Francia - Germania: illusione ottica

Articolo pubblicato il 03 maggio 2013
Articolo pubblicato il 03 maggio 2013
A volte basta una parola di troppo sfuggita di bocca a un politico in direzione di un altro paese a far sprofondare l'Europa in una guerra di cattiverie. E quando si tratta della Germania, tanto vale dire che tutti si danno alla pazza gioia. Un tour linguistico del malinteso in sei paesi diversi, tra orsi, maiali, lucciole e prosciutto.

Vi ricordate di quando, nel dicembre del 2011, un vento di germanofobia soffiava dal sud verso il Nord Europa? "Benvenuti nel quarto Reich", si era lasciato sfuggire il Daily Telegraph. Davanti al peso di tale cattiveria, nessuno aveva saputo commentare tale improbabile trovata giornalistica. In compenso, di recente, quando c'è stato bisogno di decifrare l'attacco del governo socialista francese contro la politica di austerità condotta dalla Germania in Europa, i francesi sono corsi al riparo adoperando l'espressione: "prendre des vessies pour des lanternes", letteralmente "prendere delle vesciche per lanterne".

Una parola - "confronto" - pronunciata dal presidente dell'assemblea nazionale, avrebbe acceso la miccia. Non c'è bisogno di aggiungere che, nell'anno in cui si festeggia il cinquantesimo anniversario dell'amicizia franco-tedesca, Claude Bartolone si è di gran lunga sbagliato. Per la parte tedesca, lui ha "fatto finta che la X fosse una U" ("ein X für ein U vormachen"). Secondo alcuni, avrebbe addirittura "appeso un orso sulla schiena" ("jemandem einen Bären aufbinden").

Per intenderci: "Un bel euroblabla"

Angela Merkel e il maiale

In Italia, dove, lo sappiamo tutti, molto spesso si condivide il lirismo francese in questo genere di questioni, i socialisti avrebbero semplicemente "preso lucciole per lanterne". In Regno Unito, dove, è risaputo, ci si tiene ben lontani dagli attriti continentali, ci si preferisce travestire. Quindi si dice che i francesi hanno chiaramente "messo una parrucca davanti agli occhi" dei tedeschi ("pulling the wool over someone's eyes"). Ad ogni modo, secondo gli inglesi, questo "confronto" è impossibile perché sarebbe come "mettere il rossetto ad un maiale" ("you can't put lipstick on a pig"). Gli inglesi precisano che ogni riferimento ad Angela Merkel è puramente casuale.

Detto ciò, le allusioni fiocanno in Europa, regno del malinteso e dell'incomprensione. In Polonia, si può facilmente prendere qualcuno per un cavallo, un uovo, una palla o per del prosciutto ("zrobić kogoś w konia/jajo/balona/szynka") ma si può comunque ben "lasciar partire qualcuno alle fragole" ("wpuścić kogoś w maliny"). In compenso, in Spagna, dopo che la Germania controlla tutto fino a schiacciare le sue squadre di calcio, si fanno d'improvviso più prosaici. Se qualcuno si fa delle illusioni, è soltanto perché ha perso "la metà della sua massa". ("No te enteras de la misa la mitad"). La politica estera di Hollande: ancora una storia di regime (dietetico)?

Foto: copertina (cc) sindorella/flickr