Fiamma Luzzati, una vignettista italiana a Parigi

Articolo pubblicato il 24 agosto 2012
Articolo pubblicato il 24 agosto 2012
Fiamma Luzzati è arrivata a Parigi circa 5 anni fa per “trovare la sua strada”. Oggi, perfettamente integrata, ci racconta la sua passione per il fumetto che condivide grazie a suoi due blog: "l’Avventura", che racconta la vita di un’italiana a Parigi, e ""Il Premier, un fumetto che descrive la vita di un Primo Ministro che ricorda curiosamente un certo Silvio Berlusconi…

Fiamma Luzzati è innanzitutto una donna dai capelli ricci e dal piccolo naso a punta. Il personaggio dei suoi blog è presente in diverse storie ma rimane sempre lo stesso. Spesso osservatrice, Fiamma è curiosa e analizza diversi tipi di situazione. Nell’Avventura, la seguirete nelle scene di vita quotidiana o nel bel mezzo di una discussione con le sue amiche. Invece ne Il Premier, il suo secondo blog, Fiamma interpreta il ruolo di una giornalista da poco assunta per un gazzettino di cui il maggiore azionista è il gruppo del primo ministro italiano, Tassoni. Inizia da subito a lavorare sul Gynéthéon, una sorta di Pantheon destinato a “celebrare la donna”. Un’idea abbastanza curiosa così come l’uomo che ne è a capo, lo stesso Tassoni, le cui fattezze non fanno che ricordare quelle di Silvio Berlusconi.

Ma chi si nasconde dietro alla Fiamma?

Per quelli che non sanno il francese: Fiamma, partita in vacanza in Bretagna, ne racconta svantaggi e vantaggi servendosi del paragone con le vacanze al mare in Sicilia.Una cosa è certa, non sarà facile svelare chi si nasconde dietro il personaggio. Mentre eravamo sul punto di scriverlo, ci ha confessato di voler mantenere segreta la sua identità, sotto lo pseudonimo di Fiamma Luzzati. Eppure Fiamma chiacchiera… e molto. Vuole semplicemente “rimanere libera di esprimersi”. D'altronde, ciò che le piace nelle sue storie è il loro essere “tra finzione e realtà”, ed è questo che vuole preservare. Senza bisogno di farle nessuna domanda, ci racconta i suoi primi tentativi e di come sia arrivata a realizzare delle vignette per il blog di Libération, in Francia. A dire il vero, questo lavoro non è sempre stato facile per lei. Quando era ancora in Italia, Fiamma si è messa alla prova con libri per bambini, di cui alcuni pubblicati (ma non sotto lo pseudonimo di Fiamma), e anche libri per adulti. Non riuscendo a trovare la sua strada e anche un po’ “nauseata dal paese”, ha deciso di partire per la Francia dove sperava di trovare più sbocchi. “Trovo che sia più facile pubblicare in Francia. In Italia il mercato è un po’ bloccato, soprattutto per il fumetto. Gli italiani non apprezzano molto i fumetti”.

«Il racconto del mio arrivo a Parigi non è che un pretesto per raccontare sensazioni, avventure, impressioni vissute e immaginate da una donna divisa tra l’Italia e la Francia»

Arrivata a Parigi, Fiamma propone subito qualche vignetta «Ho iniziato col proporre un intero libro satirico e divertente su Berlusconi. Poi mi è venuta l’idea di raccontare “lo sbarco a Parigi”, un pretesto per raccontare le avventure, le impressioni, le sensazioni di una donna divisa tra l’Italia e la Francia e il suo ambientarsi nella vita parigina». La sua integrazione ha avuto dunque una certa influenza sul suo lavoro: «Parigi non è una città nella quale è facile integrarsi, a differenza di Barcellona o Roma. Nei primi tempi tenevo un piede a Parigi e uno a Roma, facendo spesso la spola. Contemporaneamente alla mia graduale integrazione nella capitale, raddoppiavo gli sforzi per riuscire a scrivere bene in francese. Arrivata al punto in cui mi trovo adesso, non ho più alcuna intenzione di lasciare Parigi».

Oggi fa’ tutto a mano e poi scansiona le sue vignette. Sembra aver trovato il suo ritmo e un certo equilibrio. Eppure non è facile: «Mi piacerebbe molto vivere dei miei fumetti, ma per il momento non è possibile.» Per questo continua con il suo lavoro di traduttrice. Ma le cose possono ancora cambiare per lei e l’idea le piace. Raccogliere tutto e realizzare un fumetto cartaceo o digitale: perché no? Non è neanche contraria all’idea di pubblicare i suoi fumetti in versione italiana. Una versione italiana? Ma i suoi lettori non sono francesi? Non sempre: «stranamente ci sono parecchi italiani che visitano Libération e trovano il mio blog. Non va dimenticato che a Parigi c’è una numerosa comunità italiana». Forse, i nostri connazionali ritrovano storie che hanno già vissuto. In ogni caso resta un'esperienza memorabile: un’italiana letta in francese dagli italiani.

«Ho molti contatti con i miei lettori. Sono soprattutto gli uomini che lasciano commenti»

Ma ciò che conta oggi è che i blog abbiano successo: «io stessa sono sorpresa di quanti mi seguono», confessa. È una cosa che fa piacere. «Molti lasciano commenti, soprattutto gli uomini!». Naturalmente ci sono anche commenti negativi: «Delle mie vignette si critica a volte un certo ambiente borghese. È vero che ne faccio uso, ma è per scherzare». Fiamma non si lascia turbare dalle critiche, anche queste fanno parte del gioco.

In fin dei conti, poco importa sapere come si chiami la disegnatrice di Fiamma. Vi possiamo solo dire che è una persona semplice, sensibile e che ha il senso dell’umorismo. È già un buon inizio. Il resto sta a voi scoprirlo.

Disegni di © Fiamma Luzzati.