il loro futuro. Mangia in modo sano e fai movimento, questo ti permetterà di vivere al meglio senza dover ricorrere a medicine, a meno di non essere in pericolo di vita. Si tratta di una filosofia di vita senza tempo. Sta a noi adattarla alla nostra vita.

Image: main (cc) 7meteor/ Flickr; in-text courtesy of © Frank Ra