Festival della Letteratura Mediterranea: la cultura in Europa passa dal sud Italia

Articolo pubblicato il 10 giugno 2017
Articolo pubblicato il 10 giugno 2017

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Il sud Italia è la porta del Mediterraneo, a Lucera paese della splendida Puglia è in corso il Festival della Letteratura Mediterranea. Perche la cultura contrasta i confini e apre le menti

L'8 giugno è  iniziata a Lucera la XV edizione del Festival della Letteratura Mediterranea, ideata e curata dall’associazione Mediterraneo è Cultura, che quest’anno ruota intorno al tema “Tutto un paese sorge intorno ai giovani”.

Quattro giorni ricchi di appuntamenti, fino all’11 giugno, in cui il tema scelto viene declinato attraverso diversi linguaggi artistici e forme di scrittura, con protagonisti autori, giornalisti, attivisti, artisti, operatori culturali provenienti dall’area del Mediterraneo.

 Nel primo panel del Festival, il focus è stato dedicato alla graphic novel, dal titolo “Intercultura e identità fluide” che vedrà protagoniste Takoua Ben Mohamed e Essia Imjed, entrambe italo-tunisine, impegnate nel campo della comunicazione e dei diritti umani.

Takoua Ben Mohamed è una graphic journalist che ha cominciato a disegnare ancor prima d’imparare a camminare. Ha studiato presso la Nemo Academy of digital Arts corso cinema d’animazione a Firenze. Da quando aveva 10 anni è attivista in ambito sociale, giovanile e umanitario; a 14 anni ha fondato il “Fumetto intercultura”, un progetto di graphic journalism per il quale ha ricevuto diversi riconoscimenti dalla comunità tunisina a Roma e dal collegio Universitario Villa Nazareth come strumento di dialogo interculturale ed inter-religioso. Essia Imjed è una giovane attivista impegnata nella promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Durante l’università ha co-fondato la Political Science Students Association (ASSP) e ha viaggiato in Europa per progetti giovanili. I suoi campi di studi si concentrano principalmente sui diritti delle donne e sui movimenti sociali nella regione MENA. Mantiene forti relazioni con la società civile tunisina.

Takoua ed Essia hanno raccontato la loro esperienza condivoidendo temi importanti come identità doppia, seconde generazioni, espressione delle libertà, su cosa significa essere donna e scrivere delle donne oggi.

A fare da guida all'incontro sono state le pagine del fumetto di Takoua Ben Mohamed, dal titolo "Sotto il velo" (BeccoGiallo Editore): il racconto ironico di una ragazza che ha liberamente scelto di portare il velo in Italia; una storia che sta avendo molto successo, soprattutto tra i giovani studenti.

La serata di giovedì 8 giugno è proeseguita alle 21.30 al Chioschetto da Gerardo (villa comunale) esplorando il tema scelto attraverso il teatro con La terra del mio poema - Viaggio conviviale nei versi di Mahmoud Darwish, un progetto di Iyas Jubeh Bruno Soriato, due attori adottati dalla Puglia. Iyas Jubeh è nato a Gerusalemme nel 1986, si è laureato al DAMS Cinema dell'Università di Bologna, ha lavorato come attore con il Teatro Nazionale Palestinese fino al 2006 e come interprete di scena nel progetto Schiera diretto da Gabriele Vacis e nel progetto Made in Paradise della compagnia svizzera Dreams Come True.

Bruno Soriato è laureato in Fisica presso l’Università di Trento, dopo essersi specializzato come attore nel Corso di alta formazione per attori "Progetto Interregionale Teatro" presso i Cantieri Teatrali Koreja - Stabile d'innovazione del Salento (Lecce), si è formato all’interno della compagnia Uqbar Teatro di Verona. Dal 2008 si è trasferito in Puglia, dove lavora come attore, scenografo e formatore con compagnie teatrali tra cui Teatro Kismet O.perA., Teatri di Bari, La bottega degli Apocrifi, Senza Piume, La luna nel letto.

Iyas e Bruno a due anni dalla morte di Mahmoud Darwish - considerato tra i maggiori poeti in lingua araba e la voce più importante nella lotta per l’indipendenza palestinese - hanno preso in mano il suo poema Murale (considerato il testamento spirituale di Darwish) e leggendolo si sono trovati e riconosciuti in una terra che non è un luogo fisico, ma la lingua stessa del poema.

“Abbiamo immaginato un viaggio, che sia insieme un viaggio fisico e un viaggio metaforico”, raccontano Jubeh Soriato. Il viaggio fisico prende avvio dalla terra che li ha accolti e adottati entrambi, la Puglia, e ha come ideale destinazione il paese natale del poeta, Al Birwa, cancellato dalla storia e dalle mappe, oggi in territorio israeliano. Questo viaggio è partitol’8 giugno da Lucera, con il lancio della campagna di crowdfunding, e proseguirà sulle tracce del poema di Darwish.

Durante in questa prima tappa si è sperimentata non una lettura frontale ma uno spazio circolare, che si apre all'incontro grazie a un cibo semplice e antico, il pane, condito da una spezia che ne fa il tipico aperitivo palestinese. Un viaggio conviviale insomma, che si fa terreno d'incontro e di dialogo fra i gusti, le lingue e le letterature attraverso i sublimi versi di Darwish che sono, come lui stesso li definisce, la vera e propria terra del suo poema.

Si ricorda, inoltre, che è possibile prenotare il posto per il live alla controra con Francesco Di Bella (ex 24 Grana) in programma domenica 11 giugno alle 15.00 (ingresso a invito, con prenotazione. Solo 100 posti, per info nellorecchio@gmail.com) e quello per lo spettacolo di Colapesce domenica 11 giugno alle 21.30 al Teatro Garibaldi (prevendite su Eventbrite, per info assmed.cultura@gmail.com).