Finlandia: in bilico tra welfare e suicidi

Articolo pubblicato il 26 agosto 2010
Articolo pubblicato il 26 agosto 2010
Una ragazza finlandese di 27 anni, laureata in scienze sociali e economia, accetta la nostra sfida di andare oltre le apparenze e tracciare un ritratto del paese in cui è nata, votato dalla rivista americana Newsweek come il “paese migliore del mondo”. Secondo lei i pro superano i contro.

Sono rimasta sorpresa quando ho visto che la Finlandia era stata definita “il miglior paese del mondo” dalla classifica della rivista americana Newsweek. Nella top ten? Sì, può andare. Ma la numero uno proprio no. Quando poi ho visto che gli Stati Uniti (11) e Israele (22) erano molto in alto in classifica - e non credo che questi paesi se lo meritino - ho iniziato a dubitare che la ricerca non descrivesse fedelmente la realtà. Detto questo, Newsweek ha valutato la qualità della vita in 100 nazioni, prendendo in considerazione le cosiddette categorie di "benessere nazionale", quali la sanità, l’istruzione, la concorrenza economica e il background politico.

Una società isolata

Al sud il sole non c'è che per 6 ore. Che tristezza!In realtà, abbiamo molti problemi sociali in Finlandia. Il nostro è un paese un po' isolato rispetto agli altri. Non ci siamo ancora abituati del tutto a vedere persone di origini ed etnie diverse: la nostra storia multi-culturale e multi-etnica è davvero breve. Per questo, i pregiudizi e persino il razzismo nei confronti degli immigrati è all'ordine del giorno. Per loro è difficile trovare lavoro: fino allo scorso dicembre, i cittadini di origine straniera erano russi, estoni, svedesi e tailandesi. Gli immigrati con lauree in infermieristica, medicina, ingegneria, o quelli legati all'ambito dell’istruzione, quindi, spesso finiscono a fare gli addetti alle pulizie o rimangono disoccupati.

Le piaghe dell'alcolismo e dei suicidi

Poi c’è il problema dei senzatetto e della criminalità: nel 2009, il tasso di omicidi era di 2,1 morti ogni 100.000 persone. Il più alto, a pari merito con Portogallo e Scozia, secondo il Daily Telegraph. Non meno importante è il fenomeno della violenza verso le donne: più del 40% di loro sono costrette a difendersi da atti violenti. Un problema, questo, forse collegato all’alcolismo, che nel 2006 è stata la prima causa di morte, e che costa alla società un sacco di soldi. A questi si aggiungono le spese per la cura della salute mentale dei cittadini: il numero dei suicidi è talmente elevato, che, nel 2008, la Finlandia figurava tra i primi cinque dell'Ue… non direi, quindi, che il paese sia al primo posto dal punto di vista del benessere psicofisico.

Nel 2006 è stata la prima causa di morteIl paese è piuttosto diviso geograficamente. La Finlandia "rurale" è spesso molto diversa da quella degli agglomerati urbani. Spesso i problemi sociali sono concentrati nei piccoli villaggi di campagna, in particolare nell’est e nel profondo nord. Da lì, i giovani si trasferiscono nelle grandi città per lavorare, lasciando a casa i più anziani. L’inverno è molto lungo, buio e freddo e ciò rappresenta un rischio per la salute mentale e fisica delle persone. In molti, infatti, soffrono di un disordine affettivo stagionale e si deprimono a causa della mancanza della luce del sole. Io in inverno mi sento molto stanca, a volte malinconica. In più mi ammalo spesso. Ecco, il clima è uno dei motivi per cui me ne andrei.

Il welfare state funziona

Le temperature oscillano dai -25° ai -50°Nonostante tutto, devo ammettere però che i pro superano i contro. Abbiamo una tradizione di welfare state democratico, e quindi un buon sistema sociale di supporto, assistenza sanitaria pubblica, aiuti per i disoccupati, sussidi per gli studenti, per la casa, per le famiglie più povere. L’istruzione pubblica, inoltre, nei college e nelle università, funziona molto bene. Offre a tutti le stesse opportunità. Io provengo da una famiglia abbastanza povera, composta da un solo genitore, e non mi sarei mai potuta permettere di continuare gli studi se l’università fosse stata troppo costosa. In più, sono in molti a pensare che il nostro sia un paese super tecnologico, con lavoratori instancabili e molto preparati. Un esempio su tutti è la Nokia.

Fieri di essere finlandesi?

Dopo che la Finlandia è stata definita il “migliore paese del mondo”, il nostro ministro degli Affari Esteri ha detto che dovremmo essere fieri di essere finlandesi. Non so se sia realmente così, ma temo che questa ricerca del Newsweek sia un po' forzata e che semplifichi un po' troppo la realtà. Tutto sommato non sono stupita di vedere il mio paese in cima alla lista…  anche se, alla fine, non si tratta certo del paese delle meraviglie.

Foto: Kettukusu/flickr; Sunset Chaser/flickr; jvuokko/flickr