Formula 1: la sfida è la protezione dell’ambiente

Articolo pubblicato il 27 dicembre 2008
Articolo pubblicato il 27 dicembre 2008

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I costruttori di automobili fanno a gare per costruire macchine sempre migliori. Il banco di prova? Le gare, e in maniera particolare la 24 Ore de le Mans, dove qualche mese fa sono stati presentati innovanti motori ibridi che coniugano velocità e ecologia.

Il rumore assordante dei motori, le macchine colorate, gli autisti più veloci del mondo, donne bellissime e champagne… Sono questi le qualità della Formula 1 che attirano sia sulla tribuna, sia in Tv folle di fan eccitati. Le corse della Formula 1 sono anche la gara spietata dei costruttori di automobili i quali, grazie ai budget milionari, possono testare le loro nuove soluzioni tecniche con lo scopo di introdurle nella produzione di serie. «La mia squadra spende milioni di dollari nella costrizione di giocatoli incredibili, e dopo mi paga un sacco di soldi per guidarli»: ha detto sorridendo il pilota brasiliano Nelson Piquet.

Il test della 24 ore di Le Mans

Uno dei test più difficili per l’uomo e la macchina è senza dubbio la 24 ore di Le Mans, competizione dove vince il pilota che riesce a percorrere il maggior numero di chilometri nelle 24 ore. La vittoria di questa gara prestigiosa è un’ottima occasione per i costruttori per far apprezzare le tecnologie usate poi dopo nelle macchine di serie.  Il cavallo di battaglia di questa stagione si è dimostrata essere la Peugeot 908, con i motori a diesel nella tecnologia Hdi FAP. L’utilizzo di due filtri di particelle fisse permette, grazie alla tecnologia proveniente dalle macchine di serie, di garantire in tutte le condizioni un lavoro del motore senza emissioni inquinanti. Questo rappresenta un ritorno trionfale della casa francese la quale sta puntando molto sulla protezione dell’ambiente. La squadra Peugeot ha seg(wineboar/flickr)nato il suo ritorno sul circuito di Sarthe stabilendo un record di velocità alla gara di 24 de Le Mans.

Il pilota Stéphane Sarrazin ha percorso i 102 giri con una velocità media di 246,068 chilometri orari su 13.629 chilometri di percorrenza. Purtroppo nella sfida finale ha perso contro con il premiato costruttore tedesco e la sua macchina diesel Audi R10 TDI. Gli mancava l’esperienza e la fortuna, come confermato dal nono pilota del team Franck Montagny: «Abbiamo ottenuto dei risultati modesti, ma sono felice di essere potuto salire sul podio della 24 Ore de Le Mans. La lotta è stata spietata e le condizioni difficili. Ci è mancato un po’ di esperienza. In questo weekend ho vissuto momenti bellissimi e mi sono davvero divertito guidando la Peugeot 308 HDi FAP».

La via Peugeout all’infallibilità

È proprio durante l’ultimo giro della corsa di Le Mans Series 2008 sulla pista Silverstone che la Peugeot Sport ha presentato il suo nuovo modello 908 Hdi FAP Hybrid co(TGIGreeny/fFlickr)lor grigio-argentato. Si tratta di un sistema ibrido che permette di recuperare l’energia cinetica durante le frenate. Il collegamento del motore elettrico con quello a scoppio permette di utilizzare il motore in più modalità: trovandosi per esempio su un percorsi dove, per ragioni di sicurezza, non si può arrivare a velocità troppo elevate, è possibile passare alla modalità elettrica sfruttando l’energia accumulata nella batteria. Quando inizia la gara, entra in gioco KERES il cui lavoro (circa 20-30 secondi per tutto un giro) permette la fornitura di energia addizionale, che a sua volta può essere usata da parte del pilota in due modi: attraverso la fornitura di energia aggiuntiva di circa 60 kilowatt per circa 20 secondi, oppure una diminuzione del consumo del carburante dal 3 al 5%. Questo sistema innovativo che dovrà abbattere la concorrenza, promette una grande rivalità per la stagione 2009.

Il direttore di Peugeot Sport, Michel Barge, guarda con grande ottimismo al futuro: «La presentazione della forza motrice ibrida della macchina 908 Hdi FAP Hybrid fa parte del nostro programma d’infallibilità, il quale rappresenta certamente una sfida sportiva, ma è anche un appello a noi costruttori di macchine che conducono i test e sviluppano il marchio Peugeot nelle gare. Dopo la presentazione dell’applicazione della nostra tecnica Hdi FAP, l’uso della forza motrice ibrida sarà per la casa Peugeot l’occasione di fare ottime esperienze, che permetteranno la produzione di macchine di serie. Naturalmente lo sfruttamento di queste tecnologie nelle corse nel 2009 dipenderà dal regolamento dell’Automobile Club de l’Ouest».

Sarà interessante vedere per quanto tempo bisogna aspettare la risposta da parte degli altri costruttori. Il business delle automobili attualmente non è soltanto la rivalità sulla pista da gara. È una vera gara tecnologica che condurrà alla conquista di clienti sempre più esigenti che apprezzano non solo il confort ma soprattutto la protezione dell’ambiente.