Feste per il divorzio: è boom in Europa e negli Stati Uniti

Articolo pubblicato il 18 ottobre 2011
Articolo pubblicato il 18 ottobre 2011
I fogli sono stati firmati, gli anelli tolti: tirate fuori lo champagne. Benvenuti nel mondo delle feste di divorzio, in cui la fine di un matrimonio viene celebrata proprio come il suo inizio. Ma con alcune principali differenze: gli sposi decapitati in cima alle torte nuziali, striscioni che recitano ‘oggi single’ – e, ovviamente, il fatto che la coppia non sta più insieme.

Forse non vi stupirà scoprire che le feste di divorzio e di fine relazione siano nate negli Stati Uniti. Christine Gallagher, autrice di The woman’s book of divorce (2001) e di The Divorce Party Planner: How to Throw a Divorce Or Breakup Party (2006) dichiara di aver creato per prima questo concetto nel 2003, come un modo per fornire "la ritualità di cui noi esseri umani abbiamo bisogno per affrontare le difficoltà nei momenti di transizione della nostra vita". Christine Gallagher crede che "il rituale sia fonte di conforto e condivisione". E, a dire la verità, sembra che abbia fatto una scoperta importante: questo mercato di nicchia infatti ha attraversato l’Atlantico e si è diffuso in tutta Europa. Ironicamente, uno dei primi paesi in cui le feste di divorzio hanno attecchito è la patria dell’amour: la Francia è salita sul carro dei festeggiamenti molto presto, con l’agenzia The wedding out factory, che ha cominciato ad offrire feste di divorzio già nel 2006. E forse anche questo era prevedibile: la Gallagher infatti sostiene che dobbiamo imparare dai francesi, "un popolo davvero fenomenale quando si tratta di questioni amorose".

Un business in crescita

Comunque è da notare che sono state le imprese in Gran Bretagna, Austria e Germania a puntare l’attenzione sugli eventi che celebrano la fine di relazioni e matrimoni, con numerose società che ne hanno beneficiato sul mercato. Eventhelden.de, un sito tedesco che confronta i prezzi dell’allestimento e dell’organizzazione di eventi, ha riportato un aumento del numero di persone che usufruiscono dei loro servizi per organizzare feste di divorzio o di fine relazione, e, con il continuo aumento dei divorzi in Germania, prevede una crescita ulteriore nei prossimi anni. Le imprese che organizzano feste di divorzio stanno sicuramente conquistando un’importante fetta del mercato, o, ancora meglio, della torta nuziale. In Austria e in Germania le società si stanno anche facendo pubblicità con le ‘fiere del divorzio’: fiere speciali in cui le persone hanno modo di informarsi riguardo al processo di separazione e di parlare con ogni tipo di esperto, dagli avvocati, ai consulenti per l’infanzia, fino (ovviamente) agli organizzatori di feste di divorzio.

Forse non ci crederete, ma queste società stanno diventando un vero e proprio servizio per i neo-single. La Divorce party planner, società con base negli USA, afferma che "la festa può essere un ottimo modo per il neo-divorziato per ringraziare tutte le persone che sono state al suo fianco durante la difficile esperienza della separazione". Allo stesso modo, Divorce party UK dice ai propri clienti: "Una volta che il vostro divorzio è ufficiale, meritate di festeggiare questa importante svolta nella vostra vita".

"Sopravvivere alla terribile esperienza della separazione o del divorzio è qualcosa che vale la pena di essere festeggiata a prescindere da tutto"

Evidentemente questo tipo di feste sta diventando sempre più comune da quando per molte culture il divorzio sta smettendo di essere un tabù. E l’attrazione che queste feste stanno suscitando è un fenomeno altrettanto intrigante. Infatti, perché dovresti voler festeggiare la fine di una relazione e di tutte le speranze che se ne vanno con lei? Ce lo spiega Minnie, dalla Francia. "Sopravvivere alla terribile esperienza della separazione o del divorzio è qualcosa che vale la pena di essere festeggiata a prescindere da tutto", ci racconta. Lei è convinta, "dopo due anni pieni di litigi e di momenti terribili", di essere pronta a voltare pagina e cominciare una nuova vita. "Quindi, perché non dovrei voler festeggiare questa pietra miliare della mia vita?"

La lezione dei White Stripes

Il concetto che sta dietro le feste di divorzio è stato creato originariamente da una donna: si tratta quindi di una cosa principalmente da donne? Dopo tutto, il fenomeno è stato ampiamente dibattuto nelle riviste femminili, ed è chiaro che il marketing pubblicitario delle società che organizzano feste di divorzio si rivolge alle donne. D’altra parte, lo scorso giugno, la voce degli White Stripes, Jack White, e sua moglie, Karen Elson, hanno dato una festa per celebrare il loro divorzio. Hanno annunciato: “Rimaniamo intimi e fidati amici, nonché i genitori dei nostri splendidi figli, Scarlett e Henry Lee. Ci sentiamo molto fortunati per il tempo che abbiamo condiviso insieme e per quello che trascorreremo, sia insieme che separatamente, per vedere crescere i nostri figli". Quindi le feste di divorzio non sono qualcosa di unicamente femminile. E, ancora di più, non devono per forza riguardare un solo membro della relazione che si sta concludendo. Organizzare una festa di divorzio o di fine relazione insieme potrebbe significare, in modo molto amichevole e rispettoso, la fine di un’era trascorsa insieme, come hanno voluto dimostrare Jack White e Karen Elson.

Qualunque motivazione si nasconda dietro le feste di divorzio, è chiaro che stanno aumentando a vista d’occhio. Quindi chiedetevelo la prossima volta che comprerete un regalo di nozze: dovrò comprare anche il regalo di divorzio?

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